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Scherzando col fuoco prima o poi ci si scotta


Lucaweb
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di GIANCARLO PIGIONATTI

Lassù c’è un posto? Sì ma è già occupato. Anzi, sembra proprio riservato. Naturalmente alla Cimberio, vien da osservare. Discorsi più o meno simili, con i loro beffardi interrogativi, sembrano serpeggiare tra quei club che seguono i biancorossi in classifica e che, ogni volta, mancano l’aggancio o il sorpasso. Se Varese perde le occasioni, le altre le buttano: mal comune, mezzo gaudio? Nient’affatto, il mal comune, qui, evoca soltanto un rammarico intero e profondo. E, se è vero che ogni "lasciata" è "persa", i due successi, in sette gare, per una squadra, ancora sola al comando, ci sembrano "piaghe" da biblici rimpianti. Una cosa è certa: senza sprechi di punti in classifica, ora la promozione sarebbe al sicuro, naturalmente in mani biancorosse.

Già, ma imprecazioni e rimpianti appartengono a stati d’animo anche avversi, per esempio, delle cinque antagoniste di Varese, se non che tocca alla squadra biancorossa pizzicare i nostri ragionamenti e quelli dei tifosi, delusi da vere incompiute. Come lo sono sconfitte dovute a errori molto banali, ammessi e concessi ma non troppo ai "dopolavoristi" del Ctl.

Le cinque sconfitte riflettono realtà e punteggi diversi, anche per identità degli avversari e per fattori ambientali ma, in un paio di esse, la Cimberio ha dato la chiara sensazione di affogare in un bicchier d’acqua e, proprio quando, avrebbe potuto affondare gli avversari, un po’ persi.

Invece i suoi regali - come palloni gettati da Childress e non solo da lui in pattumiera, per dire di tiracci, figli della fretta o della lentezza - hanno risuscitato i morti, rianimandoli di coraggio e velleità. La delusione di Livorno fa il paio con quella di Brindisi, se non la batte e di brutto avendo ancora sotto gli occhi una Cimberio tradita dai suoi leader, innanzitutto da Childress, all’altezza della sua fama (di "dottorone del tempio") soltanto in alcune gare, chiedendoci da tempo se il regista americano si trovi piuttosto esposto, quindi un po’ scoperto, ad antagonisti troppo tosti e veloci per i suoi gusti, vista l’età e data l’usura. Il play biancorosso, guida sicura di altre squadre in altri campionati vinti, in questa edizione di LegAdue, dà l’impressione, se "assediato", di soffrire e faticare parecchio, finendo per far perdere ritmi e tempi al piano d’attacco della squadra. Ma "Childress non va sfiduciato, almeno per essere valorizzato, avendo cura il tecnico e i compagni dei suoi vistosi e attuali limiti per preservare una fluida manovra biancorossa. Una volta agli uomini di Pillastrini bastava un attimo fuggente, un pallone vagante, un tap-in o un tiro meno maldestro di quello degli avversari per batterli. Da tempo sta accadendo esattamente il contrario.

Questa Cimberio, a Livorno, ci è parsa una squadra con poche energie aggressive in difesa e con scarse risorse vitali in attacco, sicuramente essa non ha espresso il suo potenziale nei momenti in cui gli avversari hanno dato la sensazione di temere fatalmente il suo colpo di grazia. Che non è arrivato e che non può mai arrivare se Dickens sembra la réclame di chi non sfrutta i propri mezzi (altro che pane... per i propri denti) e se altri biancorossi s’improvvisano in balorde iniziative. E che dire di Lauwers (9/17 nelle triple in tre gare, a oltre il 50%) il quale, sabato sera, ha scoccato l’ultimo tiro (a segno per il 48-47), a circa metà del terzo quarto? Qualche cosa, evidentemente, non funziona nello scacchiere offensivo: palla che non gira a dovere e che, anzi, si perde per strada. Queste sono magagne che più balzano all’occhio, magari in un Bar Sport, ma non si possono negare.

Che fare, allora? Ricompattarsi a Childress e a Dickens, sempre che gli altri leader facciano la loro parte, benedicendo il recupero di un Marco Passera (a patto che non si senta il salvatore della patria) e facendo molta chiarezza in tutte le file, anche laddove, sino all’altro giorno, figurava un discutibile ma anche apprezzabile Nikagbatse. Se prima o poi, scherzando con il fuoco, ci si scotta, cari Childress e compagni, d’ora in poi sapete che cosa non fare.

L’ultima notizia riguarda questa gloriosa "piazza" che sta dominando ai botteghini, per presenze e incassi: la LegAdue le va decisamente stretta.

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