Lucaweb Posted October 12, 2009 Posted October 12, 2009 di Giuseppe Sciascia Un’ascesa lenta e faticosa ma sicuramente gratificante verso uno dei simboli più noti della città di Varese paragonabile al cammino irto di difficoltà che aspetta la Cimberio in una stagione 2009/2010 nella quale la squadra dovrà "camminare in salita" per poter festeggiare la conquista della salvezza. Parallelismo simbolico abbastanza scontato tra la "via delle Cappelle" percorsa a fianco dei tifosi nella prima uscita pubblica della formazione di Pillastrini e la difficile annata "da matricola" che attende la truppa biancorossa in una serie A1 ancor più "complessa" rispetto al campionato che due anni fa la condannò per la seconda volta nella storia a scendere di un gradino. «Il Sacro Monte è un luogo particolare e rappresentativo per la città, per cui mi sembra giusto abbinare questa camminata così suggestiva all’inizio di una stagione che per noi sarà sofferta ed irta di difficoltà come questa salita - conferma il GM Cecco Vescovi, che ha fortemente voluto la "restaurazione della tradizione inaugurata ai tempi dello Scudetto della Stella - Lo è già stato lo scorso anno in LegAdue, ma ora le cose si fanno ancora più difficili perchè il livello dell’A1 è più alto rispetto a due stagioni fa quando c’erano 18 squadre. Noi però siamo sereni e fiduciosi circa le possibilità di centrare il traguardo salvezza, che deve essere sempre ben presente nelle idee di tutti, dalla squadra all’ambiente». Al di là dell’obiettivo tecnico che sarà da conquistare sul campo a prezzo di sforzi notevoli Vescovi è comunque soddisfatto di aver già raggiunto il traguardo economico del "pareggio di bilancio": il risanamento completo dei conti è un importante punto di partenza da cui ripartire, e l’auspicio è che il mese di settembre porti ulteriori risorse nelle casse societarie già "rimpinguate" da nuovi aiuti, sebbene la situazione non sia ancora del tutto florida: «Dobbiamo agire secondo le possibilità economiche della società, senza esagerare ed uscire dalla copertura del budget non potendo permettersi di ripetere più gli errori del passato. Al giorno d’oggi le regole sono più rigide ed ogni estate il conto dei club che spariscono dal grande basket aumenta sempre più. Vista la congiuntura generale è meglio non rischiare, concentrandoci sulla ricerca di qualche giovane che nel corso degli anni potrebbe garantirci prospettive di crescita sia sul piano tecnico che economico. L’arrivo di Mian va in questa direzione, e se si presenteranno altre possibilità del genere le valuteremo con grande attenzione». Le potenzialità economiche comunque non "sovrabbondanti" hanno indotto l’asse Vescovi-Pillastrini ad impostare un mercato di conferme, con la qualità del lavoro in palestra e l’unità del gruppo che dovranno supplire alle potenziali carenze rispetto alle dirette concorrenti: «Viste le risorse a disposizione non potevano fare diversamente; lo scorso anno lo spogliatoio è stato un valore aggiunto per ottenere la promozione, e tutto considerato abbiamo voluto puntare sulle qualità di questo gruppo, che dovrà trovare al suo interno le qualità per fare meglio di chi presenta individualità sulla carta migliori delle nostre. Crediamo molto in questa squadra che in LegAdue ci ha dato belle soddisfazioni con molte scommesse vinte, speriamo di ripeterci anche al piano di sopra...». Sulla stessa lunghezza d’onda dell’amico-collega anche Max Ferraiuolo, che getta lo sguardo già verso il futuro "pregustando" scenari più rosei anche sotto il profilo "contabile"...a patto di superare indenni la stagione "entrante": «Ci aspetta un anno particolarmente delicato, perchè sono convinto che se riusciremo a "sfangarla" all’esordio in A1 poi ci saranno tante situazioni positive che potranno "incastrarsi" con risorse utili in positivo per costruire qualcosa di duraturo dopo aver sbrogliato le matasse del passato. Di fatto questo può essere considerato come il vero e proprio "anno zero": superato questo scoglio comunque difficile potremo concentrarci sulla costruzione di un progetto a più ampio respiro. Ma per arrivare a quel punto dobbiamo assolutamente salvarci...».
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