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Rusconi-Castelletto, l'ora del divorzio?


Lucaweb

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(G.S.) - Divorzio a sorpresa tra Castelletto Ticino e Stefano Rusconi? Sembra davvero nell'aria l'interruzione del rapporto tra l'Ignis ed il pivot varesino, assente a sorpresa nel derby di ieri sera a Novara dopo aver saltato le ultime due sedute di allenamento. La motivazione ufficiale della defezione del pivot del 1968 parla di un forte stato influenzale, ma sulle tribune del PalaDalLago "serpeggiavano" voci di una probabile rescissione consensuale del contratto in essere fino a giugno 2008, legate ad una sintonia sempre meno elevata con il passare delle settimane tra giocatore e staff tecnico .A fine partita Meo Sacchetti ha declinato qualsiasi commento sulla vicenda («Parlo solo della partita» ha dichiarato in sala stampa), mentre il presidente gialloblù Marco Verdina, raggiante per l'impresa dei suoi, ha usato toni comunque concilianti: «Per il momento Stefano resta un giocatore dell'Ignis, ci sono state delle incomprensioni nel corso della settimana che cercheremo

di chiarire nei prossimi giorni - sostiene il massimo dirigente gialloblù - Comunque vada a finire questa vicenda non si deve dimenticare che Rusconi è un personaggio di spicco del nostro basket e che la sua avventura a Castelletto Ticino ha attirato l'attenzione dell'Italia sulla nostra piccola realtà. In questi tre anni ci ha dato lustro e ha fatto tantissimo per i nostri colori, per quanto mi riguarda potrebbe anche rimanere ma verificheremo la situazione per capire i margini di manovra».

E la vittoria esterna di Novara in assenza del "totem" ex Phoenix Suns potrebbe accelerare i tempi del divorzio, rendendo evidente sul campo la difficile compatibilita tecnica - e di conseguenza caratteriale - tra un giocatore passato da un ruolo "focale" lo scorso anno (11,7 punti eli rimbalzi con 6,9 tiri di media) ad uno di supporto (8,2 punti e 8,5 rimbalzi con soli 4,8 tiri) nella stagione attuale dove il lungo del 1968 non ha mai fatto mistero di gradire poco il

nuovo assetto a trazione posteriore con conseguente riduzione cospicua dei suoi palloni giovanili. Non è da trascurare neppure l'aspetto economico della vicenda, con il "divorzio" da Rusconi che garantirebbe alla Ignis un nuovo margine di manovra per ulteriori operazioni di mercato. "Radio-mercato" parla di numerosi club pronti a ingaggiare Rusconi in caso di "separazione consensuale" con l'Ignis: la voce più clamorosa è quella che potrebbe portare al ritorno in A1 alla Climamio Bologna del pivottone varesino (la Fortitudo è comunque in caccia di un lungo italiano per dare profondità alla rotazione). Si parla anche di "offertone" provenienti dalla serie Bl, segnatamente da Treviglio e Casalpusterlengo (in quest'ultimo caso con un "giro a tre" che porterebbe l'oriundo Pennisi a Soresina e l'ex varesino Cazzaniga all'Intertrasport). E poi ci sarebbe anche Novara, in cerca di un pivot italiano con fisicità ed esperienza: fantasia sfrenata o idea percorribile?

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