Leasir Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 Tutto giusto tutto bello.........se vigesse il principio della reciprocità e noi tutti potessimo andare a dire Messa sulla spianata delle moschee (luogo meraviglioso) a Gerusalemme.......L' Islam è molto, ma molto diverso dal cristianesimo. tutto giusto e tutto bello anche senza il principio della reciprocità, che peraltro è quella porcheria che deriva direttamente do "occhio per occhio, dente per dente". ripeto: dovremmo essere fieri di essere socialmente più evoluti dei fondamentalisti islamici, anzichè abbassarci al loro livello in nome della reciprocità.
Miki24 Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 C'è da chiedersi cosa sarebbe successo se una banda di cristiani fosse andata a La Mecca a pregare davanti alla loro moschea... ...cmq almeno non hanno fatto casini...ci mancava solo che facessero danni
Leasir Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 C'è da chiedersi cosa sarebbe successo se una banda di cristiani fosse andata a La Mecca a pregare davanti alla loro moschea... perchè ti fai domande delle quali conosci già la risposta?
Ponchiaz Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 Ma sai... considerando che Natale e Pasqua in fin dei conti non sono altro che feste riciclate dal culto Mitraico ed egizio ........... quasi quasi mi preparo una bella trippa ... Se tutto questo illuminismo mi ridurrà come te o Alberto, prendo mezza i ferie e vado a iscrivermi all'Opus Dei.
davide Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 ....L'islam, non il fondamentalismo bieco, comune comunque a tutte le religione semite, NON E' tanto diverso dal cristianesimo*. Bisognerebbe conoscerlo e si scoprirebbero tante similitudini. Poi le singole chiese , centri di potere politico, e le bugie neo-con, vogliono farci credere che non sia così. *cristianesimo, che nella sua versione paolina, è leggermente diverso da quello primordiale. Cristianesimo, che nella sua versione paolina, ha cristianizzato (cattolicizzato) gli elementi pagani e medio-orientali che nella versione primordiale erano molto più sincretici.. PS: a me di pregare a Teheran o sulla spianata delle moschee, non me ne frega una beata ceppa!! Mi basta solo che qui si rispettino Valori, Leggi, Usi e Costumi. Chi non lo fa, pedate nel culo (democratiche, obviously.. ) Quoto le parti in grassetto. Sul resto del post, andrebbe specificato meglio che di cristianesimo primordiale non ce n'era uno, ce n'erano miriadi, e che la versione odierna del cattolicesimo non è altro che quella decisa a tavolino dal concilio di Nicea (dove, per la cronaca, tutti i maggiorenti dei vari protocristianesimi furono costretti da Costantino a trovare una versione comune.. non li avrebbe fatti andare via di lì fino a tale soluzione)!! Per me possono PREGARE benissimo dove vogliono a patto che rispettino le leggi dello Stato italiano.Chi non rispetta le leggi a prescindere da sesso, religione, razza deve essere sprangato. Applauso quando capiremo che tutti questi monoteismi venuti da oriente servono solo a farci prendere reciprocamente a badilate, forse la pianteremo di perdere tempo con queste cagate. Doppio applauso no.se uno ha bisogno di un dio codificato, se lo preghi a casa sua. le caste sacerdotali sono utili solo all'amministrazione del potere e all'indottrinamento alla supremazia di una religione, quindi dei suoi adepti, sugli "infedeli". di qui, a cascata, tutti gli altri suprematismi. Triplo applauso
Dragonheart Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 (edited) quando capiremo che tutti questi monoteismi venuti da oriente servono solo a farci prendere reciprocamente a badilate, forse la pianteremo di perdere tempo con queste cagate. A occhio e croce, ci prenderemmo (anzi, vi prendereste) semplicemente a badilate per altri motivi. Peraltro, dopo un'estate in Bretagna, non credo di poter ragionevolmente escludere che i menir e i dolmen sparsi qua e là per la campagna francese, segno di un fervore religioso molto poco monoteista insito in quei popoli così chiccamente nordeuropei, non abbiano impedito loro di guerreggiare comunque per pascoli e armenti, sorgenti e boschi, nell'attesa che dal sud d'Europa gli importassero l'idioma e un po' di civiltà. Edited January 8, 2009 by Dragonheart
davide Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 A occhio e croce, ci prenderemmo (anzi, vi prendereste) semplicemente a badilate per altri motivi.Peraltro, dopo un'estate in Bretagna, non credo di poter ragionevolmente escludere che i menir e i dolmen sparsi qua e là per la campagna francese, segno di un fervore religioso molto poco monoteista insito in quei popoli così chiccamente nordeuropei, non abbia impedito loro di guerreggiare comunque per pascoli e armenti, sorgenti e boschi, nell'attesa che dal sud d'Europa gli importassero l'idioma e un po' di civiltà. Mah dragone, non credo proprio che Alberto volesse dire che l'unica causa di guerre è la religione...
Dragonheart Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 Mah dragone, non credo proprio che Alberto volesse dire che l'unica causa di guerre è la religione... Non lo credo nemmeno io. Però mi diverto a provocarlo...
davide Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 Non lo credo nemmeno io.Però mi diverto a provocarlo... 'stardo...
Mangusta Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 Quoto le parti in grassetto. Sul resto del post, andrebbe specificato meglio che di cristianesimo primordiale non ce n'era uno, ce n'erano miriadi, e che la versione odierna del cattolicesimo non è altro che quella decisa a tavolino dal concilio di Nicea (dove, per la cronaca, tutti i maggiorenti dei vari protocristianesimi furono costretti da Costantino a trovare una versione comune.. non li avrebbe fatti andare via di lì fino a tale soluzione)!!Applauso Doppio applauso Triplo applauso Un idea tua niente eh...
davide Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 Un idea tua niente eh... Hanno sintetizzato benissimo ciò che penso io
Silver Surfer Posted January 8, 2009 Posted January 8, 2009 ...Peraltro, dopo un'estate in Bretagna, non credo di ... Potresti essere più preciso? :P
tatanka Posted January 9, 2009 Posted January 9, 2009 Potresti essere più preciso? :P Bretagna, regione nel Nord ovest della Francia. Capoluogo Brest.
Ale Div. Posted January 9, 2009 Posted January 9, 2009 (edited) Quoto le parti in grassetto. Sul resto del post, andrebbe specificato meglio che di cristianesimo primordiale non ce n'era uno, ce n'erano miriadi, e che la versione odierna del cattolicesimo non è altro che quella decisa a tavolino dal concilio di Nicea (dove, per la cronaca, tutti i maggiorenti dei vari protocristianesimi furono costretti da Costantino a trovare una versione comune.. non li avrebbe fatti andare via di lì fino a tale soluzione)!! Hai ragione, ma mica potevo partire con un papiro su Esseni, Zeloti, Escarioti, Sicari, messianismo, rivolte ebraiche anti-imperiali, Kristos, Yeshua, Paolo, Costantino ... Anche perchè si finiva OT... L'argomento è: possono avere gli islamici loughi di culto propri? Possono invadere per protestare Piazza Duomo come dei metalmeccanici qualunque? Per me la risposta è: sì. Purchè venga rispettato e condiviso il nostro sistema di leggi, usi, costumi e valori. Altrimenti: te ciapi ul camel, te ciapi ul carett, te ciapi la barchetta e te turnet a cà! [cit.] (Ps: Che poi questo sistema non venga rispettato e condiviso neanche da noi, è un altro discorso, per quanto collegato). Rifiuto il concetto di Scontro di Civiltà, se legato a un discorso religioso. Detto questo. Nell'Iraq di Saddam, i cristiani non erano così perseguitati come nell'Iraq democratico e libero. In Siria, i cristiani non sono considerati nemici e molto tollerati. In Iran boh... si sa così poco che è difficile valutare... ma tendo a non fidarmi molto della propaganda neo-teo-con ... Edited January 9, 2009 by Ale Div.
alberto Posted January 9, 2009 Posted January 9, 2009 quando avete un paio d'ore andate su google video e guardatevi Zeitgeist in versione integrale, non le miriadi di spezzoni da pochi minuti che, anche, vi si trovano. sul finale molti di voi non saranno d'accordo, ma l'inizio è molto accurato ed esplicativo...
Dragonheart Posted January 9, 2009 Posted January 9, 2009 Nell'Iraq di Saddam, i cristiani non erano così perseguitati come nell'Iraq democratico e libero.In Siria, i cristiani non sono considerati nemici e molto tollerati. In Iran boh... si sa così poco che è difficile valutare... ma tendo a non fidarmi molto della propaganda neo-teo-con ... Consiglio, per farsi un'idea diversa sul tema, lo splendido "Dalla montagna sacra" di W. Dalrymple.
davide Posted January 9, 2009 Posted January 9, 2009 Hai ragione, ma mica potevo partire con un papiro su Esseni, Zeloti, Escarioti, Sicari, messianismo, rivolte ebraiche anti-imperiali, Kristos, Yeshua, Paolo, Costantino ... Anche perchè si finiva OT... L'argomento è: possono avere gli islamici loughi di culto propri? Possono invadere per protestare Piazza Duomo come dei metalmeccanici qualunque? Per me la risposta è: sì. Purchè venga rispettato e condiviso il nostro sistema di leggi, usi, costumi e valori. Altrimenti: te ciapi ul camel, te ciapi ul carett, te ciapi la barchetta e te turnet a cà! [cit.] (Ps: Che poi questo sistema non venga rispettato e condiviso neanche da noi, è un altro discorso, per quanto collegato). Rifiuto il concetto di Scontro di Civiltà, se legato a un discorso religioso. Detto questo. Nell'Iraq di Saddam, i cristiani non erano così perseguitati come nell'Iraq democratico e libero. In Siria, i cristiani non sono considerati nemici e molto tollerati. In Iran boh... si sa così poco che è difficile valutare... ma tendo a non fidarmi molto della propaganda neo-teo-con ... Allora vedi che ci possono anche essere degli argomenti su cui siamo d'accordo? quando avete un paio d'ore andate su google video e guardatevi Zeitgeist in versione integrale, non le miriadi di spezzoni da pochi minuti che, anche, vi si trovano.sul finale molti di voi non saranno d'accordo, ma l'inizio è molto accurato ed esplicativo... Ci sono alcune ipotesi che possono essere contestate, ma i presupposti iniziali non sono materia di dibattito. Ci sarebbe da dibattere, invece, sul perchè certe cose il 99% della gente non le sa...
Silver Surfer Posted January 9, 2009 Posted January 9, 2009 Bretagna, regione nel Nord ovest della Francia.Capoluogo Brest. Grazie Tat. Ora posso dormire tranquillo. Dragone, al di là delle interferenze: ci sono stato anche io qs.estate, ma molto velocemente (5 giorni). Pareri? Mooolto bella sia la zona Nord, sia la Ovest. Saint Malò, Dinard, ma anche tutta la zona dei fari...
Dragonheart Posted January 9, 2009 Posted January 9, 2009 (edited) Pareri?Mooolto bella sia la zona Nord, sia la Ovest. Saint Malò, Dinard, ma anche tutta la zona dei fari... Mah. Gran brutto tempo, tranne nel pomeriggio di Dinard e St Malo. Se debbo essere sincero, la "terre di mezzo" (scendendo verso Nantes), fino a Quimper* (che invece è proprio "bellina"), non mi hanno esaltato. Troppo uguali, forse anche per il grigiore e la pioggia (a Quiberon acquazzoni a raffica, a Douardenez tempo autunnale, ecc...). * da Maitre Kanter, zona mercato coperto, ho mangiato un piatto di maiale in ogni foggia, con crauti, meritevole di rimanere nella storia della gastronomia suina... Edited January 9, 2009 by Dragonheart
corny Posted January 9, 2009 Posted January 9, 2009 Mah.Gran brutto tempo, tranne nel pomeriggio di Dinard e St Malo. Se debbo essere sincero, la "terre di mezzo" (scendendo da Nantes), fino a Quimper* (che invece è proprio "bellina"), non mi hanno esaltato. Troppo uguali, forse anche per il grigiore e la pioggia (a Quiberon acquazzoni a raffica, a Douardenez tempo autunnale, ecc...). * da Maitre Kanter, zona mercato coperto, ho mangiato un piatto di maiale in ogni foggia, con crauti, meritevole di rimanere nella storia della gastronomia suina... Ci sono stato nel '90 in visita parenti a Brest e con un tempo favoloso, pensa che vicino a Carnac ho fatto pure il bagno Probabilmente per il bel tempo, ho trovato la Bretagna un gran bella regione con citazioni di merito per Carnac, Concarneau,Douardenez, Point du Raz, Quimper, Dinard e St Malo. Le Mont Saint Michel poi è un posto veramente unico. Anche la parte collinare dell'entroterra vale una visita con panorami veramente suggestivi. Brest la sconsiglio, non è per niente una città turistica.
marko Posted January 9, 2009 Posted January 9, 2009 Te pensa che mi tocca quotare Marko su un argomento che riguarda la religione.(...) f12
Ale Div. Posted January 14, 2009 Posted January 14, 2009 Fratelli coltelli? Complesso di Edipo? Paura di Cronos? Ovviamente in questo caso, i discorsi sulla reciprocità, gli scontri di Civilità, la difesa dell'Occidente, non valgono............... Il rabbino di Venezia contro il Papa: "Cancellati cinquant'anni di dialogo" di Redazione Roma - Viene dalla somma autorità del cattolicesimo, il Papa, la messa in discussione del dialogo con l’ebraismo. A sostenerlo, con parole pesanti come pietre, scritte nero su bianco in un intervento ospitato dalla rivista dei gesuiti, Popoli, è il rabbino capo di Venezia, Elia Enrico Richetti. Nell’intervento, nel quale si dà conto, a nome del Rabbinato d’Italia, dell’attuale crisi nei rapporti ebraico-cattolici in Italia, Richetti spiega che secondo Benedetto XVI "il dialogo è inutile perchè in ogni caso va testimoniata la superiorità della fede cristiana" e in tal modo si va verso "la cancellazione degli ultimi cinquant’anni di storia della Chiesa". Il duro attacco dei rabbini "In quest’ottica, l’interruzione della collaborazione tra ebraismo italiano e Chiesa è la logica conseguenza del pensiero ecclesiastico espresso dalla sua somma autorità". E sì che l’intervento del rabbino è preceduto da poche righe in cui Popoli spiega: "Il primo passo per un dialogo autentico è mettersi in ascolto delle ragioni dell’altro". D’altro canto, oggetto dell’articolo è proprio la rinuncia ebraica alla partecipazione alla giornata dell’ebraismo che si celebra ogni anno il 17 gennaio. All’origine della crisi interreligiosa il ritorno della messa in latino secondo il messale di San Pio V nel quale si invoca la conversione degli ebrei alla verità cristiana. Una preghiera che in passato aveva peraltro una formulazione ingiuriosa, quella dei "perfidi giudei", poi modificata da Benedetto XVI nel liberalizzare l’antico rito. La scelta compiuta dall’assemblea dei rabbini d’Italia, si legge nell’intervento, "è la logica conseguenza di un momento particolare che sta vivendo il dialogo interconfessionale oggi, momento i cui segni hanno cominciato a manifestarsi quando il Papa, liberalizzando la messa in latino, ha indicato nel Messale tridentino il modulo da seguire". La preghiera del Venerdì Santo "In quella formulazione - scrive il rabbino Richetti - nelle preghiere del Venerdì Santo è contenuta una preghiera che auspica la conversione degli ebrei alla verità della Chiesa e alla fede nel ruolo salvifico di Gesù". "A onor del vero, quella preghiera - prosegue il testo - che nella prima formulazione definiva gli ebrei 'perfidi', ossia 'fuori dalla fede' e ciechi, era già stata 'saltata' (ma mai abolita) da Giovanni XXIII. Benedetto XVI l’ha espurgata dai termini più offensivi e l’ha reintrodotta". Da questo momento in poi, afferma il rabbino, la parte ebraica si è presa una pausa di riflessione nel dialogo con la Chiesa cattolica e si è avviata una fase di contatti e tentativi di mediazione. "Purtroppo - afferma il rabbino capo di Venezia - i risultati si sono dimostrati deludenti. Si sono registrate reazioni 'offese' da parte di alte gerarchie vaticane: 'Come si permettono gli ebrei di giudicare in che modo un cristiano deve pregare? Forse che la Chiesa si permette di espungere dal rituale delle preghiere ebraiche alcune espressioni che possono essere interpretate come anticristiane?'". Ancora, si rileva che non è mai arrivata una risposta ufficiale della Conferenza episcopale italiana. Altri prelati hanno affermato, spiega Richetti, che "la speranza espressa dalla preghiera 'Pro Judaeis' è 'puramente escatologica', è una speranza relativa alla ’fine dei tempì e non invita a fare proselitismo attivo (peraltro già vietato da Paolo VI)". Un dialogo incrinato - Proprio da qui prende spunto il rabbino per un giudizio estremamente severo: "Queste risposte non hanno affatto accontentato il Rabbinato italiano. Se io ritengo, sia pure in chiave escatologica, che il mio vicino debba diventare come me per essere degno di salvezza, non rispetto la sua identità". "Non si tratta, quindi - ha aggiunto - di ipersensibilità: si tratta del più banale senso del rispetto dovuto all’altro come creatura di Dio. Se a ciò aggiungiamo le più recenti prese di posizione del Papa in merito al dialogo, definito inutile perchè in ogni caso va testimoniata la superiorità della fede cristiana, è evidente che stiamo andando verso la cancellazione degli ultimi cinquant’anni di storia della Chiesa. In quest’ottica, l’interruzione della collaborazione tra ebraismo italiano e Chiesa è la logica conseguenza del pensiero ecclesiastico espresso dalla sua somma autorità". "Dialogare - conclude il rabbino - vuol dire rispettare ognuno il diritto dell’altro ad essere se stesso, cogliere la possibilità di imparare qualcosa dalla sensibilità dell’altro, qualcosa che mi può arricchire. Quando l’idea di dialogo come rispetto (non come sincretismo e non come prevaricazione) sarà ripristinata, i rabbini italiani saranno sempre pronti a svolgere il ruolo che hanno svolto negli ultimi cinquant’anni".
alberto Posted January 14, 2009 Posted January 14, 2009 fregauntubo della chiesa, cattolica e non, ma questi qua che si lamentano, alla fin dei conti, non sono quelli che rappresentano il "popolo eletto"? di quale uguaglianza e parità parlano questi che, comunque, si considerano "eletti"??
ROOSTERS99 Posted January 14, 2009 Posted January 14, 2009 fregauntubo della chiesa, cattolica e non, ma questi qua che si lamentano, alla fin dei conti, non sono quelli che rappresentano il "popolo eletto"?di quale uguaglianza e parità parlano questi che, comunque, si considerano "eletti"?? Chiedilo al tuo druido che potrà illuminarti.
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