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«Nel secondo tempo è finita la benzina»


Lucaweb

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NAPOLI - Finita troppo presto la benzina in casa Cimberio con i problemi di organico degli ultimi tempi accusati in maniera evidente nella seconda metà della più classica delle partite dai due volti. Palese il calo di tensione dei biancorossi alla luce del passo indietro dal 52% al 25% nelle percentuali di tiro e dei 53 punti concessi nella ripresa dopo i 31 realizzati dall'Eldo a metà gara: «L'impressione è stata quella di un calo fisico abbastanza evidente da parte nostra - conferma il d.s. Mario Oioli - Nel primo tempo abbiamo trovato buoni tiri e iniziative efficaci sia grazie alle esecuzioni a metà campo che con buone situazioni in campo aperto. Nella ripresa però non abbiamo più segnato, anche in circostanze di tiri aperti: da una parte è vero che ci siamo affidati a soluzioni di gioco anche troppo individuale, ma è altrettanto vero che Brown e Holland sono elementi da uno contro uno il cui ruolo è quello di attaccare il canestro. Il problema però è che abbiamo corso troppo poco per tornare in difesa, concedendo tante situazioni di contropiede primario o transizione ad una Eldo che ci ha colpito spesso e volentieri da 3 punti: sicuramente è stata una conseguenza dei troppi allenamenti da noi svolti a ranghi ridotti nell'ultimo mese...».

Brutte percentuali di tiro causate anche da scelte non sempre lucide, dimenticandosi troppe volte un Lloreda "ciclonico" a cavallo tra terzo e quarto periodo e andando troppe volte fuori giri sul fronte offensivo con la scelta di Brown stabilmente preferito a Passera negli ultimi 12' che non ha pagato dividendi: «Sicuramente ha pesato la differenza enorme nelle percentuali nel tiro dall'arco del secondo tempo - conferma Oioli - Il rammarico è quello di aver servito solo a tratti Lloreda nel momento in cui Jaime aveva preso in mano la partita forzando il quarto fallo di Rocca: abbiamo speculato poco su quella situazione e in generale attaccato pochissimo il mis-match con il lungo marcato da Jumaine Jones, che invece ci ha fatto pagare a caro prezzo la sua atipicità. Però anche in questo caso il fatto di essere a corto di gambe ha pesato sulle nostre scelte di gioco finali: anche la zona 1-3-1 stavolta non ha pagato, evidentemente Napoli si è preparata bene mettendo negli angoli Jones e Malaventura, ossia i suoi migliori tiratori. Brown? Ha avuto uno sprazzo eccellente nel finale del secondo quarto, poi però gli è mancato il fiato visto che comunque era al rientro dopo uno stop abbastanza lungo. Vero è che con Passera la squadra ha eseguito meglio in attacco, d'altra parte se scegli di affidarti a Tierre sai che hai in campo un giocatore che punta il canestro piuttosto di costruire gioco sulla base degli schemi...».

In definitiva dunque ennesimo carico di rammarichi e rimpianti con la sconfitta esterna numero 13 su altrettante trasferte che richiama temi già più volte dibattuti: «Ancora una volta abbiamo giocato alla pari contro una delle squadre più in forma del campionato - sostiene Oioli - ma nella nostra condizione non possiamo permetterci di pensare di aver già chiuso la partita sul più 12 del primo tempo, rientrando in campo "molli"».

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