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"Varese ha i playoff tra le mani". Hafnar crede anche in un bel posto


Lucaweb

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di Giuseppe Sciascia

Varese ha fatto la partita, Udine l'ha vinta. E' questo il messaggio che emerge ancora nell'ambiente biancorosso, lo stesso, come succo, nelle argomentazioni di Gregor Hafnar, il migliore della Whiripool in Friuli (13 punti - per la prima volta in doppia cifra nel girone di ritorno -con 5/8 al tiro e 2 recuperi in 18' di gioco).«Sapevamo che la gara sarebbe stata durissima, semplicemente perché la Snaidero in casa ha ottenuto una serie di ottimi risultati, soprattutto il suo attacco ha sempre o quasi espresso notevole concretezza dal perimetro. Dunque - spiega l'esterno sloveno -, l'idea era che, tenendo gli avversari sotto gli 80 punti, avremmo avuto delle chances per vincere: siamo stati abili nel rispettare le consegne, purtroppo però abbiamo commesso troppi errori banali, lasciando "scappare"due volte Udine a più 10. Abbiamo in realta compiuto una brillante rimonta riaprendo il match; peccato per l'episodio finale. A mio avviso abbiamo giocato una partita solida e a tratti molto positiva, ci è mancato solo il guizzo vincente. Spero allora che, da questa sconfitta, si possa imparare qualcosa facendo tesoro degli errori».

La decima sconfitta esterna stagionale di Varese in 14 trasferte assume"fattezze" simili a quelle di altre gare in cui il team di Magnano ha giocato alla pari con le avversarie senza però prevalere, complice un episodio negativo nel "testa a testa" finale: il bilancio biancorosso lontano da Masnago è peggiore rispetto alla qualità del gioco espresso, considerando che la media dei punti segnati in trasferta è inferiore di poco più di 2 punti a quelli subiti...«In effetti il nostro bilancio esterno è punitivo rispetto a quanto abbiamo saputo mettere in campo in tante occasioni - è il parere di Hafnar -. Negli ultimi mesi vincere in trasferta è diventato sempre più difficile trovandoci di fronte ad avversarie che hanno stimoli di classifica sempre più delineati e "pressanti". Ad Udine abbiamo probabilmente commesso qualche errore di testa: il tecnico che ho preso io e quello successivo alla panchina ci sono costati cari, in generale non abbiamo saputo sfruttare occasioni che Udine ci a concesso. Lontano da Varese bisogna giocare concentrati al massimo, senza parlare con gli arbitri e pensando solo al nostro gioco che, specialmente in trasferta, deve essere basato sulla coralità. Se riusciremo in questo intento, la qualità di questo gruppo potrà consentirci ancora cose buone».

La sconfitta in volata di Udine aumenta il carico di rimpianti per le occasioni perdute dal team biancorosso, anche se l'attuale sesto posto resta una base di partenza importante su cui mettere a frutto il lavoro di quasi otto mesi per tagliare il traguardo playoff...«Sappiamo bene che, durante la stagione, abbiamo perso qualche buona occasione ma possiamo essere sereni per quanto fatto - osserva Hafnar -. Credo che ogni squadra abbia commesso errori nell'arco di una stagione. L'attuale piazzamento è nel complesso soddisfacente, anche se,a mio avviso, ci sono le possibilità per migliorare la nostra posizione. Ora pensiamo non a che cosa ci potrà accadere nei playoff ma a concentrarci sulle prossime partite, da vincere per ottenere la certezza del traguardo. Intendo il maggior numero possibile di successi, il che ci darebbe grande fiducia in vista della seconda fase nella quale i valori si azzerano e conta la capacità di sfoderare la giusta mentalità».L'ala slovena "vede" con fiducia il ciclo di partite-chiave in programma nei prossimi 14 giorni:scontri diretti casalinghi con Montegranaro, Scafati e Cantù inframmezzati dalle trasferte di metà settimana a Livorno e Roma...«La squadra è a posto. Stiamo bene e siamo in forma, sappiamo bene che cosa è necessario fare per centrare l'obiettivo - sostiene Hamar -. L'entusiasmo e la fiducia non ci mancano, in casa bisogna vincere per forza gli ultimi 4 scontri diretti, mentre lontano da Masnago proveremo a prenderci qualche punto mettendo a frutto la lezione della gara di Udine. Già domenica contro Montegranaro ci aspettauna partita difficile: la Premiata pratica un basket molto brillante, anche se in trasferta non è temibile ma può diventarlo se la si lasciata fare, anzi esaltare. Dovremo stare attenti e giocare al 100 per cento, soprattutto dovremo sfruttare la spinta che il pubblico di Masnago non ci fa mai mancare. Seguendo queste... istruzioni per l'uso, sono sicuro che vinceremo noi»

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