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(g.s.) - Federico Bolzonella cambia squadra e categoria. Il play di Cavagnano, sotto contratto con Varese fino al giugno del 2008, lascia ufficialmente la Cimberio Novara, la formazione che aveva scelto nel corso dell'estate per mettersi alla prova da titolare in LegAdue e scende in B1 a Firenze dove potrà avere minutaggio da protagonista al contrario di quanto accaduto finora (7,2 punti in 18 minuti di media in tredici partite).

«Ho deciso di andarmene perché, da quando è arrivato il nuovo allenatore, il mio minutaggio è calato notevolmente - spiega il play di Cavagnano -. Con Caja avevo spazio da guardia e da ala piccola anche dopo l'arrivo di Colson ma, nell'ultimo mese, non ho giocato tanto (50 minuti totali nelle ultime 5 gare NdR). Ero venuto via da Varese con l'obiettivo di essere protagonista, visti gli sviluppi ho preso questa decisione di comune accordo con Novara e ho optato per Firenze perché mi hanno garantito un ruolo da titolare con la possibilità di dimostrare il mio valore».

Fondamentale per la scelta della destinazione futura la presenza di Giulio Cadeo, "mentore" di Bolzonella fin dai tempi della

militanza comune nella Valceresio. IL play varesino non avverte però come un "declassamento" la discesa in B1: «Certamente la scelta di Firenze è dipesa anche da questo motivo: Giulio mi conosce bene anche se il minutaggio dovrò meritarmelo. Il mio agente mi ha prospettato altre soluzioni come Avellino in A1 e Casalpusterlengo in B1, forse c'era qualche altra soluzione in LegAdue ma quando ho saputo che l'Everlast mi voleva, ho subito optato per questa soluzione e non solo per la presenza di Cadeo. Conosco poco la realtà del nuovo campionato se non per aver visto qualche squadra dei dintorni, però la ritengo un'esperienza stimolante a un livello comunque competitivo: la presenza dei due americani alza il tasso atletico dell'A2 ma la qualità degli italiani è più elevata in B1. E comunque ho tantissima voglia di giocare e dimostrare soprattutto a me stesso che non sono quello di Novara...».

La voglia di riscatto di Bolzonella è palese sotto tutti gli aspetti dopo la chiusura anticipata e inattesa di un'avventura iniziata sotto ben altri auspici: il play di Cavagnano non rinnega la scelta estiva, anche se la fiducia nei

suoi confronti in casa Cimberio è durata poco meno di due mesi con l'arrivo di un regista americano come Sean Colson dopo lo 0-3 iniziale (attualmente però Novara è ultima in classifica con 6 punti in 13 partite).

«Col senno di poi non rifarei la scelta di Novara ma le premesse iniziali erano molto diverse - spiega Federico -. Magari la squadra, che cominciò la stagione, aveva poco talento ma tantissima voglia di fare ed era un buon gruppo. Purtroppo non c'è stata la pazienza di aspettare i frutti del lavoro in palestra e dopo le prime tre sconfitte si è rivoluzionato l'organico. Sono convinto che se avessimo continuato con lo stesso organico iniziale avremmo avuto più dei 6 punti attuali, però non si è avuto il coraggio di proseguire sulla stessa strada, non trovando così un equilibrio e risultati, saltando nel frattempo il posto posto a molti tra giocatori, allenatore e dirigenza. Si è scelto un progetto completamente diverso con elementi esperti e un allenatore antitetico rispetto a Caja, ora almeno sulla carta l'organico da delle garanzie, se non si cambierà più, sono convinto che Novara troverà al più presto il ritmo giusto».

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