Jump to content

Recommended Posts

Posted

di Giuseppe Sciascia

Sale la fiducia dell’ambiente biancorosso dopo i riscontri positivi del recente torneo di Verbania, nel quale la Cimberio ha finalmente rotto il ghiaccio contro un’avversaria della futura serie A: a ribadire i passi avanti compiuti dalla formazione di Pillastrini rispetto alle precedenti uscite è il capitano Giacomo Galanda. «Il bilancio delle gare del "Pirazzi" è positivo, pur con la premessa che ancora non siamo pronti per giocare 40 minuti e ad oggi è impensabile riuscire a esprimerci su livelli elevati in due partite consecutive a sole 24 ore di distanza l’una dall’altra. Nella prima uscita stagionale al completo e in condizioni di forma accettabili abbiamo mostrato una buona organizzazione di gioco e il giusto spirito collettivo pur contro una Cantù a sua volta incompleta; meno brillante la prova contro la Virtus, in cui abbiamo commesso errori di precipitazione, soprattutto all’inizio, subendo all’inizio l’aggressività della difesa bolognese e vivendo più che altro d’orgoglio e intensità: dobbiamo perfezionare alcuni meccanismi e imparare a cercare il giusto tempo delle esecuzioni».

Il giocatore biancorosso sottolinea comunque il fatto che la Cimberio sembra aver imboccato la strada giusta sul piano della condizione e del gioco, pur con la necessità di ridurre gli alti e bassi tipici del periodo: «Ho visto cose buone e altre meno buone, ma c’è stata una crescita rispetto alle uscite precedenti: pur con tanti sbalzi, stanno aumentando gli alti e diminuendo i bassi, anche se alcuni particolari vanno curati con attenzione. Ad esempio, le 29 palle perse contro Cantù fanno pensare che i margini di miglioramento siano ampi. Rispetto alla brutta prova del Memorial Fermi ci sono stati progressi confortanti; ovvio che ciò non basta, dobbiamo proseguire su questa strada e sfruttare le ultime due settimane di preparazione per arrivare pronti all’appuntamento con il campionato».

Il capitano biancorosso ribadisce la solidità del gruppo e la piena disponibilità al lavoro di tutti gli effettivi, già riscontrata in campo nel modo di "essere squadra" di una Cimberio che prova sempre e comunque a giocare d’insieme: «Il gruppo ha grandissima voglia di lavorare, anche i nuovi si sono inseriti mettendoci il massimo per crescere. Sappiamo bene che questo è un progetto che non finisce l’11 ottobre, anche se la prima partita avrà un sapore particolare, per il ritorno in serie A e per il derby con Milano. Per raggiungere uno standard affidabile bisogna proseguire sulla falsariga delle prime settimane, con i giovani che dovranno ripetere la stessa parabola ascendente dello scorso anno. Ma nessuno di noi si tira indietro, sapendo che il lavoro è un aspetto fondamentale per realizzare i nostri obiettivi stagionali».

Tanti piccoli passi avanti dopo le fatiche delle prime settimane che fanno comunque pensare positivo in vista di una stagione difficile: «Abbiamo fatto qualche scommessa sulla preparazione che è stata molto intensa sul piano atletico: a Castelfiorentino e Desio eravamo imballatissimi, oltre che incompleti. I primi tornei - spiega Galanda - sono serviti più che altro per giocare a tutto campo dopo che in allenamento avevamo lavorato sui giochi. A poco a poco stiamo acquisendo la condizione per reggere l’intensità da partita e i progressi di Verbania dipendono anche da tale aspetto. La squadra può reggere l’impatto con la serie A? Secondo me sì, molto dipenderà anche da altre squadre che per molti aspetti sono un’incognita. Vedo un grande equilibrio dei valori dietro un gruppetto da prima fascia; bisognerà buttarsi nella mischia e lottare in ogni partita perché nessun risultato è segnato in partenza».

×
×
  • Create New...