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di

Francesco Caielli

Stefano Pillastrini è l´allenatore della Pallacanestro Varese e, se

nessuno farà scherzi, lo sarà almeno per i prossimi due anni.

Partiamo da qui, da quella che dovrebbe essere una scontata formalità

e che invece è un punto fermo fondamentale, per poter guardare avanti

e affrontare l´estate caldissima che attende tutti i malati di

biancorosso. Il Pilla c´è e ci sarà, sta lavorando per Varese e sta

già immaginando la squadra che il prossimo anno dovrà far divertire

tutti quanti: se li si lascerà fare, lui e Vescovi, non c´è dubbio

che verrà fuori qualcosa di bello. Perché rompere anche solo il più

piccolo ingranaggio di un motore che finalmente ha iniziato a girare

alla perfezione, sarebbe davvero un peccato mortale.

Pillastrini non è praticamente mai in vacanza: tra l´avanti e

indietro da casa sua a Varese che - per fortuna - continua senza

sosta, gli impegni con il suo Euro Camp (d´estate a Cesenatico

insieme a Gianmarco Pozzecco, con più di mille ragazzini da tenere a

bada e da far divertire: ma questa storia ve la racconteremo un´altra

volta), non è nemmeno riuscito a godersi la sua promozione con la

Cimberio.

Però è arrivato il momento di parlare un po´ del futuro:

tre settimane fa, dopo la partita con Veroli, ci aveva pregato di non

chiedergli nulla su quello che sarebbe successo da lì in avanti,

perché aveva voglia di godersi quel momento meraviglioso. Ora è

passato un po´ di tempo, e il Pilla non ha problemi a guardare

avanti, provando a rispondere a qualcuna delle domande che tutti in

città si stanno facendo: <Ci sono - dice - delle scadenze

burocratiche di competenza della società: bisogna chiudere l´annata

scorsa e assolvere gli adempimenti per iscrivere la squadra al

prossimo campionato>.

E questo per quanto riguarda la burocrazia. Ma lei alla squadra ci

sta pensando?

Certo: stiamo lavorando per iniziare a immaginare la squadra che

sarà. E anche da questo punto di vista abbiamo delle scadenze

importanti.

Quali?

Vogliamo valutare la situazione di quei giocatori che hanno il

contratto in scadenza: decidere e concordare quello che sarà il loro

futuro.

Si può già dire qualcosa a riguardo?

Il primo nodo da sciogliere è quello di Galanda: noi abbiamo tutte le

intenzioni di confermarlo, e nei prossimi giorni parleremo con lui.

Si tratterà di esporre il nostro programma e le nostre intenzioni, e

trovare un accordo economico con il giocatore.

Altre conferme in vista?

Randolph Childress. Lo conosco, ho già avuto modo di parlare con lui

e so che ha intenzione di giocare ancora un altro anno: vorremmo lo

facesse con noi. E per quanto riguarda Randy, credo che si tratterà

soltanto di mettersi d´accordo sui soldi, perché so che non chiederà

contratti pluriennali.

Childress e i suoi trentasette anni: non ha paura di ritrovarsi un

giocatore inadeguato per la massima serie, in un ruolo così importante?

No, affatto: perché Childress non è un giocatore vecchio. L´ho

seguito per tutto l´anno, e l´ho trovato nelle stesse condizioni

fisiche in cui l´avevo lasciato a Montegranaro: non avrà problemi a

gestirsi anche in serie A.

Gek e Randy confermati. E gli altri?

Con gli altri il discorso è un po´ diverso, perché abbiamo a che fare

con dei giocatori che hanno davanti una decina d´anni di carriera.

Con loro, dunque, il discorso non potrà essere esclusivamente

economico e non potrà riguardare solamente la durata del contratto:

bisognerà discutere di mille altre cose, capire quali sono le loro

aspettative e quello che noi intendiamo offrire, vedere se tutto

combacia. Ma parleremo con tutti, a breve.

Marco Passera?

Lui ha un altro anno di contratto, ma non abbiamo intenzione di

arrivare alla prossima estate e farlo scadere senza averlo discusso

prima. Parleremo anche con Passera, nei prossimi giorni.

Bisognerà fare anche degli acquisti. Come state procedendo, in questo

senso?

Stiamo continuando con il lavoro che abbiamo portato avanti anche nel

corso dell´ultimo campionato, perché non abbiamo mai smesso di

pensare al futuro. Abbiamo seguito soprattutto una serie di giovani

prospetti, tenendo d´occhio quelli che nella scorsa stagione sono

cresciuti di più e si sono comportati meglio. Vorremmo che alcuni di

loro, a partire dal prossimo anno, continuino a crescere con noi e

con i colori di Varese.

E´ ancora presto per fare dei nomi su chi potrebbe vestire la maglia

biancorossa?

Ne ho fatti due, Galanda e Childress, che sono i primi obiettivi:

contiamo di definire la loro posizione nel giro di quindici, venti

giorni. Poi c´è Cotani, che è ancora sotto contratto con noi e che

sarà dei nostri anche il prossimo anno, a meno che non decida di

decidere diversamente. Ma non credo.

Torniamo all´inizio, da quella conferma scontata che tanto scontata

non è. Pillastrini è l´allenatore di Varese?

Ho un contratto e ho degli accordi che intendo rispettare. E dicendo

questo non voglio affermare che resterò a Varese perché sono legato

da una firma: resto a Varese perché è quello che voglio, perché

lavorare in questa città e con la gente che ho avuto al mio fianco è

stato piacevole e produttivo, perché ho tutte le intenzioni di

continuare con quel progetto che lo scorso anno mi è stato affidato,

e che non si è certo esaurito con la promozione in A1.

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