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«Bravo Vescovi ma serve un contraltare»


Lucaweb

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Prime sensazioni improntate all’ottimismo da parte di Renzo Cimberio, alla prima uscita al seguito della Pallacanestro Varese in occasione del Memorial Fermi di martedì sera.

Il main sponsor biancorosso promuove praticamente in blocco la squadra di Recalcati, esprimendo fiducia sui progressi nel ruolo di pivot con l’innesto di Fajardo e la miglior condizione di Collins che potranno garantire una miglior copertura rispetto allo scorso anno:

«La squadra mi è piaciuta, in particolare ho apprezzato le doti balistiche e la grinta di Kangur e la bravura nel creare dal palleggio di Goss. Poi su elementi esperti come Righetti e Galanda si può sempre contare, così come su Thomas che mi dicono essere pienamente recuperato dal problema dello scorso anno. Lo stesso Rannikko a me è sempre piaciuto molto e potrà essere un prezioso supporto ad un attaccante come Goss. Al di là della vittoria di martedì, credo che ci siano le premesse giuste per togliersi belle soddisfazioni; vedremo anche quale impatto potrà avere Fajardo, se fosse ancora il giocatore di qualche anno fa ha dei bei numeri, tra le sue qualità offensive e il fisico di Collins il reparto lunghi che lo scorso anno era fragile mi sembra ben coperto».

Il Cavaliere di San Maurizio d’Opaglio ribadisce comunque la necessità di guardare all’obiettivo playoff per dare i giusti stimoli alla squadra e soprattutto all’ambiente: «Per quel che mi riguarda l’obiettivo cui puntare devono essere i playoff: quella di porsi un traguardo ambizioso è una forma mentale per cercare di puntare sempre al massimo, ma io sono convinto che non si tratti di un sogno proibito. Certo bisognerà scoprire il valore delle avversarie per capire quanto valiamo davvero, però mi dicono che il gruppo è composto da bravi ragazzi e che tutti ci tengono a fare bella figura. La batteria dei tiratori è molto ben fornita, poi con due lunghi che giocano sotto canestro e sanno farsi valere a rimbalzo credo che potremo essere più incisivi rispetto allo scorso anno».

Promossa anche la svolta societaria consortile della quale l’imprenditore piemontese è un convinto sostenitore: «Ho apprezzato molto la novità di "Varese nel Cuore" perché è fondamentale per garantire un futuro di un certo tipo a questa società. E’ chiaro che siamo agli inizi, perché non si poteva certo pensare che nel giro di qualche mese si arrivasse ad una quota altissima di consorziati; ma se la squadra giocherà bene e riempirà le tribune di Masnago sono convinto che arriveranno nuovi soci in quantità. In ogni caso sono certo che questa iniziativa avrà successo; in dieci anni i Castiglioni hanno fatto molto e sono da ammirare, specialmente in serie A affidarsi ad un proprietario unico è sempre più difficile…».

E lo stesso Cimberio spalanca le porte ad un suo ingresso futuro nel contesto dei soci di "Varese nel Cuore", pur esprimendo un desiderio sulla necessità di potenziare l’organigramma della società con una nuova figura da inserire dopo la "promozione" di Cecco Vescovi alla presidenza del club: «Io nel consozio? Non ho mai detto di no, anzi al contrario lo ritengo molto probabile; anche se all’inizio ho ritenuto giusto che fossero le forze economiche di Varese a muoversi per prime, col tempo non credo che non saranno problemi ad entrare a far parte del consorzio. Sono molto contento del nuovo ruolo presidenziale di Cecco Vescovi: nessuno meglio di lui rappresenta l’immagine di questa società, ricordando che se non ci fosse stato il suo impegno costante l’iniziativa del consorzio non sarebbe mai decollata. Ho massima stima nel suo lavoro, però sarebbe utile avere un "botta e risposta" tra presidente e general manager; a mio avviso in società ci vorrebbe un’altra voce in grado di essere critica in caso di necessità».

Giuseppe Sciascia

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