Lucaweb Posted October 13, 2008 Posted October 13, 2008 di Giuseppe Sciascia Guarda avanti senza alcun patema d’animo Stefano Pillastrini che non mostra alcuna preoccupazione dopo le due sconfitte in Toscana nei primi test precampionato contro avversarie di LegAdue come Livorno e Pistoia. I 40 punti complessivi di scarto negativo subiti nelle amichevoli di venerdì e sabato non preoccupano il coach di Cervia, che d’altra parte aveva già lanciato un "avviso ai naviganti" forte e chiaro già al mese di giugno: «Nel precampionato le mie squadre storicamente fanno molta fatica» la previsione del tecnico romagnolo, che ribadisce la sua assoluta serenità «Il ciclo di lavoro atletico molto duro che abbiamo svolto in queste prime tre settimane è tale da non permettere ai giocatori di avere fluidità a livello tecnico e brillantezza a livello fisico. Personalmente non mi spaventano le sconfitte delle ultime due amichevoli: al di là del fatto che sono abituato a precampionati del genere, nonostante lo scarto finale ho visto un miglioramento tra la gara contro Livorno, della quale non ero per nulla contento, e quella contro Pistoia, dove almeno abbiamo messo in campo più intensità ed aggressività in difesa». Nel primo match ufficiale contro la Carmatic i biancorossi sono stati altresì penalizzati dai classici acciacchi di stagione che hanno ulteriormente limitato le rotazioni, ma comunque Pillastrini ribadisce il valore del tutto relativo di queste amichevoli in formato "prove tecniche": «Senza Gergati e con Reid in campo soltanto per una quindicina di minuti siamo crollati progressivamente nella ripresa, pagando le rotazioni praticamente azzerate nel reparto-esterni. Tutte cose che non aiutano, ma sotto il profilo della costruzione del sistema di gioco sono abbastanza soddisfatto, tenendo conto che come sua consuetudine in precampionato Childress pensa soltanto a far giocare gli altri mettendoli a loro agio nel contesto dei giochi d’attacco. Per questo ribadisco che se dobbiamo avere problemi in fase di impostazione del gioco, è meglio che ci siano ora che c’è tutto il modo ed il tempo per risolverli in palestra: le basi che stiamo mettendo in questo periodo ci serviranno per essere contenti d’inverno e molto contenti in primavera...». Gambe ancora "indurite" e livello ancora "embrionale" di affiatamento offensivo per una Cimberio decisamente "sterile" nella sua versione toscana: altro aspetto comunque non preoccupante secondo Pillastrini, che ribadisce l’esigenza di faticare ora per costruire una Varese "da vertice" dal 5 ottobre in poi. «Quello attuale è proprio il picco più elevato dei carichi di lavoro, pertanto è il momento peggiore dal punto di vista fisico; da ora in avanti inizieremo a trasformare un po’ il lavoro in termini di brillantezza, spostando l’obiettivo da "lungo e lento" a "corto e veloce" in vista delle ultime due settimane prima del campionato. Comunque sabato a Viareggio, nonostante l’organico ridotto dalle assenze, ho visto una squadra più grintosa ed aggressiva, in particolare molto meglio è andato Passera nel mettere pressione sulla palla. Ovvio che tra un’intesa ancora da "affinare" e le gambe pesanti in attacco abbiamo ancora dei momenti nei quali siamo decisamente inefficaci; tra l’altro come spesso capita in precampionato ci preoccupiamo più di eseguire i giochi fino in fondo che di guardare il canestro, e in certi momenti sembra che giochiamo più a palla avvelenata che a basket. Ma l’obiettivo prefissato di queste amichevoli è proprio quello di capire come e dove commettiamo degli errori in situazioni agonistiche, e lavorare in palestra per correggerli. Tutte situazioni sulle quali ci vuole tempo per progredire, ma al di là dei risultati di queste partite la cosa più importante è quella di migliorare di volta in volta il grado di affiatamento della squadra». In conclusione il coach romagnolo riflette sui possibiili scenari in caso di un ripescaggio in A1 che a detta del tecnico biancorosso non richiederebbe massicci "trapianti" di forze fresche sull’attuale telaio: «Attendo gli sviluppi della situazone senza illudermi troppo, però nell’eventualità di un ripescaggio in A1 non credo che ci sarebbe bisogno di particolari ritocchi all’organico attuale: sicuramente servirebbe un lungo di valore assoluto e poi magari anche un esterno da aggiungere con calma, in attesa di valutare bene Gergati nel quale io ho una fiducia istintiva, anche se finora purtroppo non è mai stato in palestra per due giorni consecutivi. Con un paio di innesti la Cimberio potrebbe giocarsi le sue carte per la salvezza».
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