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Cimberio già squadra


Lucaweb

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Bilancio positivo dopo la prima uscita stagionale della Cimberio che nel galoppo inaugurale contro Lugano ha riscontrato diverse note di merito nel personalissimo taccuino di Carlo Recalcati (foto Blitz in alto con l’assistente Saibene). Senza voler attribuire eccessivi significati alla "partitella" contro i campioni di Svizzera, la nuova Varese ha mostrato spunti promettenti, soprattutto sul piano della capacità di essere già squadra nelle esecuzioni offensive e nella ricerca costante del gioco in campo aperto: «Tra le note positive, quella della capacità di raggiungere un buon livello di coralità in tempi rapidi è la più importante, considerando che si trattava della prima uscita assoluta e su alcuni aspetti particolari come la difesa sul pick&roll non avevamo preparato nulla. Chiaro che su quei concetti abbiamo evidenziato qualche lacuna ma ci lavoreremo più avanti, di sicuro l’aspetto principale è quello che tutti i giocatori sembrano aver già sposato la causa comune svolgendo i compiti assegnati nel contesto del gioco di squadra».

In attesa di confrontarsi in condizioni ottimali e in test più probanti il tecnico della Cimberio trova comunque conferme sul campo rispetto alle scelte di mercato estive: «In questa fase iniziale le premesse con cui era stata costruita la squadra sembrano rispecchiarsi nel modo di stare in campo; alcune lacune emerse sono comunque legate al ruolo nel quale a noi mancava Collins, ossia quello che dovrebbe essere il nostro pivot titolare, così come ovviamente c’è bisogno di inserire Rannikko che era fisiologicamente spaesato dopo due soli giorni di lavoro con noi.

Dobbiamo verificarci nuovamente al completo ma sono fiducioso che si possa crescere ancora molto tra condizione e qualità di gioco».

Chiaro comunque che in una rotazione comunque "asciugata" a 8 elementi – in attesa di verificare i progressi dei giovani Antonelli e Mian – servirà un apporto costante di tutti gli effettivi affinchè Varese possa sfruttare al massimo le sue risorse e non dipendere eccessivamente dalle "lune" offensive dei titolari: «Sicuramente tutti gli effettivi dovranno svolgere al meglio la loro parte nel sistema corale, ma anche questo faceva parte delle premesse estive: affinchè Varese possa rendere al meglio ognuno di noi dovrà rispondere sempre all’appello, d’altra parte però i giocatori sanno che gli spazi ci sono e c’è possibilità per loro di essere protagonisti. Giudizi sui singoli? Direi Thomas e Goss secondo le aspettative, anche se rispetto ai problemi avuti lo scorso anno colpisce la brillantezza di Jobey, mentre Phil ha confermato la sua capacità di costruire soluzioni personali a giochi rotti. Meno positivi invece Cotani e Antonelli: Riccardo deve imparare ad essere intraprendente e sfruttare meglio le situazioni a sua disposizione, mentre rispetto agli altri Simone è molto indietro di condizione».

Il tecnico esprime comunque fiducia nella possibilità di compiere ulteriori passi avanti, a iniziare dai prossimi test (domani sera a Casale Monferrato, sabato a Castellanza contro Biella) ed esprime soddisfazione per la folta e partecipe presenza di pubblico sulle tribune di Masnago: «I margini di crescita sono legati ai progressi dell’organizzazione difensiva e al miglior inserimento nei meccanismi di Rannikko che deve imparare a conoscere i compagni. Poi bisogna attendere l’inserimento di Collins, che entrerà in corsa in un sistema già consolidato, anche se da Dwayne mi aspetto un apporto più difensivo che offensivo potendo comunque sfruttare gli spazi aperti dai compagni per sfruttare le sue doti di uomo d’area. La squadra è piaciuta ai tifosi? Sono contento, anche perché un clima positivo aiuterà a creare entusiasmo nell’ambiente pensando anche alla campagna abbonamenti».

Giuseppe Sciascia

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