Ale Div. Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 http://blog.ilgiornale.it/damascelli/2008/...te/#comment-140 Trecento persone e quattro vite finite Trecento persone davanti all’ospedale. davanti all’obitorio. Trecento visi di cera, le mani tremanti, una fotografia mostrata a infermieri, barellieri, poliziotti. Civitavecchia, un posto come mille altri, stavolta il posto della tragedia, quattro ragazzi morti in un incidente stradale, di notte, quasi all’alba, reduci dal ballo e dallo sballo, cocaina, ecstasy, i timbri maledetti di questa generazione maledetta. Trecento persone davanti a una porta per sapere, per piangere la propria disperazione o per liberarsi dall’angoscia. Che vita è diventata mai questa? Che cosa significa essere un padre, essere una madre, oggi? Che cosa significa essere un figlio, una figlia? Poco, sempre più nulla. Un rapporto di comodo, un contratto di affitto e sostentamento. Ci fu il tempo in cui ai genitori bastava un gesto, l’ombra di una mano, il suono della voce per incutere rispetto, in alcuni casi la paura, anche il terrore. C’è adesso il tempo in cui un padre, una madre proteggono l’errore, difendono la bravata, tutelano il colpevole e loro, i ragazzi, le ragazze ne approfittano, sfruttano il potere dell’affetto, convivono per necessità, vivono per fatti loro, l’ombra della loro mano, il suono della loro voce, uno sguardo perfido ecco che il rapporto è ribaltato, padroni della esistenza loro e altrui. La droga come fuga maligna, la droga come gioco, la droga come motivetto da cantare, la droga come un giocattolo per divertirsi. Non esiste la vergogna, non esiste il castigo, non esiste il pentimento vero, non quello spettacolare, volgare, mediatico, davanti alle telecamere. Trecento persone davanti all’obitorio di Civitavecchia, il fotogramma di un Paese che finge di vivere e invece sopravvive soltanto. Tony Damascelli Come è possibile che 300 genitori, nell'era del cellulare, dell'sms, di internet, delle mail, facebook, my space, informazione h24, non sapessero nulla ma proprio nulla dei propri figli all'alba e si siano trovati davanti a un obitorio per sapere, per avere informazioni??? Quando ho sentito questa notizia, ho creduto di aver frainteso. Volevo aver frainteso. Sconvolgente, terrificante, al di là del luogo dove è successo, al di là della tragedia in sè, per altro tremenda. Pensare che alle 6 di mattina c'erano 5 ragazzi di età compresa fra i sedici e i vent'anni, che viaggiavano ad alcol e cocaina, è qualcosa che va al di là della giusta voglia di libertà che i giovani hanno. Denuncia una totale assenza di confini tra il bene e il male, un'incapacità dei genitori di porre limiti e responsabilità, figli che crescono pensando che tutto è lecito, tutto si può fare, niente è sbagliato, l'importante è divertirsi in qualsiasi modo e possedere tutto a tutti i costi. Non penso di aver fatto una adolescenza da scolaretto casa e chiesa, non penso di essere ancora tanto regolare a 34 anni.... ma so quali sono i limiti e so prendermi le mie responsabilità se la mia volontà me li fa superare o abbattere. Ma loro? Che Società di merda che è stata costruita per i giovani di domani! Alessandro.
Guinness Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Traggo dal blog che hai linkato questo post: Il preludio dell’opera educativa quotidiana dei genitori è quando portano i figli a scuola in macchina e non parlo di quando sono piccoli ma di quando frequentano già le superiori. Se poi mettiamo che sono intelligentissimi, che a scuola non sono capiti dai professori, continuiamo a creare dei mostri, irresponsabili già alle prime difficoltà della loro vita, che prendono una pasticca di droga come fosse per il raffreddore. Se poi, quattordicenni, li portiamo a ballare e li ritiriamo, a mo’ di pacco, alle due del mattino, siamo completamente asserviti al loro volere e nello stesso tempo intasiamo le strade di macchine e smog. Tutto diventa lecito quando è fatto per un figlio, lo è anche quando un genitore ti copre le spalle, come lo è vedere trecento persone davanti all’obitorio dell’ospedale, arrivati trafelati per ricevere la sola notizia che li possa rassicurare. Che cosa hanno fatto di male per trovarsi li’ nessuno glielo può spiegare, nessuno glielo spiegherà. Lo capiranno solo quei genitori che sentiranno pronunciare il loro nome e saranno invitati ad entrare. Soffrirebbero le pene dell’inferno pur di riabbracciale quel figlio che avevano cercato sempre di proteggere ma ora lui si era allontanato definitivamente, aveva slegato quelle corde che gli impedivano la ricerca della propria felicità, per sempre. Effimera felicità, effimera vita, che non vale la morte del cuore di chi rimane Parole sante.. Quante volte ci capitano di vedere queste scene? A me praticamente sempre.. Tralasciando il discorso dei figli in macchina a scuola (che straquoto ovviamente non solo per il problema del traffico), il problema veramente nasce già alle elementari: mia mamma insegnante ne vede già di tutti i colori, genitori che vengono a lamentarsi perchè han dato al loro figlio il voto "BENE" quando secondo loro meritava "BRAVO", che rispondono a una nota sul diario scrivendo "SPERO CHE MIO FIGLIO SE LA SIA MERITATA PERCHE' ERA TANTO DISPIACIUTO", "IO NON HO MAI DATO UNA SBERLA A MIO FIGLIO" potrei star qui a scrivere ore e ore di scene pietose simili.. Poi si passa alle medie e cominciano gli atti di bullismo, giustificati con "MA SONO BAMBINI" oppure "MIO FIGLIO E'VIVACE", con cellulare a scuola rigorosamente acceso.. L'altro passo è breve, qualche Sabato sera mi capita di passare davanti alla discoteca sul lungo lago, credo il Delight, e assisto a scene veramente pietose di mamme che vanno a lasciare/riportare quattordicenni travesiste da zoccole o ragazzini vestiti con abiti da centinaia e centinaia di euro a capo. Sempre giustificati per qualsiasi cosa, incompresi da tutti, nessun ideale nella testa, ma sì sono solo ragazzi lasciateli divertire come credono.. E cosa basta per prendere una pastiglia, bere 2/3 alcolici e schiantarsi in macchina? Niente.. Che cosa hanno fatto di male per trovarsi li’ quei genitori? Qualcosa sicuramente, i miei genitori non si sono fatti trovare..
Il Briatore Delle Prealpi Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 (edited) Ale...ho purtroppo quell'età e ho PARECCHI conoscenti già alcool-dipendenti e/o tossici...gente che si fa ogni ora/ora e mezza a scuola e non Gente che torna in classe si mette a insultare tutti, picchiare gente o bruciare capelli alla gente...uno che arriva alle 8 del mattino ubriaco a scuola... Ne ho viste di tutti i colori ormai...e i genitori SANNO TUTTO Purtroppo l'età 14/18 è, per alcuni, una fase devastante... Sta venendo su una generazione schifosa...cresciuta a Netlog, Amici, Uomini e Donne, P-Gold, canna, bere fino a sfondarsi e coca... Una volta si andava in discoteca per trovare le tipe, ora no...si va per fare i tamarri in canottiera e farsi di cartoni o paste... Le ragazze a 13 anni iniziano già a fare le puttanelle mettendo foto praticamente nude su internet e tutti i morti di figa che si segano a guardare una foto di una bambina...e non contente ci devono provare a far le maiale sempre e comunque (Uomini e donne di merda...). Al mare 14enni allupate ci provavano con chiunque... Tutti si vogliono coprire gli occhi...io no...mi son rotto il cazzo... Cosa deve fare lo stato italiano per cambiare tutto questo? Nulla, una dittatura forse...vietando certe cose... Edited December 30, 2008 by Il Briatore Delle Prealpi
BlackJack Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Traggo dal blog che hai linkato questo post:Il preludio dell’opera educativa quotidiana dei genitori è quando portano i figli a scuola in macchina e non parlo di quando sono piccoli ma di quando frequentano già le superiori. Se poi mettiamo che sono intelligentissimi, che a scuola non sono capiti dai professori, continuiamo a creare dei mostri, irresponsabili già alle prime difficoltà della loro vita, che prendono una pasticca di droga come fosse per il raffreddore. Se poi, quattordicenni, li portiamo a ballare e li ritiriamo, a mo’ di pacco, alle due del mattino, siamo completamente asserviti al loro volere e nello stesso tempo intasiamo le strade di macchine e smog. Tutto diventa lecito quando è fatto per un figlio, lo è anche quando un genitore ti copre le spalle, come lo è vedere trecento persone davanti all’obitorio dell’ospedale, arrivati trafelati per ricevere la sola notizia che li possa rassicurare. Che cosa hanno fatto di male per trovarsi li’ nessuno glielo può spiegare, nessuno glielo spiegherà. Lo capiranno solo quei genitori che sentiranno pronunciare il loro nome e saranno invitati ad entrare. Soffrirebbero le pene dell’inferno pur di riabbracciale quel figlio che avevano cercato sempre di proteggere ma ora lui si era allontanato definitivamente, aveva slegato quelle corde che gli impedivano la ricerca della propria felicità, per sempre. Effimera felicità, effimera vita, che non vale la morte del cuore di chi rimane Parole sante.. Quante volte ci capitano di vedere queste scene? A me praticamente sempre.. Tralasciando il discorso dei figli in macchina a scuola (che straquoto ovviamente non solo per il problema del traffico), il problema veramente nasce già alle elementari: mia mamma insegnante ne vede già di tutti i colori, genitori che vengono a lamentarsi perchè han dato al loro figlio il voto "BENE" quando secondo loro meritava "BRAVO", che rispondono a una nota sul diario scrivendo "SPERO CHE MIO FIGLIO SE LA SIA MERITATA PERCHE' ERA TANTO DISPIACIUTO", "IO NON HO MAI DATO UNA SBERLA A MIO FIGLIO" potrei star qui a scrivere ore e ore di scene pietose simili.. Poi si passa alle medie e cominciano gli atti di bullismo, giustificati con "MA SONO BAMBINI" oppure "MIO FIGLIO E'VIVACE", con cellulare a scuola rigorosamente acceso.. L'altro passo è breve, qualche Sabato sera mi capita di passare davanti alla discoteca sul lungo lago, credo il Delight, e assisto a scene veramente pietose di mamme che vanno a lasciare/riportare quattordicenni travesiste da zoccole o ragazzini vestiti con abiti da centinaia e centinaia di euro a capo. Sempre giustificati per qualsiasi cosa, incompresi da tutti, nessun ideale nella testa, ma sì sono solo ragazzi lasciateli divertire come credono.. E cosa basta per prendere una pastiglia, bere 2/3 alcolici e schiantarsi in macchina? Niente.. Che cosa hanno fatto di male per trovarsi li’ quei genitori? Qualcosa sicuramente, i miei genitori non si sono fatti trovare.. Cosa si potrebbe dire a questi genitori... sono dei deboli o solo dei coglioni? spesso entrambi e volendo essere cattivi si potrebbe dire che si meritano quello che subiscono! Forse questo è troppo ma di sicuro la troppa indulgenza ha fatto e sta facendo solo danni.
Guinness Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Cosa deve fare lo stato italiano per cambiare tutto questo?
Guinness Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Cosa si potrebbe dire a questi genitori... sono dei deboli o solo dei coglioni? spesso entrambi e volendo essere cattivi si potrebbe dire che si meritano quello che subiscono!Forse questo è troppo ma di sicuro la troppa indulgenza ha fatto e sta facendo solo danni. Oramai che cosa vuoi dire.. deboli o coglioni è andata così.. Io continuo a sperare che questi episodi aprano gli occhi a parecchia gente, nel frattempo auguri a tutti i prossimi genitori del WWW
Il Briatore Delle Prealpi Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Non lo volevo dire, te sempre così esplicito
Guinness Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Non lo volevo dire, te sempre così esplicito Battute e foto a parte, non era una proposta di ricreare l'Opera Nazionale Balilla, volevo dire che questa gioventù (ma credo comunque qualsiasi gioventù) necessita di ideali che non siano Maria De Filippi, Beckam o chissà quale altre cazzata. Qualcuno si deve prendere delle responsabilità cazzo, non è possibile piangersi sempre addosso come i napoletani.
Il Briatore Delle Prealpi Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Battute e foto a parte, non era una proposta di ricreare l'Opera Nazionale Balilla, volevo dire che questa gioventù (ma credo comunque qualsiasi gioventù) necessita di ideali che non siano Maria De Filippi, Beckam o chissà quale altre cazzata. Qualcuno si deve prendere delle responsabilità cazzo, non è possibile piangersi sempre addosso come i napoletani. D'accordissimo
davide Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 ci penserà Darwin. in linea di massima sarei d'accordo con te, se non che spesso questi disgraziati tirano in mezzo gente che non c'entra niente...
Leasir Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 in linea di massima sarei d'accordo con te, se non che spesso questi disgraziati tirano in mezzo gente che non c'entra niente... purtroppo spesso è vero.
Long Leg Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 (edited) ci penserà Darwin. è la stessa cosa che ho detto davanti al tg.... ricordo che un mio collega, che amava impasticcarsi un giorno sì e l'altro pure, raccontava di come fosse difficile guidare sotto l'effetto della droga: una volta ha visto draghi sbucare dai lati della strada, un'altra volta era infestato dai folletti, .... e poi ci si cheide come possano uscire di strada in un rettilineo... La colpa è in primis delle famiglie, spiace dirlo. Tutto ciò che avete scritto è tristemente vero. Adolescenti senza valori, senza ideali, senza sogni. Vivacchiano, per lo più annoiati. Necessitano di emozioni forti, e allora via di pasticche, tanto siamo immortali. Il coglione di Civitavecchia (non trovo altro modo x definirlo) ha avuto la presunzione di mettersi al volante con 4 persone a bordo. Ma la cosa più agghiacciante è che gli altri 4 glielo hanno permesso!!! Anzi, uno era pure senza cintura di sicurezza, sarà stato di gomma. Ringrazio mia madre di avermi presa a calci in culo in gioventù, anche se a quei tempi mi sembrava di vivere da segregata. A 18 anni potevo stare in giro x Bobbiate fino alle 22.30 e non si discuteva. Il sabato unica discoteca concessa: il Passatore, dove ci si presentava alle 22.30 (vuoto) e si usciva alle 00.30. Mio padre era nel parcheggio a raccattarmi, altro che macchina propria. Anche quella è stata una conquista. Spero di avere la forza di educare mio figlio con la stessa fermezza ma soprattutto di essere in grado di trasmettergli il valore della vita e la gioia di assaporarla. Edited December 30, 2008 by Long Leg
Ponchiaz Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Non è semplice. Per definizione ogni generazione di genitori si trova a che fare con realtà diverse da quelle in cui è cresciuta ed è costretta ad improvvisare il proprio metodo educativo. E' come per le lingue straniere: puoi studiarle sui libri, ma poi quando vai sul campo scopri che le parlano diversamente. Qualcuno impare in fretta, altri no. Vorrei avere tutte le vostre certezze ed invece credo che più che un gioco di scimitarra sia uno di fioretto.
BlackJack Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 (edited) Per definizione ogni generazione di genitori si trova a che fare con realtà diverse da quelle in cui è cresciuta ed è costretta ad improvvisare il proprio metodo educativo. Saranno anche realtà diverse da quelle che i nostri genitori hanno vissuto 20-25 anni fà ma non mi pare che fare i Bancomat/Zerbini/Ombrelli/Autisti/Servi dei propri figli si possa chiamare "metodo educativo". Dove il fioretto non arriva, più che una scimitarra, può essere utile un bastone Edited December 30, 2008 by BlackJack
Long Leg Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 (edited) Non è semplice.Per definizione ogni generazione di genitori si trova a che fare con realtà diverse da quelle in cui è cresciuta ed è costretta ad improvvisare il proprio metodo educativo. E' come per le lingue straniere: puoi studiarle sui libri, ma poi quando vai sul campo scopri che le parlano diversamente. Qualcuno impare in fretta, altri no. Vorrei avere tutte le vostre certezze ed invece credo che più che un gioco di scimitarra sia uno di fioretto. Certo valori non hanno epoca storica. Per tutto il resto, ahimè, c'è Mastercard Ovviamente non mi riferisco a te, ma ho voluto prendere spunto dalle tue parole. Edited December 30, 2008 by Long Leg
Dragonheart Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Saranno anche realtà diverse da quelle che i nostri genitori hanno vissuto 20-25 anni fà ma non mi pare che fare i dei propri figli si possa chiamare "metodo educativo". Ma i genitori di oggi, quelli che tu chiami "Bancomat/Zerbini/Ombrelli/Autisti/Servi" siamo, anno più anno meno, proprio noi. Quelli, cioè, cresciuti da genitori asseritamente austeri. Io sono un individualista, non confondo tizio con caio e con sempronio solo per un fattore generazionale. E me la prenderei un po' di più con altri contesti, cominciando da quelli educativi (scuola e, poi, università), che non hanno meno colpe delle singole famiglie (spesso allargate e quindi fisiologicamente incasinate). I ragazzi oggi crescono in una società disorientata e disorientante, nella quale il ruolo del genitore è difficilissimo. Proprio per questo non possiamo decontestualizzare questi ragazzi, che crescono in un mondo del quale la famiglia è solo un tassello, e sbattere in prima pagina il mostro-genitore.
Long Leg Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Ma i genitori di oggi, quelli che tu chiami "Bancomat/Zerbini/Ombrelli/Autisti/Servi" siamo, anno più anno meno, proprio noi.Quelli, cioè, cresciuti da genitori asseritamente austeri. Io sono un individualista, non confondo tizio con caio e con sempronio solo per un fattore generazionale. E me la prenderei un po' di più con altri contesti, cominciando da quelli educativi (scuola e, poi, università), che non hanno meno colpe delle singole famiglie (spesso allargate e quindi fisiologicamente incasinate). I ragazzi oggi crescono in una società disorientata e disorientante, nella quale il ruolo del genitore è difficilissimo. Proprio per questo non possiamo decontestualizzare questi ragazzi, che crescono in un mondo del quale la famiglia è solo un tassello, e sbattere in prima pagina il mostro-genitore. Sì ma se tu genitore non gli dai gli strumenti base per muoversi in questo mondo di merda, come fa questa povera creatura a venirne fuori indenne? Se tuo figlio va a scuola e prende una nota, perchè si corre a difenderlo? perchè si toglie autorità alla figura dell'insegnante? Perchè a 10 anni un bambino non può prendere un autobus in autonomia, imparando a stare attento ai pericoli, ma va portato dentro in classe con la macchina? Perchè la nostra generazione fa di tutto x spianare la strada alla next generation? Che bisogno ha un bambino di avere tutto e il contrario di tutto, crescendo senza saper più apprezzare le piccole cose, il senso dei doni, il valore delle cose? Tutto questo, traslato fuori dalla porta di casa, genera una società senza punti di riferimento.
Guinness Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 (edited) Se tuo figlio va a scuola e prende una nota, perchè si corre a difenderlo? perchè si toglie autorità alla figura dell'insegnante? Quando andavo io a scuola una volta la maestra mi ha tirato una cinquina perchè facevo il coglione, son tornato a casa e gliel'ho detto ai miei, mi è arrivata un'altra cinquina.. quando mia mamma andava a scuola le è andata peggio.. e mio nonno ancora.. adesso partirebbero denunce a maestre/presidi, indagini etc etc etc Devi stare attento anche a cosa dici ai bambini (tipo "sei un cretino" quando uno si comporta da tale) perchè è già capitato di genitori che si presentano chiedendo le scuse della maestra..Non diamo colpa alla scuola, è la famiglia che non dà educazione e valori ai figli.. Edited December 30, 2008 by Guinness
Virgus Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 I ragazzi oggi crescono in una società disorientata e disorientante, nella quale il ruolo del genitore è difficilissimo. QCQ! La MIGLIOR frase dell'anno 2008 !!!
Ale Div. Posted December 30, 2008 Author Posted December 30, 2008 (edited) QCQ!La MIGLIOR frase dell'anno 2008 !!! Circa... Il ruolo del genitore è difficile da sempre. Il ruolo del genitore moderno, amico più che autorità, è colpa della nostra generazione. Quando compri una Luois Vuitton da 1400 euro a una bambina di 14 anni (in metro a Milano ne vedo a mazzi... tutte taroccate?!), più che sbatterli in prima pagina, dovrebbero sbattergli le mani in faccia. Quando non sai dov'è alle 6 di mattina tuo figlio, sei un coglione, non un mostro. Non do tanto la colpa ai giovani, che nella vita devono imparare e imparare anche facendosi male, do la colpa a noi trentenni/quarantenni di oggi che facciamo i brillantoni e pensiamo che un figlio di 16 anni che il cazzo che fa vuole sia moderno quindi figo! Siamo noi trentenni/quarantenni che diamo valore a tutte le cose. Solo che parliamo di valori materiali, in euro. Siamo noi che insegnamo il valore del "tutto a tutti i costi", tanto paga papà. Siamo noi che gli insegnamo che hanno sempre ragione, tanto c'è la mammetta che li difende sempre. Quoto Blackjack, per il resto. Va bene il fioretto, ma ogni tanto uno slavadenci ci sta. Edited December 30, 2008 by Ale Div.
BlackJack Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Ma i genitori di oggi, quelli che tu chiami "Bancomat/Zerbini/Ombrelli/Autisti/Servi" siamo, anno più anno meno, proprio noi.Quelli, cioè, cresciuti da genitori asseritamente austeri. Io sono un individualista, non confondo tizio con caio e con sempronio solo per un fattore generazionale. E me la prenderei un po' di più con altri contesti, cominciando da quelli educativi (scuola e, poi, università), che non hanno meno colpe delle singole famiglie (spesso allargate e quindi fisiologicamente incasinate). I ragazzi oggi crescono in una società disorientata e disorientante, nella quale il ruolo del genitore è difficilissimo. Proprio per questo non possiamo decontestualizzare questi ragazzi, che crescono in un mondo del quale la famiglia è solo un tassello, e sbattere in prima pagina il mostro-genitore. Premesso che non ho avuto genitori austeri anzi ho avuto più libertà e mezzi della media ma, grazie all'educazione ricevuta, ho saputo non abusarne, trovo proprio questo atteggiamento che tende a giustificare tutto quello che i "pargoli" fanno uno dei principali motivi per cui sta venendo su una generazione convinta che qualsiasi cazzata gli passa nella testa non solo è permessa ma dovuta! Sì ma se tu genitore non gli dai gli strumenti base per muoversi in questo mondo di merda, come fa questa povera creatura a venirne fuori indenne?Se tuo figlio va a scuola e prende una nota, perchè si corre a difenderlo? perchè si toglie autorità alla figura dell'insegnante? Perchè a 10 anni un bambino non può prendere un autobus in autonomia, imparando a stare attento ai pericoli, ma va portato dentro in classe con la macchina FINO ALLA FINE DELLE SUPERIORI? Perchè la nostra generazione fa di tutto x spianare la strada alla next generation? Che bisogno ha un bambino di avere tutto e il contrario di tutto, crescendo senza saper più apprezzare le piccole cose, il senso dei doni, il valore delle cose? Tutto questo, traslato fuori dalla porta di casa, genera una società senza punti di riferimento. Quando andavo io a scuola una volta la maestra mi ha tirato una cinquina perchè facevo il coglione, son tornato a casa e gliel'ho detto ai miei, mi è arrivata un'altra cinquina.. quando mia mamma andava a scuola le è andata peggio.. e mio nonno ancora.. adesso partirebbero denunce a maestre/presidi, indagini etc etc etc Devi stare attento anche a cosa dici ai bambini (tipo "sei un cretino" quando uno si comporta da tale) perchè è già capitato di genitori che si presentano chiedendo le scuse della maestra..Non diamo colpa alla scuola, è la famiglia che non dà educazione e valori ai figli.. QCQ Circa...Il ruolo del genitore è difficile da sempre. Il ruolo del genitore moderno, amico più che autorità, è colpa della nostra generazione. Quando compri una Luois Vuitton da 1400 euro a una bambina di 14 anni (in metro a Milano ne vedo a mazzi... tutte taroccate?!), più che sbatterli in prima pagina, dovrebbero sbattergli le mani in faccia. Quando non sai dov'è alle 6 di mattina tuo figlio, sei un coglione, non un mostro. Non do tanto la colpa ai giovani, che nella vita devono imparare e imparare anche facendosi male, do la colpa a noi trentenni/quarantenni di oggi che facciamo i brillantoni e pensiamo che un figlio di 16 anni che il cazzo che fa vuole sia moderno quindi figo! Siamo noi trentenni/quarantenni che diamo valore a tutte le cose. Solo che parliamo di valori materiali, in euro. Siamo noi che insegnamo il valore del "tutto a tutti i costi", tanto paga papà. Siamo noi che gli insegnamo che hanno sempre ragione, tanto c'è la mammetta che li difende sempre. Va bene il fioretto, ma ogni tanto uno slavadenci ci sta. I genitori non devono essere amici, sono due ruoli diversi! Cosa vuol dire essere genitori amici? Sapere di qualche cotta dei figli, sapere le loro esperienze in campo amoroso? Bhe per me questo si chiama dialogare e non essere amici. E' logico che i figli debbano avere la certezza che tu ci sei sempre e sei sempre disposto ad aiutarli ma devono anche sapere che a casa ci sono delle regole, degli orari da rispettare. Non bisogna essere troppo flessibili sennò si rischia di diventare quello che loro vogliono che diventiamo.
Il_Cinghiale Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 (edited) Circa...Il ruolo del genitore è difficile da sempre. Il ruolo del genitore moderno, amico più che autorità, è colpa della nostra generazione. Quando compri una Luois Vuitton da 1400 euro a una bambina di 14 anni (in metro a Milano ne vedo a mazzi... tutte taroccate?!), più che sbatterli in prima pagina, dovrebbero sbattergli le mani in faccia. Quando non sai dov'è alle 6 di mattina tuo figlio, sei un coglione, non un mostro. Non do tanto la colpa ai giovani, che nella vita devono imparare e imparare anche facendosi male, do la colpa a noi trentenni/quarantenni di oggi che facciamo i brillantoni e pensiamo che un figlio di 16 anni che il cazzo che fa vuole sia moderno quindi figo! Siamo noi trentenni/quarantenni che diamo valore a tutte le cose. Solo che parliamo di valori materiali, in euro. Siamo noi che insegnamo il valore del "tutto a tutti i costi", tanto paga papà. Siamo noi che gli insegnamo che hanno sempre ragione, tanto c'è la mammetta che li difende sempre. Quoto Blackjack, per il resto. Va bene il fioretto, ma ogni tanto uno slavadenci ci sta. Sappi che in questo momento sono in piedi sulla sedia ad applaudirti. Edited December 31, 2008 by Il_Cinghiale
Luna Argentata Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Non è semplice.Per definizione ogni generazione di genitori si trova a che fare con realtà diverse da quelle in cui è cresciuta ed è costretta ad improvvisare il proprio metodo educativo. I ragazzi oggi crescono in una società disorientata e disorientante, nella quale il ruolo del genitore è difficilissimo.Proprio per questo non possiamo decontestualizzare questi ragazzi, che crescono in un mondo del quale la famiglia è solo un tassello, e sbattere in prima pagina il mostro-genitore. QCQ!La MIGLIOR frase dell'anno 2008 !!! Sono con voi. Consiglierei, specialmente ai genitori, di leggere " L'ospite inquietante - il nichilismo e i giovani" U. Galimberti - ed. Feltrinelli. A me è servito molto . Luna
Ponchiaz Posted December 31, 2008 Posted December 31, 2008 Scegliete il metodo educativo che preferite. E che Dio ve la mandi buona, perchè per quanto i principi di cui siete armati siano i migliori a volte ti danno retta, a volte no. Ed è esattamente il momento in cui non vi danno retta quello in cui si misurerà la vostra capacità di gestire la situazione. E se pensate anche che il miglior metodo educativo sia l'esempio, chiedetevi che esempio siete o sarete per i vostri figli perchè dovreto esserlo h24 per tutti i giorni della vostra vita, anche quando avrete le palle girate anche quando vostro figlio avrà un'insegnante di Caltanissetta che gli dà insufficiente in italiano, anche quando litigherete con il coniuge, SEMPRE. E' come essere addetti alla manutenzione di un meccanismo che cambia ogni giorno e per il quale non c'è manuale. Gli attrezzi servono tutti.
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