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Meo Sacchetti:"Collins non era un play, dipenderà tutto da Keys"


Lucaweb

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di Samuele Giardina

La Whirlpool delle tante novità al setaccio di chi l'ha già affrontata due volte: Romeo Sacchetti.

L'attuale squadra e la scorsa, possibile un paragone?

Arduo, sono cambiate troppe cose e, onestamente, è ancora un po' presto per trarre conclusioni. Allo stato attuale è normale avere momenti buoni come passaggi a vuoto; Varese non fa eccezione.

Semplifichiamo, cosa decreterà il successo o l'insuccesso? Dipenderà da quale sarà l'impatto di Keys e Capin, dipenderà dai play. La chimica del reparto esterni l'anno scorso non ha funzionato sempre a dovere e l'analisi delle cause è complicata da fare dall'esterno. Comunque, se Keys e

Capin si integreranno a dovere con i compagni per coach Magnano sarà già un buon punto di partenza.

Premesse migliori o peggiori, comunque?

Semplicemente diverse. Collins non ha gestito la squadra come un regista classico, perché tale non è: per dirla facile lui viaggiava con la palla mentre Keys fa viaggiare la palla. Per esempio, se Carter esce da un blocco è probabile che riceva un passaggio con il tempo giusto e se c'è da correre la sua prima opzione è guardare ai compagni. Fermo restando, comunque, che ha dimostrato di essere in grado di chiudere in prima persona. Di contro, Collins garantiva una fisicità superiore. Cosa sarà meglio, lo dirà il futuro.

Il lusso di questa squadra?

Avere Gregor Hafnar, l'anno scorso titolare, che parte dalla panchina. E non solo lui ovvio, la qualità dei cambi (Capin, Hafnar, De Poi, Fernandez) è nettamente migliore.

Sotto canestro si sentirà la mancanza di un uomo di peso? Non c'è il pivot classico ma, ormai, chi lo ha? È più importante avere quattro lunghi in grado di garantire anche tiro da fuori, che sappiano mettere la palla per terra lontano da canestro e -che, non meno importante, la sappiano passare. Galanda e Fernandez, da questo punto di vista, sono ideali.

Cosa appare già rodato e dove, invece, c'è da lavorare?

Sono già ben chiari diversi concetti difensivi di squadra, dai quali poi nasce un attacco efficace. Dì contro, un semplice granello negli ingranaggi basta per creare difficoltà: ma è solo questione di tempo, di intese da trovare. Ottimismo? Perché no.

Samuele Giardina

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