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Giacomo Galanda lancia appelli in nome di questa Cimberio


Lucaweb

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di Giuseppe Sciascia

Ci prova Giacomo Galanda a fare il punto della situazione in casa Cimberio: il lungo di origine friulana analizza lo "stato dell'arte" della squadra, mettendo l'accento sull'aspetto mentale per spiegare l'attuale crisi di risultati e l'ultimo posto in classifica: «Da un punto di vista psicologico abbiamo bisogno di vincere per uscire da questo buco, il peso delle sconfitte ci fa sentire meno forti di quanto siamo in realtà. Altre squadre, con i nostri stessi mezzi tecnici, avendo iniziato meglio la stagione, riescono a giocare più sciolte. E’ pur vero che ci manca un po' di qualità per uscire velocemente da questa situazione ma possiamo venirne fuori anche con le nostre gambe. Stiamo lavorando per raggiungere un sistema che ci porti ad essere al massimo dell'efficienza, è importante reagire in fretta, senza farci prendere dalla spirale della depressione. In questo momento c'è bisogno dell'appoggio di tutti, le negatività possono soltanto farci male. E' chiaro che è difficile, non stiamo brillando ma, se si vuol bene a Varese, bisogna tifare comunque».

L'ala-pivot azzurra torna all'inizio del "film" biancorosso per cercare le cause dell'attuale impasse a livello tecnico: «Sono convinto che molti di questi problemi derivano dagli infortuni che ci costrinsero a partire in ritardo e a rincorrere le cose. Coloro che, in preparazione, giocarono tanto per supplire alle assenze hanno pagato il conto più avanti: la condizione non è uguale e neppure ottimale per tutti. Inoltre, rispetto allo scorso anno, v’è stato un cambiamento netto sia nei ruoli, sia nel modo di giocare, purtroppo non abbiamo avuto l'occasione né il tempo di lavorare insieme dagli inizi e ciò ci sta penalizzando oltremisura. Ora la crisi non ci aiuta a crescere, ammetto che è complicato lavorare in queste condizioni ma, per risalire, dobbiamo stare più sereni e credere nei nostri mezzi, senza cercare soluzioni azzardate».

L'attuale ultimo posto solitario, secondo Galanda, non rappresenta un’ulteriore tensione mentale per la Cimberio, concentrata prevalentemente sulla necessità di progredire sotto il profilo del gioco: «E’ inutile concentrarci eccessivamente sull'attuale posizione di classifica, il campionato è ancora lunghissimo e ci sono in palio punti a sufficienza per uscire da questa condizione: tra noi giocatori si cerca sempre di fare programmi in termini di cicli di partite, la paura di retrocedere è una situazione con cui confrontarci nel lungo periodo. Il fatto di buttare via occasione per accumulare punti non va bene ma fare tragedie non ci aiuta a risorgere. Dobbiamo scendere in campo ogni partita per strappare due punti: i conti li faremo alla fine ma posso assicurare che tutti stanno facendo il massimo per migliorare le cose. Non è detto che ciò accada rapidamente ma credo che dobbiamo tenere la testa alta e ritrovare la tranquillità necessaria per sbloccarci e mostrare appieno il nostro potenziale».

In vista del delicato match di domenica prossima contro la Scavolini, Galanda evoca il massimo dell'intensità e della concentrazione per quella vittoria che, in casa Cimberio, manca dal lontano 21 ottobre: «Quella contro Pesaro è una partita da vincere, come d'altra parte lo sono tutte ma, giocando in casa, chiaramente bisogna sfruttare l’occasione. L'assenza di Myers toglierà alla Scavolini un leader importante, però la squadra di Sacripanti è molto forte sotto il profilo atletico e verrà a Masnago per riscattare l'ultimo stop casalingo. La posta in palio è pesantissima ma non saranno i due punti contro Pesaro che cambieranno il senso della nostra stagione: un successo, è vero, ci permetterebbe di sbloccarci ma non sarebbe sufficiente per trarci dagli impicci. A questo punto bisogna raschiare il fondo del barile per ritrovare confidenza con la vittoria».

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