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Attesa fiduciosa in casa Cimberio per la possibilità di un ripescaggio in serie A1 legato agli esiti del "caso-Napoli": nel tardo pomeriggio di oggi il Procuratore Federale della Fip Roberto Alabiso emetterà la sentenza di primo grado in merito alle presunte irregolarità amministrative nel versamento dei contributi Enpals delle quali è stata accusata la società partenopea. Il team campano spera di cavarsela con una penalizzazione - anche pesante, da 10 o più punti - da scontare nel prossimo campionato di serie A1; se però venissero accertate una serie di reiterate anomalie contabili a partire dal lontano 2001 su un parametro economico basilare per l'ammissione ai campionati professionistici, la possibilità di una radiazione di Napoli non sarebbe così priva di fondamento. Ma c'è già chi ipotizza una "terza via" per non scontentare tutte le parti in causa: ossia quella di imputare l'intera penalizzazione a carico dei campani sulla classifica della stagione 2007/2008, come già accaduto nei giorni scorsi per quanto riguarda Scafati, facendo "slittare" i partenopei all'ultimo posto con l'automatica retrocessione in LegAdue, ma senza cancellare la società dalla geografia del basket italiano.

Soluzione che calzerebbe a pennello per le velleità di ripescaggio in A1 espresse dalla Cimberio, che con la penalizzazione di Napoli e Scafati si ritroverebbe al terz’ultimo posto della graduatoria dell'anno passato e sarebbe conseguentemente richiamata al "piano di sopra", così come nell'ipotesi estrema della radiazione dei campani.

ùVarese spera insomma in una condanna severa nei confronti della società del presidente Maione per tornare nel massimo campionato senza neppure la necessità di passare dalle "forche caudine" della LegAdue: negli uffici di via Sanvito si respira comunque un clima di cauto ottimismo in attesa delle decisioni della Fip: «La penalizzazione di Scafati è stato già un segnale importante: siamo fiduciosi che la Fip faccia valere i regolamenti vigenti e, se verranno ravvisate delle irregolarità, la condanna sia pari alla violazione - afferma il d.s. biancorosso Massimo Ferraiuolo - Al momento non possiamo fare altro che attendere le decisioni della Procura Federale; non abbiamo effettuato alcun sondaggio sul mercato degli extracomunitari, ma se questa sera dovessimo riscontrare l'effettiva possibilità di un ripescaggio in A1 tireremmo rapidamente le somme sulle valutazioni compiute in questi giorni».

L'eventuale condanna in prima istanza di Napoli non significherebbe comunque la certezza automatica del ritorno in A1 per la Cimberio, mentre una semplice penalizzazione ai danni dei partenopei da scontare sul campionato prossimo venturo chiuderebbe immediatamente le porte alle speranze biancorosse. Dopo la decisione di stasera il team campano - difeso dall'avvocato bolognese Mattia Grassani, esperto in diritto sportivo - avrà infatti a disposizione altri due gradi di giudizio (la Corte Federale della Fip e l'arbitrato del CONI); e viste le tempistiche ristrette prima dell'inizio dei campionati di A1 e LegAdue (fissati per il 5 ottobre), Napoli avrebbe tutto l'interesse ad andare per le lunghe in sede legale, dato che per la burocrazia federale l'eventuale ripescaggio in A1 di Varese verrebbe decretato solo dopo l’ultimo grado di giudizio.

Il presidente Fip Fausto Maifredi ha promesso una giustizia in tempi rapidi, aggiungendo altri spiragli alle chances di ripescaggio varesino. E c’è la ferma convinzione del presidente di Lega Basket Francesco Corrado di rispettare la convenzione vigente e disputare comunque un campionato di A1 a 18 squadre.

G. S.

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