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di

Giuseppe Sciascia

Getta acqua sul "fuoco fatuo" degli entusiasmi prestagionali Cecco Vescovi, deciso a mantenere un profilo basso anche dopo il trittico di successi contro Montegranaro, Biella e Ferrara in grado di ribaltare completamente le sensazioni circa lo stato di forma della Cimberio al termine del suo lungo cammino precampionato.

«Così come non ci siamo depressi dopo le prime sconfitte non bisogna esaltarsi ora dopo i pur ottimi riscontri del torneo di Castellanza. Sicuramente la squadra è in crescita, ma non dobbiamo esagerare con l'ottimismo e mantenere sempre quel basso profilo necessario per lavorare sul miglioramento quotidiano individuale e collettivo e mantenere focalizzata la concentrazione sull'obiettivo primario della stagione, che era e resta la salvezza. Metterci al riparo dalla zona retrocessione è la priorità assoluta: se poi riusciremo a salvarci in fretta valuteremo quali obiettivi si potranno raggiungere, ma è inutile distogliere l'attenzione e inseguire sogni diversi che tolgono soltanto energie nervose».

Alla vigilia dell'esordio contro Milano (domenica alle 12 l'atteso derby che saluterà il ritorno in serie A della Cimberio) il g.m. biancorosso cova la speranza che Varese possa stupire tutti contando su coralità ed esperienza in un campionato comunque molto livellato: «Siamo consapevoli che dietro un drappello di 5 o 6 "grandi" c'è un gruppone dai valori pressochè omogenei, e con questo equilibrio sono tante le variabili che possono fare la differenza nel bene o nel male. Negli ultimi anni sono numerosi gli esempi di squadre non considerate alla vigilia che invece hanno disputato un ottimo campionato: l'auspicio è che Varese possa andare oltre le aspettative, ma non possiamo perdere di vista la realtà di una categoria che non perdona errori».

Di certo le ultime esibizioni precampionato della squadra di Pillastrini hanno dato modo di apprezzare la qualità già elevata del gioco e la fluidità della manovra: di particolari sui quali lavorare per crescere ce ne sono ancora tanti, ma l'identità "d'insieme" è già ben chiara. «La cifra tecnica complessiva è elevata e nel corso del precampionato la squadra ha già evidenziato un assetto solido ben delineato. Nelle pieghe di un campionato sulla carta molto livellato peserà moltissimo la compattezza del gruppo: più che il mero valore tecnico dei singoli sarà importante poter contare su gente responsabile che si allena con continuità e garantirà di fare sistema dentro e fuori dal campo. Alla luce delle ultime amichevoli le premesse con cui abbiamo impostato l'organico sembrano comunque rispecchiate dalle risposte del campo; speriamo che col passare dei mesi si possa crescere ulteriormente grazie ai progressi dei ragazzi della panchina. L'esperienza dei veterani sarà la base per garantirci la salvezza, per sperare di andare oltre le aspettative confidiamo che i giovani possano fare ulteriori passi avanti pur misurandosi con un livello più alto rispetto allo scorso anno».

In attesa dei dati conclusivi della campagna-abbonamenti (oggi la riapertura, tempo fino a sabato per sottoscrivere la tessera stagionale) Vescovi rivolge un nuovo appello al "tessuto imprenditoriale" cittadino con la ricerca di nuovi sponsor che prosegue a 360 gradi dopo un certo qual raffreddamento degli ultimi tempi: «La risposta dei tifosi è stata ottima sotto forma di abbonamenti, sotto il profilo delle sponsorizzazioni invece pensavo che la serietà dimostrata da chi lavora in società e scende in campo con la maglia di Varese venisse premiata in maniera più consistente, ma finora l'esempio di Ezio Salviato non ha avuto seguito. Attendiamo comunque nuove risposte nei prossimi giorni, sperando nella crescita di interesse legata all'inizio del campionato: le porte per chi vuole sostenerci sono sempre spalancate...».

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