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«Un pool per Varese fuori dal CastiGroup»


Lucaweb

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Aveva servito un "assist" già nella scorsa estate, ma l’operazione non era andata... a canestro. Ed egli, certo di operare per il bene della squadra di cui è da sempre tifoso, ci restò pure male. Aveva fornito i nomi di amici pronti a sostenere gli attuali timonieri, ma non si arrivò a un accordo. Ora ci riprova, più convinto che mai, perchè la Pallacanestro Varese non è una società qualsiasi: è un patrimonio dell’intera città. Così Attilio Fontana indossa metaforicamente pantaloncini e canotta. E scende in campo.

Ieri abbiamo svelato l’incontro avvenuto martedì a Palazzo Estense con Claudio Maria Castiglioni e Cecco Vescovi, presidente e general manager biancorossi. Ora è lo stesso sindaco a confermare la totale adesione al piano per il rilancio del club di via Silvestro Sanvito.

«Esiste un progetto interessante - rivela il primo cittadino - pertanto ho dato la massima disponibilità, mia e del Comune, per portarlo avanti. Siamo pronti a offrire la nostra collaborazione, anche per garantire credibilità all’operazione».

Stando ai ben informati, negli uffici di via Sacco sarebbe stato sottoscritto un protocollo teso a impegnare le parti verso un comune e condivisibile obiettivo.

«No, nessuna firma - dice Attilio Fontana (nella foto) - perchè oggi la priorità è rappresentata dalla necessità di raggiungere al più presto la salvezza, ovvero la permanenza della Cimberio nella massima serie nazionale».

E dopo?

«Lavoreremo incessantemente per cercare di coinvolgere un pool di imprenditori e di appassionati».

Dica la verità: qualche nome è già sicuro...

«Può darsi».

Tutti varesini?

«Diciamo tutti amanti della Pallacanestro Varese».

E i Castiglioni?

«Ci saranno, naturalmente. Ma il piano che abbiamo in mente prevede come primo passo l’estrapolazione del club dal CastiGroup».

Da tempo di parla di un allargamento della compagine societaria, però gli attuali proprietari finiscono per ritrovarsi sempre da soli...

«Stavolta non può più andare così, le condizioni sono più gravi, bisogna intervenire».

Il Comune di Busto è sulle maglie della Yamamay di pallavolo: sarà così anche per il Comune di Varese con il basket?

«Se mettessero il logo sulle divise sarei contento, ma non possiamo offrire contributi».

Antonio Triveri

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