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«Play off? Ci piacerebbe»


Lucaweb

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Tocca a Carlo Recalcati (foto Blitz in alto) fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento dei lavori nel "cantiere" della Varese che verrà. Dopo una settimana scoppiettante con le firme di Kangur, Goss e Righetti, il precontratto stipulato con James Thomas e l’offerta sottoposta a Rannikko, l’ossatura della squadra è delineata:

«L’allestimento dell’organico procede bene, sviluppando un progetto simile alla nostra opzione principale. E’ stata importantissima la scrematura svolta da Vescovi nei primi giorni di mercato; siamo partiti dall’idea di confermare Slay, ma poi le situazioni si sono sviluppate diversamente e abbiamo cambiato strategia. Importante è stato l’arrivo di Righetti che ci ha dato la svolta sugli incastri dei passaporti; di sicuro non pensavo che l’organico sarebbe stato quasi pronto. Ciò permette a me e a Guido Saibene di programmare già il lavoro tecnico».

Il tecnico biancorosso sottolinea comunque il suo pieno gradimento per le operazioni già definite e per quelle in dirittura d’arrivo, tenuto conto del rapporto favorevole tra costi e possibile rendimento: «Condivido pienamente la soddisfazione di Vescovi circa l’organico che si sta componendo. Ho provato a portarlo... fuori strada sul fronte del budget, ma Cecco è sempre stato irremovibile, cercando elementi su prezzi adatti alle nostre possibilità.

Gli obiettivi? Inutile porseli ora, senza conoscere il livello delle avversarie, ma personalmente sono contento di quel che è stato fatto finora. Certo, ci piacerebbe lottare per i playoff, al momento si tratta solo di un traguardo cui ambire e non di un obiettivo vero e proprio che però vogliamo porci».

Recalcati sottolinea in particolar modo l’elevato tasso di duttilità dei giocatori dell’organico, affidando a Goss la “licenza di inventare” sul perimetro ed a James Thomas il compito di fare legna sotto i tabelloni per accendere il motore del contropiede: «La cosa fondamentale è quella di poter contare su giocatori esperti e intercambiabili. L’idea è quella di proporre assetti e quintetti diversi trovando protagonisti a rotazione in grado di essere risolutivi in attacco. Certo, Goss sarà l’elemento che, al di là delle geometrie, dovrà dare un pizzico di fantasia e di imprevedibilità offensiva, ma abbiamo scelto tutti giocatori in grado di produrre punti che potranno far valere la loro duttilità a seconda di situazioni e avversari.

Sul discorso del pivot, ci siamo indirizzati su Thomas con l’intento di garantirci un rimbalzista che riempisse il serbatoio per correre e fosse allo stesso tempo un solido riferimento offensivo vicino a canestro. Sono convinto che James e Galanda possano giocare anche insieme per esaltare le qualità balistiche di Gek; la prima preoccupazione è quella di avere garanzie difensive, in tal caso si potrà ricorrere anche alla zona».

Infine, il tecnico di Varese fa il punto sulle trattative in corso: oltre al finlandese Rannikko, per il ruolo di cambio del play si cerca anche un’ala piccola italiana (piace il 23enne Donato Cutolo, lo scorso anno 10,9 punti di media in LegAdue a Latina; meno allettante ma anche meno caro il 23enne Andrea Campiello, proveniente dalla B1 di Verona). «Teemu sarebbe la nostra prima scelta per affidabilità e qualità balistiche, oltre alle esperienze di alto livello già avute in Italia rispetto ad altre possibilità con meno background; il suo arrivo darebbe il profilo migliore al nostro reparto esterni, affiancando a Goss un giocatore di qualità che può giostrare anche a fianco del nuovo americano. L’ultimo tassello sarebbe un giovane italiano da affiancare a Mian, un quinto esterno dietro i 4 elementi cardine: l’idea originaria era Ganeto, cercheremo comunque un giovane sul quale fare un progetto a costi non elevati».

Giuseppe Sciascia

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