Lucaweb Posted June 8, 2009 Posted June 8, 2009 A tre giorni dalla sfida con Veroli, che deciderà la promozione diretta in serie A, sono stati venduti tutti i biglietti. Al di là della soddisfazione del cassiere biancorosso, il match di domenica richiama fatalmente a Masnago il pubblico delle grandi occasioni.L’ultimo centinaio di tagliandi di tribuna numerata rimasti disponibili sono stati "bruciati" in prevendita ieri pomeriggio. Domenica le biglietterie del PalaWhirlpool saranno aperte solo per il ritiro degli accrediti e dei biglietti prenotati "on line" su internet. Morale, sono quasi 2500 i biglietti venduti in pochi giorni che, aggiunti ai 2947 abbonamenti, fanno 5.300 spettatori, come ne prevede l’omologazione del palasport. Coloro che, per un qualsiasi motivo, non hanno fatto in tempo ad acquistare il biglietto, potranno assistere al match-spareggio (prima volta in otto anni di LegaDue), in tivù su RaiSportPiù attraverso la telecronaca di Franco Lauro. La squadra di Pillastrini, pur sentendo ovviamente l’avvenimento, si sta preparando con serenità, soltanto Kaniel Dickens, dolorante alla caviglia destra nei giorni scorsi per una lieve "storta" riportata domenica a Cremona, ha saltato l’allenamento di ieri ma a scopo precauzionale, già oggi l’ala di Denver tornerà in gruppo. Il clima, che si respira in città, non ammette equivoci sulle passioni dei tifosi, come si rende conto Massimo Ferraiuolo: «E’ davvero un bel segnale che non ci aspettavamo neppure noi. Eravamo certi di riempire Masnago ma non pensavamo di esaurire i biglietti di giovedì. Già abbiamo una conferma importante relativamente alla spinta che il pubblico varesino ci garantirà. Mi aspetto un clima caloroso che dovremo noi alimentare, partendo con il giusto piglio». Il fattore-campo di Masnago, nella storia recente, è risultato importante per la squadra biancorossa, basti pensare all'indimenticabile festa tricolore della Stella dell'11 maggio 1999 con due vittorie casalinghe nella serie-scudetto contro Treviso, anche se nella gara-3 delle semifinali - già sul 2-0 - Varese rischiò di complicarsi la vita perdendo in casa contro la Kinder con un guizzo sulla sirena di Abbio. Come non ricordare la irresistibile cavalcata trionfale della Cagiva di Komazec e Dodo Rusconi, imbattuta in casa per l'intero arco dell'annata 1993/94 poi sfociata con il ritorno in serie A1. Tuttavia non sono mancate le, pure cocenti: il ricordo più amaro è legato alla prima retrocessione in A2 del 1991/1992, quando l'allora Ranger di Theus e Wilkins non riuscì a ribaltare il meno 13 dell'andata con Venezia e, nella stagione successiva, furono ancora i "lagunari" a beffare Varese, vincendo a Masnago per 71-64 nella gara decisiva dei playout e togliendo l’agognata promozione alla squadra di Dodo Rusconi. Altra beffa casalinga fu quella subita dalla DiVarese di Isaac e Thompson nella semifinale-playoff del 1987/88 contro Pesaro, decisa da una palla rubata con un piede fuori dal campo dal marchigiano Cook. A Masnago il fattore-campo può essere determinante (prova ne sia il record attuale di 13-1 da parte della Cimberio) ma il pubblico in campo non va, toccando a Galanda % C. sfruttare da par loro, per potenziale e sicurezza, sfruttare la spinta emotiva degli spalti.
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