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grazie per il supplemento di informazioni, ma io volevo giusto sapere di quale amena località si stesse parlando... :rolleyes:

Topalandia :P

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Ho avuto la fortuna di percorrere il Mortirolo prima del passaggio di Basso nel 2006, quindi strapieno di gente. Roba da brividi per la scenografia, roba da lacrime per la durezza di certe pendenze.

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La Confessione in due volte vincitore del tour de France

Fignon choc in tv: «Ho un cancro»

«Non so quanto mi resta da vivere. Lotteremo e riusciremo a vincere questa battaglia»

PARIGI - L'ex campione di ciclismo francese Laurent Fignon, due volte vincitore del Tour de France (nel 1983 e nel 1984), ha rivelato in televisione - su Tf1 - di essere affetto «da un cancro allo stadio avanzato». «Mi hanno scoperto un cancro dell'apparato digerente - ha detto Fignon, 48 anni, presentando un suo libro, «Eravamo giovani e incoscienti» -. È una brutta notizia. È un cancro allo stadio avanzato, perché ha già prodotto delle metastasi. Certamente c'è il pancreas. Dunque non sappiamo quello che mi resta da vivere. Non sappiamo che succederà. Ma sono ottimista. Lotteremo e riusciremo a vincere questa battaglia».

«NON SI PUO' DIRE CHE SIA COLLEGATO AL DOPING» - Fignon ha aggiunto di aver cominciato da un paio di settimane la chemioterapia. Al giornalista che gli ha subito posto la domanda sul possibile collegamento con il doping, di cui parla ampiamente nel libro, Fignon ha risposto: «Non dirò che non abbia influito. Non ne so nulla. È impossibile dire sì o no. Secondo i medici, sembra di no. Alla mia epoca tutti facevano la stessa cosa, come oggi tutti fanno la stessa cosa. Se tutti i ciclisti che si sono dopati dovessero avere il cancro, ce l'avremmo tutti».

  • 4 weeks later...
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Tour de France

Cronosquadre, Armstrong manca

la gialla per una manciata di centesimi

La squadra del texano, la Astana, domina la tappa: Cancellara resta primo per un'inezia

MONTPELLIER (Francia) - Lance Armstrong torna al comando della classifica generale del Tour de France, anche se a parimerito con lo svizzero Fabien Cancellara e secondo per una manciata di centesimi. È questo il sorprendente esito della cronometro a squadre vinta dall'Astana, la squadra dell'americano sette volte trionfatore alla Grande Boucle.

CANCELLARA IN GIALLO - In maglia gialla, come detto, resta lo svizzero Cancellara: lo ha deciso la giuria di corsa dopo qualche attimo di incertezza e valutazione, riconsiderando i tempi della cronometro individuale. di Montecarlo.

LA TAPPA - La cronosquadre di Montpellier (39 km in circuito) è stata vinta dal team Astana con 40" di vantaggio sul team Saxo Bank.

07 luglio 2009

________________________________

Non sono mai stato un suo fan, ma devo ammettere di aver tifato, ieri sera, perchè Armstrong indossasse il giallo.....

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A FIL DI RETE

Aforismi sapienziali di Golden Bulbarelli

di Aldo Grasso

Con tutto il rispetto per la maglia gialla Rinaldo Nocentini, non è che il Tour di quest'anno sia esaltante. Almeno finora. Mettere il Tourmalet a 70 km dall'arrivo è un non senso per chi ama questo sport. Con il Col d'Aspin e il Tourmalet, la tappa rischiava di essere vinta da un velocista! Ieri, per fortuna, si riposava; ne abbiamo approfittato per riprenderci dalle fantasiose telecronache di Golden Auro Bulbarelli (Raidue, 14,30). Domenica, mentre il francese Pierrick Fedrigo e Franco Pellizzotti s'involavano verso i traguardo di Tarbes, Golden Auro ha cominciato a disquisire sui tratti semantici.

Tratti semantici? Sì, Golden Auro non si ferma davanti a nulla, la filosofia del linguaggio e la linguistica sono il suo pane quotidiano. I filosofi si occupano dei fenomeni che accompagnano il processo dell'assegnazione dei significati (la semantica è lo studio dei significati); i linguisti studiano gli elementi dei tratti di significato, per come si manifestano e agiscono nel sistema linguistico. A occhio, dunque, Golden Auro è più specializzato in linguistica. Vedi le montagne, vedi la fatica dei corridori, vedi i tifosi assiepati lungo le strade e pensi: adesso Golden Auro ci impartisce una bella lezioncina sui tratti semantici, detti anche «semi».

Del tipo: vi dico tre tratti semantici di Nocentini: è «umano», è «adulto», è «maschio». E mentre ti aspetti che Davide Cassani lo intrattenga sui rapporti semantici (quelli che portano dritti dritti alle figure retoriche), ecco intervenire un ospite, Marco Pastonesi della Gazzetta: «Scusa Auro, ma forse volevi dire tratti somatici, non semantici». Golden Auro prontamente si corregge. Per fortuna Golden Auro è un saggio e, poco dopo, ci regala uno dei suoi aforismi sapienziali: «Tutto fa brodo». Intanto la corsa va per conto suo. Tanto suo da poter essere vista azzerando l'audio.

14 luglio 2009

:sick::huh:;):lol:

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Dato per assodato che Bulbarelli non mi fa impazzire (anche se negli anni è un po' migliorato), io il signor Aldo Grasso lo metterei volentieri davanti a un microfono di una diretta, qualche volta.

Perché è troppo facile fare sempre e solo la maestrina della penna rossa standosene davanti alla tivù. Vale per Bulba e per tutto il resto...

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Dato per assodato che Bulbarelli non mi fa impazzire (anche se negli anni è un po' migliorato), io il signor Aldo Grasso lo metterei volentieri davanti a un microfono di una diretta, qualche volta.

Perché è troppo facile fare sempre e solo la maestrina della penna rossa standosene davanti alla tivù. Vale per Bulba e per tutto il resto...

Quoto.

La diretta di domenica dal tour è durata più di tre ore ..... e in tre ore se ne dicono di cazzate ....

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No dai ragazzi.......ma il Bulba è veramente da paura... su...ricordate la sua epica partecipazioen a "doppio slalom" !! :whistle::whistle::P

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Quoto.

La diretta di domenica dal tour è durata più di tre ore ..... e in tre ore se ne dicono di cazzate ....

Però se la diretta è su TSI, anzi La1 o La2 come si chiamano adesso, sono un pochino meno.

In occasione della tappa pseudo-pirenaica il telecronista e l'occasionale ospite Beppe Conti (Tuttosport) hanno perculeggiato il commentatore tecnico ed ex corridore Vitali che aveva sostenuto che Fedrigo e Pellizotti non avevano possibilità di arrivare da soli a Tarbes.

Comunque dire cose interessanti per ore non è affatto facile.

Quando ci sono i collegamenti al mattino e nel primo pomeriggio dei mondiali poi è difficilissimo.

Ricordo De Zan che riuscì a parlare sia durante la corsa delle donne che in quella dei dilettanti che in quella dei professionisti del corridore norvegese che era diventato pro ed era ritornato dilettante vincendo poi il mondiale dilettanti.

Detto questo i caratteri semantici e quelli somatici il Bulba li avrebbe cannati anche in un collegamento flash.

Edited by tatanka
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Però se la diretta è su TSI, anzi La1 o La2 come si chiamano adesso, sono un pochino meno.

In occasione della tappa pseudo-pirenaica il telecronista e l'occasionale ospite Beppe Conti (Tuttosport) hanno perculeggiato il commentatore tecnico ed ex corridore Vitali che aveva sostenuto che Fedrigo e Pellizotti non avevano possibilità di arrivare da soli a Tarbes.

Comunque dire cose interessanti per ore non è affatto facile.

Quando ci sono i collegamenti al mattino e nel primo pomeriggio dei mondiali poi è difficilissimo.

Ricordo De Zan che riuscì a parlare sia durante la corsa delle donne che in quella dei dilettanti che in quella dei professionisti del corridore norvegese che era diventato pro ed era ritornato dilettante vincendo poi il mondiale dilettanti.

Detto questo i caratteri semantici e quelli sematici il Bulba li avrebbe cannati anche in un collegamento flash.

Sì, ma qui si parla della lingua italiana, ...e anche tu Tatanka, daiiiiiiiii....... -_-

Edited by ROOSTERS99
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Sì, ma qui si parla della lingua italiana, ...e anche tu Tatanka, daiiiiiiiii....... -_-

Io e Bulba siamo dei gran semari.

-_-

Edited by tatanka
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Avanti così.....

Doping al Giro d'Italia

Di Luca positivo al Cera

L'abruzzese, vincitore dell'edizione 2007, trovato con tracce di Cera in due controlli del Giro del Centenario, il 20 maggio ad Arenzano e il 28 a Benevento. "Se le controanalisi confermassero, smetterò di correre".

MILANO, 22 luglio 2009 - Danilo Di Luca, secondo al Giro d'Italia del Centenario, è risultato positivo al Cera (Epo di terza generazione) in due controlli della corsa rosa: il 20 maggio dopo la tappa di Arenzano e il 28 maggio dopo quella di Benevento. I controlli sono stati effettuati dall'Uci ,nel laboratorio parigino di Chatenai-Malabry, che ha già sospeso l'atleta. L'atleta abruzzese, vincitore del Giro 2007, ha commentato laconicamente la notizia: "Se anche le controanalisi dovessero confermare la positività, smetterò di correre".

Seguono aggiornamenti

gasport

Edited by simon89
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Avanti così.....

Doping al Giro d'Italia

Di Luca positivo al Cera

L'abruzzese, vincitore dell'edizione 2007, trovato con tracce di Cera in due controlli del Giro del Centenario, il 20 maggio ad Arenzano e il 28 a Benevento. "Se le controanalisi confermassero, smetterò di correre".

MILANO, 22 luglio 2009 - Danilo Di Luca, secondo al Giro d'Italia del Centenario, è risultato positivo al Cera (Epo di terza generazione) in due controlli della corsa rosa: il 20 maggio dopo la tappa di Arenzano e il 28 maggio dopo quella di Benevento. I controlli sono stati effettuati dall'Uci ,nel laboratorio parigino di Chatenai-Malabry, che ha già sospeso l'atleta. L'atleta abruzzese, vincitore del Giro 2007, ha commentato laconicamente la notizia: "Se anche le controanalisi dovessero confermare la positività, smetterò di correre".

Seguono aggiornamenti

gasport

??????????????

Se l'hai preso o8ppure no lo sai senza bisogno delle controanalisi ...

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Mi ha stupito più Rebellin ...

Non mi stupisce più niente ormai ......

La comica è che una volta presi con le mani nel sacco le loro prime parole sono sempre da santarellini.

Avete visto mai delle controanalisi ribaltare il primo verdetto?

Radiazione automatica o sospensione temporanea solo per chi vuota il sacco e fa nomi e cognomi di chi ha fornito loro le sostanze dopanti.

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Doping al Giro d'Italia

Di Luca positivo al Cera

L'abruzzese, vincitore dell'edizione 2007, trovato con tracce di Cera in due controlli del Giro del Centenario, il 20 maggio ad Arenzano e il 28 a Benevento. "Se le controanalisi confermassero, smetterò di correre"

Danilo Di Luca è nato il 2 gennaio 1976. Ansa MILANO, 22 luglio 2009 - Danilo Di Luca, secondo al Giro d'Italia del Centenario, è risultato positivo al Cera (Epo di terza generazione) in due controlli della corsa rosa: i test sono stati effettuati il 20 maggio a Moncalieri (Torino) alle ore 7.50 e il 28 a Silvi Marina (Pescara) alle 7.24. I controlli sono stati effettuati dall'Uci, nel laboratorio parigino di Chatenai-Malabry, che ha già sospeso l'atleta. L'atleta abruzzese, vincitore del Giro 2007, ha commentato laconicamente la notizia: "Se anche le controanalisi dovessero confermare la positività, smetterò di correre". Al Giro Di Luca si era imposto in due frazioni: la quarta con arrivo a San Martino di Castrozza e la decima con arrivo a Pinerolo e aveva strappato la maglia ciclamino finale a Denis Menchov che a questo punto dovrebbe subentrargli nella graduatoria a punti.

IL SUO COMMENTO — "Ma sarei stato così stupido da prendere la Cera un anno dopo che è stata scoperta a Riccò, Sella, Rebellin, al Giro d'Italia poi?". Danilo Di Luca risponde così al telefono, mentre sta rientrando a Pescara, sulla sua sospensione per doping che gli è stata comunicata oggi dall'Uci. La notizia della positività è stata comunicata stamattina al telefono da un medico Uci alla moglie Valentina, direttamente a Pescara. Valentina Giuliani, figlia dell'ex corridore Stefano, l'ha poi rivelata al marito dopo la fine della tappa del Brixia Tour. "Cado dalle nuvole - ha detto Di Luca - è davvero strano, tanto che non so neanche dire come sto in questo momento".

doping — I test mirati hanno prodotto esiti che sono stati confrontati con le informazioni contenute nel passaporto biologico dell'abruzzese. La sospensione provvisoria di Di Luca rimarrà in vigore fino a quando la Federazione italiana (Fci) deciderà se l'atleta abbia violato l'articolo 21 del regolamento antidoping dell'Uci. Di Luca, evidenzia l'Unione ciclistica internazionale, "ha il diritto di chiedere e attendere i risultati delle controanalisi relative a entrambi i campioni". Se Di Luca dovesse essere squalificato sul podio finale salirebbe lo spagnolo Carlos Sastre mentre la vittorie di tappa andrebbe rispettivamente a Garzelli e Pellizotti. Di Luca ha alle spalle una sospensione di 3 mesi per le frequentazioni con il controverso medico Carlo Santuccione. Il 27 febbraio 2008 la Procura antidoping del Coni aveva chiesto 2 anni di squalifica per l'atleta, in relazione ai livelli ormonali anomali evidenziati dal controllo antidoping effettuato il 30 maggio 2007 dopo la 17ª tappa del Giro d'Italia. Il 16 aprile 2008, il Giudice di ultima istanza del Coni ha assolto il corridore.

zomegnan — Duro Angelo Zomegna, direttore del Giro: “Il tam-tam dei sospetti delle ultime settimane trova drammaticamente conferma nella non negatività del corridore Danilo Di Luca in due momenti del Giro d’Italia del Centenario. Confidiamo nella celerità delle inchieste che le autorità della giustizia sportiva e della giustizia ordinaria sono sicuramente chiamate a completare per arrivare a una soluzione definitiva e inconfutabile del caso. Una volta di più il Giro d’Italia - che da sempre sta dalla parte della pulizia e che nel 2009 ha investito nella caccia al doping come mai era accaduto nei primi cento anni - si scopre vittima di vicende negative, che obbligano noi organizzatori a valutare azioni appropriate a tutela dell’evento nella sua sostanza e nella sua immagine”.

Seguono aggiornamenti

gasport

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IL SUO COMMENTO — "Ma sarei stato così stupido da prendere la Cera un anno dopo che è stata scoperta a Riccò, Sella, Rebellin, al Giro d'Italia poi?". Danilo Di Luca risponde così al telefono, mentre sta rientrando a Pescara, sulla sua sospensione per doping che gli è stata comunicata oggi dall'Uci. La notizia della positività è stata comunicata stamattina al telefono da un medico Uci alla moglie Valentina, direttamente a Pescara. Valentina Giuliani, figlia dell'ex corridore Stefano, l'ha poi rivelata al marito dopo la fine della tappa del Brixia Tour. "Cado dalle nuvole - ha detto Di Luca - è davvero strano, tanto che non so neanche dire come sto in questo momento".

:rolleyes:^_^

Questi tecnici di laboratorio sono proprio degli incapaci .... e per 2 volte tra l'altro ....

Ma vaffan........

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Ed intanto, un "pulitissimo" Tour ha avuto il suo scontatissimo epilogo...

:clap[1]::clap[1]::clap[1]:

P.S. : ...però che spettacolo le immagini di Parigi dall' alto, ieri pomeriggio !!!!

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27 luglio 2009

ReLance

Perché Lance Armstrong è come Barack Obama

Non è un lieto fine. Ma un nuovo inizio. L’ennesimo. Terzo Lance Armstrong, primo Alberto Contador, secondo Andy Schleck: l’ordine d’arrivo del 96° Tour de France va letto così. Partendo dal gradino più basso del podio. Scrivendo di una rentrée all’altezza delle aspettative (una media tra le sue, minime e le nostre, massime). Armstrong è tornato e ha fatto la sua figura. Molto meglio che Michael Jordan battitore o Edwin Moses bobbista. Meno peggio che Bjon Borg, Ray Sugar Leonard, Evander Holyfield, Mike Tyson, Pietro Mennea, Mark Spitz, Katarina Witt. Più o meno come Dana Torres e Jury Chechi. L’elenco - sommario - è di Emanuela Audisio. Che aveva scritto mesi fa, come tutti: “I segnali, dopo quattro anni di stop, annunciano un disastro” di ritorno.

Lance invece non si smentisce. E solo la sua proverbiale straordinarietà fa passare per ordinario, poi, il fatto che a 37 anni/quasi 38 e dopo tre e mezzo di inattività, il sette volte vincitore della Grande Boucle (sette volte di fila) dopo essere sopravvissuto a un cancro e neanche piccolo, il fatto che lui sia ancora fortemente competitivo. In sella a una bicicletta. Mentre per quanto riguarda l’ascesa del suo status di personaggio pubblico mondiale, qui non basta più calcolare la Velocità Ascensionale Media verso la vetta del Mont Ventoux. Né parlare da suiveurs, ma semmai di followers. In numero di 1.579.006 su Twitter.com (aggiornamento delle 6:23 del 27 luglio). Appena sotto Shaquille O’Neal, molto sopra Serena Williams. Livello Britney Spears e Barack Obama, altro che Al Gore e i Coldplay.

Da tempo oramai Lance Armstrong non fa più notizia, perché la notizia è lui. Lui che comunica carismatico, consapevole, furbetto. Come un outsider ben inserito. Amico, lui, di Bono degli U2 e di Ted Kennedy. Amica la sua fondazione internazionale di quella di Bill Clinton. Ieri amico silenzioso di George W. Bush, oggi dichiaratamente amico dei riformatori - a parole - del sistema sanitario Usa, nel nome della “giustizia sociale”. Addirittura. Di questo passo ne farà ancora di strada, il capitano designato della nuova RadioShack, in maglia Nike & Livestrong. Non solo nel ciclismo e forse nel triathlon, si pensa, non solo nello sport e nel non profit, si immagina. Chi lo ama o chi lo odia, perciò, lo segua. Ripartendo dal gradino più basso del podio di Parigi, per arrivare chissà dove.

di Francesco Vergani

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