Lucaweb Posted January 16, 2010 Posted January 16, 2010 di Giuseppe Sciascia Statistiche come specchi nei quali analizzare vizi e virtù di una Cimberio comunque premiata dai numeri degli "indicatori" offensivi principali nella sua evoluzione tattica legata agli innesti di Reynolds e Tusek (nelle foto in alto) in luogo del lungo-degente Slay (oggi finalmente la sentenza del Tas di Losanna che comunque non modificherà – almeno per quest’anno – la posizione del giocatore di Nashville, ormai non più considerato nei piani tecnici di Pillastrini). Di certo comunque la svolta di mercato ha aumentato sensibilmente il potenziale realizzativo di Varese, pur rimasta sul fondo della classifica delle segnature (terz’ultimo attacco a 76,7 punti di media) ma salita dai 72,7 delle prime sei gare agli 83,0 delle ultime tre uscite. Evidente il "cambio di pelle" a livello di scelte offensive di una squadra che con la defezione forzata di Slay ha perso un attaccante di valore assoluto nonché l’unico giocatore in grado di rappresentare – per doti tecniche e atletiche – un riferimento sicuro nel gioco interno (non a caso la Cimberio è ultima nelle percentuali da 2 punti, unica della serie A sotto il 50 per cento). Ma nel cambio "due per uno" con il quale Varese ha rimpiazzato il lungo ex Montegranaro la squadra di Pillastrini ha trovato nuovi valori, abbinando all’impostazione di gioco su ritmi cadenzatissimi di inizio stagione un basket più "sprintoso" che sfrutta al meglio quintetti più dinamici (spesso e volentieri Childress gioca in coppia con Gergati o il nuovo arrivato Reynolds, mentre Cotani è stato spostato stabilmente nel reparto-lunghi). Per ora l’ex Soresina stenta a carburare a livello individuale (5,3 punti ma 2,0 assist in 15 minuti) essendo comunque entrato in punta di piedi nel sistema di gioco biancorosso, ma l’aggiunta di un giocatore "creativo" dal palleggio che può attacare il canestro in penetrazione (e la coincidente crescita di Gergati, elemento dalle caratteristiche analoghe) ha sicuramente garantito una svolta importante alla qualità della manovra biancorossa, evidenziata in modo significativo in due aspetti numerici specifici. Il primo è il clamoroso salto di qualità delle medie di tiro perimetrale, passate dal 33% delle prime sei giornate al clamoroso 52% delle ultime tre uscite: d’altra parte Varese ha tiratori in ogni ruolo, considerando la propensione frontale dei lunghi (basti pensare a Galanda e Martinoni ed allo stesso Tusek che con il 3/3 dall’arco di Siena ha "lustrato la cerbottana") che si aggiunge alle innate doti balistiche degli specialisti Thomas e Morandais (probabilmente il maggior beneficiato del nuovo sistema di gioco: nelle ultime 4 gare l’ala francese ha segnato 16,5 punti di media col 59% da 3). Con tutte queste mani buone da "scaldare" anche Randy Childress può nuovamente dedicarsi al suo compito preferito di "servente ai pezzi" (4,5 assist a gara, quarto assoluto della serie A); e con le attenzioni delle difese avversarie distribuite su un maggior numero di terminali per ilplay americano c’è "licenza di colpire" al tiro in maniera molto più efficace rispetto all’inizio della stagione (11,0 punti col 60% da 3 dopo i 5,3 col 18% dall’arco delle prime 6 uscite). Chiaro che in assenza di un giocatore che esca dalle righe in attacco la Cimberio è una squadra legata a filo doppio alla qualità dell’esecuzione degli schemi e conseguentemente alle percentuali di tiro; ma con questa abbondanza di giocatori "di sistema" e di mani calde i 12,4 assist di media-gara sono un dato che la dice lunga sulla coralità della manovra (in assoluto Varese è prima nel rapporto tra passaggi smarcanti e punti segnati). Certo senza più Slay – oltre alla produzione di punti "interni" – la copertura a rimbalzo rischia di essere carente, sia a livello di singoli (i migliori sono Galanda a 4,2 e Cotani a 4,0 di media, nessuno dei due tra i primi 50 della classifica della serie A) che sul piano corale (terzultimo posto appena oltre quota 30). E d’altra parte puntare sui tre americani perimetrali comporta logicamente qualche azzardo nel reparto interni, nel quale però la Cimberio confida negli ulteriori progressi di Tusek (attualmente 9,4 punti e 3,6 rimbalzi in 20 minuti medi), che con le ottime prove contro Ferrara e Siena ha già virtualmente strappato la conferma fino al prossimo 30 giugno.
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