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«Varese punta sulle motivazioni forti»


Lucaweb

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Sospese a metà tra una campagna-acquisti effettuata in maniera soddisfacente nel rapporto tra costi e rendimento potenziale e la necessità di far crescere il peso del consorzio "Varese nel cuore" le considerazioni di inizio stagione del GM biancorosso Cecco Vescovi. Oggi il cardine dell’impianto societario biancorosso rientrerà dalle vacanze e sarà presente al raduno della squadra, in attesa di "pesarla" sul campo come tutti ma con la certezza di aver costruito un gruppo dalle motivazioni forti:

«Al momento è molto difficile capire quanto potrà valere la nuova Cimberio: tutte le squadre sono liste di nomi più o meno roboanti, attendiamo il giudizio del campo ed i riscontri delle prime amichevoli per capire chi sarà riuscito a trovare il mix giusto. Dal canto nostro però siamo soddisfatti di quello che siamo riusciti a costruire, sulla base di una strategia che ci ha portato a puntare sulle motivazioni. Abbiamo puntato su giocatori che per motivi diversi - chi per mettersi in mostra, chi per rilanciarsi e chi per confermarsi - avranno stimoli forti a dare il massimo per Varese. E lo stesso Recalcati dopo tanti anni di lavoro con la Nazionale e l'inattività forzata della stagione corsa avrà una spinta particolare nel rientrare nella mischia della serie A, anche questo ci darà una grande spinta. Ritengo che siano state poste le premesse giuste per fare meglio dello scorso anno, poi l'obiettivo vero e proprio dipenderà anche dal valore delle avversarie…».

Con il ritorno sulla panchina biancorossa è cambiato anche il taglio filosofico del mercato: rispetto alla stagione scorsa Varese ha puntato meno sull'usato sicuro compiendo qualche scommessa in più, conseguenza diretta del cambio dell'allenatore.

«Recalcati e Pillastrini hanno mentalità diverse ed hanno affrontato il mercato partendo da punti di vista differenti; noi abbiamo operato in quel senso, mettendo Charlie in condizione di lavorare secondo i suoi dettami come è avvenuto negli anni scorsi con il suo predecessore. Le scelte tecniche devono essere condivise e non imposte, ponderando con attenzione le situazioni con chi deve operare sul campo; sono comunque fiducioso sul valore della squadra visto che negli ultimi due anni sono stati compiuti i passi giusti, non vedo perché si debba sbagliare stavolta. Certo alcune scelte possono sembrare azzardate, soprattutto in riferimento ad un collegiale come Collins; d'altra parte però c'è la possibilità di lavorare sulla crescita di un giocatore il cui miglioramento potrebbe dare margini ampi alla squadra, al di là di coprire un ruolo come quello del pivot che a Varese mancava da qualche anno».

Al di là dei riscontri del campo sul valore della Cimberio Vescovi concentra l’attenzione sul nuovo corso societario, riducendo i tempi delle risposte necessarie per capire se effettivamente la svolta "consortile" potrà garantire un futuro più roseo ai destini del club:

«Il risultato sportivo è sicuramente importante, ma l'aspetto fondamentale per le prospettive future della società è quello legato agli esiti positivi dell'operazione-consorzio. Ovvio che i risultati del campo serviranno a creare entusiasmo e visibilità, ma non vogliamo legare a filo doppio le due cose: serve capire in tempi rapidi se Varese può permettersi una squadra di serie A con le forze espresse dalla città e dal territorio. Se i riscontri saranno negativi bisognerà chiedersi se conviene andare avanti su questa strada: già nel giro di un anno si potrà avere un quadro ben definito della situazione, se le risposte saranno tiepide andare avanti non conviene a nessuno perché sarebbe una sopravvivenza affannosa col rischio di inciampare e crollare come è accaduto in tempi recenti a molte piazze altrettanto blasonate».

Il GM biancorosso ribadisce comunque la sua fiducia nella possibilità di ampliare la base dei nuovi azionisti:

«A settembre proseguiremo i discorsi già avviati con altri potenziali soci che hanno già espresso la volontà di entrare nel pool dirigenziale: oltre allo "zoccolo duro" attuale di una ventina di aziende dovrebbero esserci 4 o 5 novità sicure, e sono convinto che entro l'inizio del campionato si arriverà all'obiettivo dei 40 "consorzisti" indicato in sede di presentazione dell'iniziativa. Credo il percorso compiuto negli ultimi due anni e mezzo e la possibilità di intervenire concretamente per dare un futuro migliore alla Pallacanestro Varese siano stimoli sufficienti per investire in questa operazione al di là del valore attuale della squadra; un'altra risposta che sono curioso di verificare nelle prossime settimane è quella relativa alla nuova convenzione con il Comune per la gestione del palasport di Masnago…».

Giuseppe Sciascia

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