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La Cimberio medita una svolta


Lucaweb

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Pensa soprattutto a leccarsi le ferite lasciate in dote dal match contro Avellino e spera di avere buone notizie sulle condizioni di Galanda e Thomas. Più che sull'analisi della sconfitta con l'Air, la Cimberio è concentrata a studiare i possibili risvolti dell'affare-Slay. Il lungo stop cui sarà costretto l'americano (resta però da stabilire la terapia per le due ernie alla schiena, determinando in tal modo anche i tempi di recupero) è da considerare soltanto come una faccia della medaglia: l'altra è rappresentata dalla sentenza del Tas di Losanna, ormai imminente.

E' evidente che se il tribunale svizzero dovesse usare la mano pesante con Slay, la società bianco-rossa prenderebbe altre strade, esplorando nuovamente il mercato. «Sul fronte Slay - dice il g.m. Cecco Vescovi -non possiamo far altro che aspettare valutando la situazione. E' chiaro che, nell'ipotesi migliore, i tempi per riaverlo in campo non saranno inferiori a 2 o 3 mesi; allo stesso tempo non c'è la certezza che aspettando il suo ritorno si potrà riavere lo stesso giocatore brillante del precampionato e dell'esordio contro Milano. Sullo sfondo c'è poi il discorso della sentenza del Tas, per la quale, da oggi in poi, ogni giorno dovrebbe essere buono: se dovesse arrivare una squalifica, cadrebbe l'ipotesi di aspettare Ron; in caso contrario valuteremo il da farsi, dovendo capire se l'eventuale rinforzo servirà sotto canestro oppure sul perimetro».

Alla luce del buon rendimento di Martinoni e Antonelli nelle gare giocate senza Slay - auspicando che Tusek possa inserirsi in fretta recuperando il ritmo-partita dopo l'ingiudicabile comparsata di domenica - e, nel contempo, dei perduranti problemi al piede che limitano l'apporto di Thomas, il g.m. Vescovi non esclude infatti l'ipotesi di modificare l'assetto puntando su un esterno: «Il disgraziato infortunio di Ron ci ha permesso di apprezzare le qualità di Martinoni e Antonelli. Prima di prendere qualsiasi decisione aspetteremo la sentenza del Tas, contando di avere notizie entro la prossima settimana: dopo avremo le idee chiare sulla strada da percorrere e sull'entità delle risorse economiche disponibili per eventuali correttivi. Ma se i giovani reggono e Tusek ci darà sostanza ed esperienza, potrebbe esserci margine sufficiente per cambiare l'assetto della squadra e aggiungere un attaccante perimetrale in grado di crearsi tiri dal palleggio. D'altra parte, l'americano era un punto di riferimento importante in grado di creare spazi per i compagni. Senza di lui le premesse con le quali avevamo fatto determinate scelte nella costruzione dell'organico vengono a cadere...».

Per ora quella dell'innesto di un esterno creativo per aggiungere qualità a un attacco asfittico (terz'ultimo della serie A a 73,6 punti di media) è solo un'ipotesi, che comunque Vescovi sembra considerare con favore, pur senza perdere di vista il quadro generale legato alla "politica del rigore" sul fronte del bilancio: «L'assenza di Slay è grave, tenendo conto che in 3 delle prime 5 partite abbiamo giocato senza un americano, dunque pensare a sostituirlo è naturale. Sul tipo di intervento la decisione ultima spetta, al coach, ma stiamo valutando con attenzione la situazione. Non dimentichiamo, comunque, che l'obiettivo stagionale resta la salvezza: anche nelle situazioni di emergenza come quella attuale non bisogna farsi prendere dal panico, ma operare con oculatezza senza dissanguare la società. Altrimenti tutto il lavoro di risanamento svolto a partire da giugno 2008 sarebbe stato vano». Giuseppe Sciascia

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