Lucaweb Posted July 12, 2008 Posted July 12, 2008 di Mario Chiodetti Equivoco o no, come ha tentato di medicare Rolando Howell a botta calda (è il caso di dirlo) il fattaccio dell'Hollywood è destinato ad accendere infinite discussioni sulla salute mentale dei campioni dello sport, o presunti tali. Adriano, un bombinone ammazzaportieri finché non ha capito che oltre alle forme tondeggianti del pallone ce n'erano altre, molto più morbide e profumate, avrebbe perso ancora la trebisonda andandosi a scontrare con mammuth Howell, uno che a muoverlo ci vuole il paranco. "Futili motivi", come spesso si leggeva in passati verbali polizieschi, avrebbero scatenato i cinque minuti dell'ex Imperatore, che ricorda sempre di più Mike Tyson, non tanto per la forza dei cazzotti, quanto per l'insopprimibile prurito genitale. Questi scontri discotecari tra miliardari annoiati e assatanati, ricordano quelli degli stambecchi sul finir dell'inverno, cornate e spintonate, grugniti e impennate, finché uno dei due crolla per terra, qui per i cocktail, là per una scivolata nel dirupo. Verso le quattro del mattino, quando molti operatori ecologici già prendono servizio, i due maschioni dagli ormoni frullati erano ancora là a straparlare, circondati dai cosiddetti buttafuori, braccio rubate se non all'agricoltura almeno allo scarico dei tir di contrabbando. Ai tempi del Giuan Borghi, di gente come Roga, Morse o Yelverton, si trasgrediva giocando a scopone (qualche volta figurato) o si frequentavano i dancing, dove all'entrata i giocatori venivano scrutati per l'anomala lunghezza più che per la faccia da vodafone o il porscino parcheggiato in divieto di sosta. Gli ormoni esistevano già ai tempi, ma venivano tenuti in caldo per stimolare i famosi attributi, e qualche campionato e coppa dei campioni sono ancora lì a testimoniarlo, in effigie, sullo striscione del cielo sopra il palazzetto. Forse Howell dovrebbe, ogni tanto, spostare il testone e guardar su.
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