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Pianigiani mai vittorioso a Varese


Lucaweb

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(G.S.) - Quarta stagione consecutiva da regina incontrastata del basket italiano per la Siena che non sembra accusare mai fatica o appagamento nella sua marcia al vertice: atteggiamento mentale da "cannibale delle vittorie" per il club toscano, come spiega il coach Simone Pianigiani, uno dei principali artefici del ciclo vincente della formazione biancoverde (al suo attivo ci sono già tre scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe): «Il segreto della nostra continuità ad alto livello è una grande applicazione quotidiana da parte dei giocatori e una grande organizzazione intorno alla squadra che ci permette sempre di lavorare al meglio. Tutti con la consapevolezza di quanto sia necessario prepararsi ogni domenica e di quanto in Italia nessuna avversaria sia mai da sottovalutare».

E quest’anno il dominio della MPS sembra ancor più marcato delle stagioni passate, anche se Pianigiani non dà nulla per scontato in vista dei playoff che da metà maggio in poi imporranno a Siena di confermare il suo predominio in "gare senza domani": «I play off, per la loro stessa natura, sono fatti per rimettere tutto in discussione e così sarà. In pratica si tratta quasi di dover rivincere di nuovo un campionato, in cui è difficile capire chi potrà essere l’avversaria più pericolosa, anche perché dipenderà dalla condizione e dalla fiducia con la quale ogni squadra arriverà in quel momento della stagione in cui in teoria si può dover giocare anche 17 partite in un mese per poter vincere. La nostra antagonista? Per me l’avversaria più difficile è sempre quella contro cui devo giocare...».

E nonostante Siena sia con Napoli l’unica squadra ad aver già acquisito il piazzamento stagionale, il tecnico senese si concentra sull’esigenza di mantenere la concentrazione nelle 7 gare rimanenti all’inizio dei playoff: «Lavoreremo come abbiamo sempre fatto, non pensando mai al risultato della singola partita, anzi decontestualizzandola il più possibile e pensando sempre a quanto noi possiamo fare per migliorare e per diminuire gli errori.

Questa è la nostra motivazione nel momento in cui andiamo in campo».

E in vista della sfida di stasera il coach della MPS pone l’accento sulla necessità di tenere alta la concentrazione difensiva per evitare di far scaldare le mani dei fucilieri della Cimberio: «Mi aspetto una squadra che ci salterà addosso fin dall’inizio, cercando di imporre il proprio ritmo e sfruttando la sua capacità di aprire il campo con lunghi atipici e con l’ottimo sistema di gioco di Pillastrini. Da parte nostra dovremo innanzi tutto stare molto attenti a limitare la percentuale nel tiro da 3 punti di Varese».

Tra le curiosità della sfida di stasera ce n’è una che riguarda proprio il tecnico di Siena e della Nazionale, visto che il palasport di Masnago è l’unico campo della serie A sul quale Pianigiani non ha mai vinto da capo allenatore (biancoverdi sconfitti nel 2006/2007 quando sulla panchina di Varese sedeva Ruben Magnano, poi nuovo stop nell’aprile 2008 con la Cimberio già aritmeticamente retrocessa): «E’ vero, a Varese abbiamo perso due volte in questi anni. Però non ci saranno rivalse particolari, ma soltanto la voglia di giocare una bella partita, uno stimolo che, per quello che rappresentano Varese e il suo campo per la storia della pallacanestro in Italia, non può non essere sempre al massimo».

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