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di Giuseppe Sciascia

Sorriso aperto, grande disponibilità e tanta voglia di tornare protagonista con Varese dopo l’annata sull’ottovolante di Milano, pur conclusa con la finale tricolore dopo aver trascorso tre mesi in tribuna come americano di scorta: Jobey Thomas non mostra alcun rammarico dopo aver abbandonato la lotta al vertice per ritornare a combattere per obiettivi meno nobili ma egualmente concreti come la salvezza: «Sono molto contento di essere arrivato a Varese e non vedo l’ora di mettermi alla prova in una stagione che per me rappresenta una bella sfida. Certo le ambizioni della squadra sono diverse rispetto allo scorso anno a Milano, ma le mie aspettative personali sono egualmente molto elevate: ho trovato un gruppo di ottimi ragazzi e questa è la base per disputare un’annata positiva».

Cimberio fortemente voluta da Thomas, allettato dalla possibilità di ricreare l'asse portante per la salvezza dell'allora matricola Montegranaro (correva l'anno sportivo 2006/2007) a fianco di Childress e Slay e con Stefano Pillastrini in panchina: queste le ragioni che hanno portato l'atleta del 1980 a preferire la destinazione biancorossa alle alternative Charleroi, Caserta e Montegranaro. «In estate avevo ricevuto diverse offerte, ma valutando nel complesso la situazione la proposta di Varese era senza dubbio la migliore per me e la mia famiglia. In prima battuta hanno pesato gli ottimi rapporti con coach Pillastrini, con il quale mi ero già trovato molto bene a Montegranaro: ho molto rispetto di lui come allenatore e mi ha parlato molto bene di ambiente e società; inoltre ritrovo compagni già noti e stimati come Childress e Slay, tutti fattori che hanno fatto pendere la bilancia in favore della Cimberio».

E in maglia biancorossa Thomas tornerà a essere la prima opzione dell’attacco, ruolo sicuramente diverso da quello ricoperto lo scorso anno all'Aj (alla fine 10,9 punti in 25 minuti medi) ma più simile a quello delle stagioni in LegAdue ad Imola e Ferrara ed a Montegranaro (due anni fa 15,4 punti col 45% da 3), comunque più adatto alle sue qualità da "fuciliere": «Lo scorso anno a Milano c'erano numerosi giocatori abituati ad avere la palla in mano e prendersi responsabilità importanti in attacco, in una squadra di Eurolega ruoli e minutaggi sono molto frazionati. Chiaro che a Varese le cose saranno molto differenti, ma la cosa non mi spaventa, anzi sono molto stimolato dalla possibilità di essere il primo terminale dell'attacco e mettere a disposizione della squadra le mie qualità da tiratore. E sotto questo profilo giocare di fianco a Childress sarà un piacere oltre che un grande aiuto: per il tipo di giocatore che sono è fondamentale avere un ottimo rapporto con il playmaker, con Randy ci conosciamo già bene dentro e fuori dal campo. Oltre a essere un eccellente regista è anche un amico».

In attesa dei riscontri del campo Thomas è già soddisfatto della scelta di Varese sotto il profilo "peasaggistico": «Sono arrivato soltanto da due giorni ma la città mi è parsa bella e soprattutto a misura d'uomo: la gente mi ha accolto con molto affetto e anche se lo scorso anno mi sono trovato bene in una metropoli, Varese mi sembra molto verde e tranquilla, la dimensione ideale per la mia famiglia. E poi il traffico non può essere peggio che a Milano: da questo punto di vista sono già convinto di aver fatto un'ottima scelta...».

Thomas pronostica comunque una stagione all'insegna del duro lavoro in un campionato di serie A di alto livello, pur non nascondendo il "sogno nel cassetto" dei playoff: «Conosco Galanda, Cotani e Passera per averci giocato contro negli anni passati e ho visto all'opera tanti giovani con talento e voglia di fare; siamo tutti competitivi e motivati per disputare una stagione positiva, pur consapevoli che ci sarà da lottare in ogni circostanza. Ci aspetta un campionato impegnativo nel quale dovremo misurarci contro tante avversarie competitive: la favorita resta ovviamente Siena, ma osservando tutte le altre squadre non vedo nessuna partita facile. Aspettative per la stagione? So che dovremo sempre combattere duramente, ma sono convinto che i playoff siano un obiettivo credibile per questo gruppo. In fondo a me piace fissare traguardi elevati e dare il massimo per raggiungerli: sono venuto a Varese per vincere, dunque puntare ad un piazzamento tra le prime otto è sicuramente tra i miei obiettivi personali di questa stagione».

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