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Il maestro Isaac:" Non è cresciuto con il cucchiaio d'oro in bocca"


Lucaweb

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VARESE (s.g.) Chiamarlo mentore, forse non è esatto; chiamarlo consigliori, forse è troppo; dire che per il washingtoniano Delonte Holland il newyorkese Joe Isaac è persona che conta, forse è la verità. “Sul serio - chiede Isaac al telefono - ha detto così tante belle cose di me? Sì? Ringrazio, allora”. Ringrazia, e con un senso pratico estremamente stelle & strisce aggiunge che “pur non potendo dire di andare a cena con lui tutte le sere, per come ho avuto modo di conoscerlo il ragazzo è davvero una brava persona. Delonte non è cresciuto con il cucchiaio d’oro in bocca e conosce il realismo della vita; di conseguenza credo abbia buone basi su cui costruire il futuro”.

Questo era Waaren Joe Isaac, ma coach Isaac che ne pensa dell’ala classe classe 1982? “Per ora - esordisce in maniera assai scientifica - si sta dimostrando un ottimo attaccante di uno contro uno ma, per diventare un giocatore da Nba, deve migliorare il suo tiro da fuori e di molto le sue capacità difensive; in America ci si basa molto sul confronto diretto anche in retroguardia e, ora come ora, non è pronto. Poi (Isaac è un fiume in piena, ndr) deve affinare il suo palleggio, non che non vada bene ma è un po’ troppo alto per sopravvive contro i piccoli d’oltreoceano”. Pochi dubbi anche sul percorso da seguire nei prossimi anni: Gli serviranno ancora un paio di stagioni qui in Europa, meglio se in una squadra di alto livello Eurolega per fare il salto definitivo; cestisticamente parlando si tratta di un elemento tutto fuorché stupido e ciò è evidente se si osserva quanto è migliorato come uomo squadra per merito del lavoro svolto in questi mesi. Rispetto a inizio stagione, per esempio, ora è in grado di dialogare tecnicamente con i compagni per esmpio sfruttando i raddoppi che subisce per trovare l’uomo libero e creare così un buon tiro”. Circoletto rosso, infine, sulla chiusura: “Stiamo parlando di un atleta ancora abbastanza giovane come esperienze vissute ad alti livelli e di un ragazzo dalla tecnica che, seppur bisognosa di affinamenti, è di alto livello. Per come la vedo io, se saprà lavorare al meglio, la Nba nei prossimi anni sarà alla sua portata”.

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