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(G.S.) - Sembra ormai prossima a sfumare a tutti gli effetti la pista-Pleiss per una Cimberio che difficilmente compirà ulteriori movimenti di mercato nel giro dei prossimi giorni. Al di là della sua complicata situazione contrattuale, il centrone tedesco avrebbe infatti manifestato la volontà di rimanere in patria, rinunciando alle prospettive di crescita ad ampio raggio che Varese gli aveva sottoposto con un’offerta pluriennale ed un programma di sviluppo individuale sul fronte tecnico, fisico ed atletico. Con ogni probabilità dunque il 20enne prospetto di 214 centimetri si accorderà con il Bamberg, formazione di vertice della Bundesliga che disputerà anche l’Eurocup Uleb. Mercato definitivamente chiuso dunque per Varese? Al momento sì, ma non è detto che la società biancorossa non possa intervenire "in corsa" qualora ci fosse il giusto rapporto tra costi e qualità del giocatore offerto.

«Giocatori ce ne propongono tantissimi, ma al momento siamo fermi: per aggiungere un elemento normale non c’è bisogno di modificare l’assetto, certo se dovesse esserci disponibile un super valuteremo con attenzione il da farsi» conferma in tal senso Stefano Pillastrini. E sotto questo aspetto non c’è dubbio che una occasione ghiotta potrebbe essere quella rappresentata da Mindaugas Katelynas, il lungo lituano che Milano deve "piazzare" sul mercato avendolo prima confermato (opzione d’uscita dall’accordo "1+1" non esercitata dal club) e poi tolto dai programmi 2009/2010 dopo l’arrivo di Stefano Mancinelli. Il giocatore è stato proposto dalla sua agenzia - la stessa di Pleiss - così come probabilmente è stato offerto a tutti i club dell’A1; al momento non si parla nè di trattativa e neppure di offerte da parte di Varese, anche perchè il contratto in essere con Milano è decisamente pesante per le possibilità biancorossa; ma la necessità di uno "scivolo" economico da parte dell’AJ per agevolare la sua partenza (situazione già analogamente sfruttata dalla Cimberio per ingaggiare Jobey Thomas) potrebbe mutare decisamente la situazione e renderla più appetibile ed accessibile.

Quel che è sicuro è che al momento le risorse per ingaggiare Katelynas non sono a disposizione del club biancorosso; ma se i riscontri post-Ferragosto del "setaccio" sul fronte-sponsor effettuato tra giugno e luglio da Vescovi e Ferraiuolo dovessero essere lusinghieri, l’ipotesi potrebbe non essere del tutto impensabile, anche se è evidente che un intervento "preventivo" sul telaio della squadra ridurrebbe praticamente a zero il margine di correzione durante l’anno (a meno di nuove entrate al momento impossibili da prevedere e di conseguenza da mettere a bilancio).

Il tempo potrebbe comunque lavorare a favore di Varese, visto che al momento l’atleta del 1983 non sembra avere "amatori" sul mercato italiano (sfumata la pista Virtus Bologna che ha preferito altre strategie, possibile l’opzione Teramo che cercherebbe però un elemento più interno). Ad oggi "Air Lithuania" è un sogno ampiamente proibito, certo se tra 15-20 giorni fosse ancora disponibile magari gli scenari potrebbero cambiare...

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