Lucaweb Posted January 8, 2010 Posted January 8, 2010 di Francesco Caielli VARESE C'è chi lo vede come un sogno, chi come un'occasione da non farsi scappare, chi come un'utopia irrealizzabile. Di certo ora è qualcosa di concreto: lo studio del Politecnico di Milano, commissionato mesi fa dall'amministrazione comunale per verificare la possibilità di costruire un nuovo impianto al posto del vetusto Franco Ossola, la casa del Varese. IL Politecnico ha parlato, si è preso del tempo per valutare ogni variabile e alla fine ha espresso il suo parere: a Masnago c'è lo spazio per costruire uno stadio ma anche - e questa è la novità - un nuovo palazzetto. Due case nuove per calcio e basket, gli sport principi di questa città, che da tempo lamentano l'inadeguatezza degli impianti di cui dispongono, vecchi e fatiscenti. Ci vuole davvero poco per scatenare la fantasia dei tifosi che già si immaginano la loro Varese come una città nuova e diversa, votata allo sport e forte di due squadre capaci di portare il suo nome in giro per il mondo. Calcio e basket che, da oggi, hanno il dovere di camminare insieme e insieme combattere per andarsi a prendere quello che vogliono. ROSATI: «ORA RISPONDETE» Il patron del Varese Antonio Rosati gongola: lui ha aspettato per mesi il rapporto del Politecnico, in silenzio e fiducioso, e ora la sua pazienza è stata premiata dalla risposta che voleva. «Non posso che essere felice - ha detto - felice del fatto che l'università abbia finalmente partorito questo studio e sia uscito con la migliore delle soluzioni». Se l'aspettava? «Mesi fa quelli del Politecnico mi chiesero un parere, e io fui felice di dire la mia: ovvero che un progetto del genere è fattibile solo a Masnago, e non in riva al lago dove sarebbe impossibile scavare per fare fondamenta e parcheggi o fuori città dove si costruirebbe una cattedrale nel deserto. Felice che mi abbiano ascoltato». La novità, grossa, è un'altra: non si parla solo di stadio, ma anche di palazzetto. «Grande notizia, perché in due sport più importanti di Varese devono operare in perfetta sintonia. Del resto hanno almeno una cosa in comune: due impianti da rifare». E ora? «Stanno per verificarsi tutte le condizioni perché un progetto del genere prenda il volo: c'è uno studio di fattibilità che ha dato parere positivo, e c'è un governo che sta per emanare delle leggi volte a incentivare la costruzione di impianti di proprietà delle società». Che cosa manca? «Praticamente nulla: che altro bisogna aspettare, che arrivi Babbo Natale a costruire lo stadio? Ora attendo una telefonata da chi dovrà decidere, perché finora mi avete chiamato solo voi, e qualche risposta concreta». CASTIGLIONI «AVANTI INSIEME» Claudio Castiglioni, presidente della Pallacanestro Varese, non la pensa tanto diversamente: «Sarebbe davvero bello, e sarebbe ora: così non si può andare avanti, con un palazzetto che non sta più in piedi e ad ogni temporale si allaga». Già: ora c'è la possibilità concreta di fare qualcosa. «Vedremo: per quanto mi riguarda non ho visto lo studio del Politecnico e mi pare che anche il sindaco debba ancora farsi un'idea chiare. Di certo posso dire che da parte nostra c'è la completa volontà di andare avanti e di andare fino in fondo a fianco degli amici del Varese 1910: noi mettiamo i quattromila tifosi che ogni domenica vengono al palazzetto ».
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