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Mrsic e Boscagin, questione di ore


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di Giuseppe Sciascia

Altra giornata "burocraticamente" interlocutoria in casa Pallacanestro Varese, dove si prosegue sulla rotta già delineata nei giorni scorsi dopo la decisione di interrompere il rapporto con Ruben Magnano. Domani il dirigente biancorosso Gianni Chiapparo sarà a Bologna per l'assemblea straordinaria di Lega Basket richiesta da Reggio Emilia per "perorare" la causa del suo ripescaggio e sfrutterà l'occasione per incontrare Luciano Capicchioni, procuratore del tecnico argentino, per chiudere definitivamente il rapporto con il coach campione olimpico 2004. Poi ogni momento sarà buono per chiudere la trattativa con Veljko Mrsic, di fatto "candidato unico" per la guida del team biancorosso per la

stagione 2007/2008, anche se in Croazia l'ex ala tricolore con i Roosters della Stella viene indicato come un candidato possibile per la panchina del Cibona.

«Quelle relative alla guida del team di Zagabria sono soltanto voci, contrariamente ai contatti molto avanzati che ho con Varese», ha dichiarato il 36enne ex giocatore che pure con la maglia della compagine croata partecipante alla prossima edizione dell'Eurolega vinse cinque titoli nazionali dal 1992 al 1998.

Ma intanto la società biancorossa si sta già attivando sotto il profilo burocratico per risolvere i problemi di tesseramento di Mrsic, la cui qualifica per poter andare in panchina da capo allenatore dovrà essere vagliata da una apposita commissione federale; anche nel caso in cui il Comitato Nazionale Allenatori dovesse negare al coach croato la tessera necessaria, ci sarebbe sempre la possibilità di ricorrere all'escamotage di iscrivere a referto Cecco Vescovi come capo allenatore, mentre anche Andrea Meneghin sosterrà nelle prossime settimane il corso da allenatore per conseguire il "patentino" nazionale (scelta che a stretti termini di regolamento costringerà la guardia del 1974 a chiudere la carriera di giocatore, sia pure a livello amatoriale con gli amici di Daverio).

Insieme con l'arrivo di Mrsic dovrebbe essere ufficializzato a stretto giro di posta anche quello di Giorgio Boscagin, la potente guardia-ala esplosa a Reggio Emilia (8,1 punti di media nel

2004/2005 quando la Bipop arrivò in finale di Coppa Italia; 6,9 nel 2005/2006 prima dello sfortunato infortunio al ginocchio dell'ottobre dello scorso anno) che Varese è pronta a ingaggiare con un contratto di due anni più l'opzione per il 2009/2010. L'atleta del 1983 sarebbe in pratica il settimo componente del roster biancorosso, considerando le conferme già ufficializzate di Galanda, De Pol, Hafnar e Fernandez e l'arrivo di Marco Passera, mentre la permanenza di Alexsandar Capin è altrettanto scontata visto che la società non ha alcuna intenzione di esercitare la "clausola rescissoria" del suo contratto già in essere per l'anno prossimo entro il termine del 10 luglio, contrariamente a quanto avverrà con Keith Carter per il quale

comunque c'è tempo fino al 31 luglio prima di far valere l'opzione d'uscita dell'accordo.

Rimarrebbero dunque due soli innesti da fare sul telaio della Varese versione 2007/2008, che nelle intenzioni della società dovranno comunque essere elementi di assoluto spessore: «E' chiaro che i due tasselli mancanti per completare il nostro organico dovranno essere giocatori di qualità assoluta su cui investire la maggior parte delle nostre risorse, anche se per concentrarci a tutti gli effetti sulla ricerca sarebbe bene avere un'idea di quel che possiamo spendere - conferma il d.s. Mario Oioli - L'ala piccola dovrà avere lo stesso tipo di impatto offensivo garantito da Holland, mentre il pivot dovrà essere un giocatore produttivo in post basso. Possibilità di confermare Delonte senza più Magnano? Francamente non ci farei grande affidamento: ha in mente di provare la carta NBA, sicuramente giocherà la Summer League di Las Vegas per la quale ha avuto molte proposte».

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