Lucaweb Posted July 12, 2008 Posted July 12, 2008 di Francesco Caielli "In momenti come questi, una società può scegliere due strade. Può reagire d´istinto, seguendo la rabbia e la delusione del momento, trovare un capro espiatorio su cui addossare tutta la colpa e cacciarlo via, interpretando - o fingendo di interpretare - quelli che sono i desideri della piazza. Oppure può scegliere di sostenere il gruppo, tutto, cercando di ricompattarlo in vista della difficile volata finale. Noi, a livello personale e come società, abbiamo optato per la seconda soluzione". Parole chiare in un momento in cui serve chiarezza, pronunciate con decisione da Gianni Chiapparo, l´uomo che sta perdendo il sonno e la salute per la causa biancorossa. Nel momento più difficile della stagione, nei giorni più bui nei quali sembra che tutto vada per il verso sbagliato e pare che il lavoro dei mesi scorsi sia stato fatto invano, il Gianni, interpretando i sentimenti della proprietà, fa quadrato attorno ad una squadra che deve provare a reagire. Ieri mattina, alla ripresa degli allenamenti dopo la batosta con Montegranaro e alla vigilia della delicatissima trasferta di Livorno, Chiapparo ha voluto parlare con tutto il gruppo: allenatore e giocatori in cerchio in mezzo al campo, pochi concetti semplici e precisi. "Tutti - spiega il Gianni - ora sono stati messi di fronte alle proprie responsabilità. Ora è il tempo di giocare e di tornare a buttare sul campo la nostra rabbia e la nostra voglia, non c´è spazio per l´egoismo e per i problemi personali. Dalle beghe dell´io gioco meno dell´altro, lui tira più di me, fino alla fidanzata che ci ha lasciato, tutte queste cose devono stare fuori dal campo e dallo spogliatoio, per il bene di tutti". La sconfitta contro Montegranaro ha lasciato il segno. C´è spazio per una reazione? Dobbiamo recuperare tutto quello che abbiamo perso per strada: la nostra credibilità, innanzitutto, e poi anche la nostra posizione in classifica che abbiamo mantenuto per tutto l´anno e che non vogliamo mollare proprio adesso. Certo che la partita di domenica scorsa è stata vergognosa: giocare così, anzi, non giocare come abbiamo fatto noi, è un delitto nei confronti di chi mette i soldi, dei nostri tifosi, di Varese tutta. Cosa ha detto alla squadra? C´è poco da dire, se non: ragazzi, guardatevi in faccia l´uno con l´altro, e giocate. In questo momento state dimostrando a tutti che i vostri avversari sono più forti e più bravi di voi. Siccome siete tutti giocatori di un certo tipo, ai quali è riservato un trattamento - non solo economico - particolare e vantaggioso, cercate di far vedere che vi meritate tutto quello che la società e la gente di Varese vi ha dato. Da domani a Livorno fino al 13 maggio, ultima giornata a Bologna: sei finali da giocare a tutta? Abbiamo perso tre partite di fila, tre partite che avremmo dovuto e potuto vincere. Ora dovremo vincere le prossime tre, e poi faremo i conti. Come si potranno vincere queste partite? Mettendo giù la testa e ricominciando a giocare come abbiamo dimostrato di fare. Non è certo questo il momento di creare dei martiri né tantomeno di andare a cercare dei capri espiatori. La squadra dovrà uscire da questo momentaccio tutta insieme, unita. Dovremo essere capaci di andare a ritrovare quel carattere che - io ne sono sicuro - questo gruppo possiede. E ne sono sicuro perché l´ho visto in tante occasioni. I numeri dicono che possiamo ancora andare a prenderci questi playoff, e noi non dovremo lasciare nulla di intentato. Non farli sarebbe un fallimento totale e clamoroso, del quale dovremmo rendere conto di fronte a tutti i tifosi.
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