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"Vediamo se i giocatori meritano questa maglia"


Lucaweb

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di Francesco Caielli

"In momenti come questi, una società può scegliere due strade. Può

reagire d´istinto, seguendo la rabbia e la delusione del momento,

trovare un capro espiatorio su cui addossare tutta la colpa e

cacciarlo via, interpretando - o fingendo di interpretare - quelli

che sono i desideri della piazza. Oppure può scegliere di sostenere

il gruppo, tutto, cercando di ricompattarlo in vista della difficile

volata finale. Noi, a livello personale e come società, abbiamo

optato per la seconda soluzione". Parole chiare in un momento in cui

serve chiarezza, pronunciate con decisione da Gianni Chiapparo,

l´uomo che sta perdendo il sonno e la salute per la causa

biancorossa. Nel momento più difficile della stagione, nei giorni più

bui nei quali sembra che tutto vada per il verso sbagliato e pare che

il lavoro dei mesi scorsi sia stato fatto invano, il Gianni,

interpretando i sentimenti della proprietà, fa quadrato attorno ad

una squadra che deve provare a reagire. Ieri mattina, alla ripresa

degli allenamenti dopo la batosta con Montegranaro e alla vigilia

della delicatissima trasferta di Livorno, Chiapparo ha voluto parlare

con tutto il gruppo: allenatore e giocatori in cerchio in mezzo al

campo, pochi concetti semplici e precisi. "Tutti - spiega il Gianni -

ora sono stati messi di fronte alle proprie responsabilità. Ora è il

tempo di giocare e di tornare a buttare sul campo la nostra rabbia e

la nostra voglia, non c´è spazio per l´egoismo e per i problemi

personali. Dalle beghe dell´io gioco meno dell´altro, lui tira più di

me, fino alla fidanzata che ci ha lasciato, tutte queste cose devono

stare fuori dal campo e dallo spogliatoio, per il bene di tutti".

La sconfitta contro Montegranaro ha lasciato il segno. C´è spazio per

una reazione?

Dobbiamo recuperare tutto quello che abbiamo perso per strada: la

nostra credibilità, innanzitutto, e poi anche la nostra posizione in

classifica che abbiamo mantenuto per tutto l´anno e che non vogliamo

mollare proprio adesso. Certo che la partita di domenica scorsa è

stata vergognosa: giocare così, anzi, non giocare come abbiamo fatto

noi, è un delitto nei confronti di chi mette i soldi, dei nostri

tifosi, di Varese tutta.

Cosa ha detto alla squadra?

C´è poco da dire, se non: ragazzi, guardatevi in faccia l´uno con

l´altro, e giocate. In questo momento state dimostrando a tutti che i

vostri avversari sono più forti e più bravi di voi. Siccome siete

tutti giocatori di un certo tipo, ai quali è riservato un trattamento

- non solo economico - particolare e vantaggioso, cercate di far

vedere che vi meritate tutto quello che la società e la gente di

Varese vi ha dato.

Da domani a Livorno fino al 13 maggio, ultima giornata a Bologna: sei

finali da giocare a tutta?

Abbiamo perso tre partite di fila, tre partite che avremmo dovuto e

potuto vincere. Ora dovremo vincere le prossime tre, e poi faremo i

conti.

Come si potranno vincere queste partite?

Mettendo giù la testa e ricominciando a giocare come abbiamo

dimostrato di fare. Non è certo questo il momento di creare dei

martiri né tantomeno di andare a cercare dei capri espiatori. La

squadra dovrà uscire da questo momentaccio tutta insieme, unita.

Dovremo essere capaci di andare a ritrovare quel carattere che - io

ne sono sicuro - questo gruppo possiede. E ne sono sicuro perché l´ho

visto in tante occasioni. I numeri dicono che possiamo ancora andare

a prenderci questi playoff, e noi non dovremo lasciare nulla di

intentato. Non farli sarebbe un fallimento totale e clamoroso, del

quale dovremmo rendere conto di fronte a tutti i tifosi.

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