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Da oggi al lavoro per preparare il progetto LegAdue


Lucaweb

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(G.S.) - Varese, adesso si cambia per davvero. Archiviata finalmente la pagina più nera della ultrasessantennale storia del club biancorosso, da oggi si programma il futuro "marchiato" inesorabilmente LegAdue visto che qualsiasi chance di ripescaggio è definitivamente sfumato sotto gli occhi dei 4000 tifosi presenti nonostante tutto ieri sera a Masnago. Sotto il profilo societario sarà ancora e sempre la famiglia Castiglioni a guidare a livello economico la rifondazione, non escludendo comunque un rapporto ancora più stretto tra l’attuale proprietà ed il main sponsor Renzo Cimberio che dovrebbe incontrare nei prossimi giorni il presidente biancorosso per valutare il da farsi. A livello dirigenziale è noto da tempo l’incarico "operativo" conferito a Cecco Vescovi, cui Claudio Castiglioni ha affidato ampio mandato con la responsabilità dell’intera area tecnica: il recordman delle presenze in maglia biancorossa sarà dunque il nuovo General Manager, affiancato nei quadri societari dalla "new-entry" Massimo Ferraiuolo, ex compagno di Vescovi ai tempi della "sbarazzina" DiVarese di Isaac che già quest’anno aveva lavorato nelle giovanili della Whirlpool. All’ex play tascabile saranno affidati i compiti da Direttore Sportivo, ed a dispetto della poca esperienza alla voce "mercato" non c’è dubbio che la coppia "Cecco e Max" avrà personalità da vendere per farsi rispettare dentro e fuori dalla società...Nei prossimi giorni il neo-GM varesino dovrà concludere la prima trattativa della sua carriera dirigenziale, cui manca in realtà solamente l’atto pratico della firma: nota da tempo anche la scelta del nuovo allenatore che dovrà guidare la "riscossa" varesina. Alessandro Ramagli avrà un mandato pluriennale (verosimilmente di tre anni), prima ed importante novità per un club che - al di là della parentesi Magnano - si è "mangiato" più di un tecnico negli otto anni di gestione-Castiglioni: il coach livornese ha competenze di provato valore sia nel lavoro con i giovani che nello "sviluppo" degli italiani (leggi Soragna, Carraretto, Di Bella e Garri) e nella scelta degli stranieri. E il tecnico ex Biella e Pesaro avrà ovviamente un ruolo determinante nelle strategie di mercato della nuova Cimberio, costretta a ragionare con logiche differenti da quelle dell’A1, prima di tutto sotto l’aspetto squisitamente "regolamentare" (per la LegAdue saranno necessari sette italiani sei dei quali "di formazione" con due soli stranieri ed un comunitario). L’incontro previsto in settimana tra Vescovi e Ramagli servirà proprio per confrontare le idee del neo-GM e del futuro neo-coach sulle "fondamenta" da gettare nelle operazioni di mercato: altro dato noto da tempo è quello della "ripartenza" nella costruzione dell’organico dal duo Passera-Boscagin, entrambi sotto contratto fino al 2010 e in possesso di tutte le caratteristiche giuste - doti caratteriali e tecniche oltre all’età anagrafica - per fungere da "nucleo-base" per la Varese che verrà. La decisione più importante sarà sicuramente quella relativa alla posizione di Giacomo Galanda, legato da un altro anno di contratto al club di via Sanvito: sicuramente interessanti le "aperture" prospettate da "Gek" per rimanere anche in LegAdue pur tenendo conto che sia al giocatore che alla società (in fondo un contratto in corso potrebbe valere come "merce di scambio" come il vecchio cartellino...) non mancheranno le offerte dal massimo campionato.

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