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«Siamo più forti dell’anno scorso»


Lucaweb

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Un piccolo "gruzzoletto" in cascina nel "campionato fuori del campo" sia pur tenendo sempre ben presente le necessità di far crescere "Varese nel Cuore" anche a stagione avviata, una squadra tecnicamente pronta alle battaglie di un campionato ai nastri di partenza che andrà ovviamente verificata alla prova del campo pur con la sensazione di aver lavorato per costruire una Cimberio più forte rispetto alla versione 2009/2010. Così il neo-presidente varesino Cecco Vescovi "fotografa" la situazione attuale della sua "creatura", aprendo comunque l’analisi con l’aspetto societario che rappresenta comunque quello fondamentale in chiave futura:

«Nella fase iniziale dell’iniziativa consortile la risposta positiva della città c’è stata, però dobbiamo proseguire su questa strada senza cullarci sugli allori: dopo aver centrato il primo traguardo mi aspetto entro fine mese di poter puntare a quota 50 soci, c’è l’esigenza di alzare l’asticella perchè Varese ed il suo territorio hanno le possibilità di contribuire ad un’iniziativa pensata nel modo migliore affinchè ognuno possa fare la sua parte».

Ma allo stesso tempo Vescovi chiama all’appello i "grandi nomi" dell’imprenditoria locale, facendo eco all’appoggio all’iniziativa consortile espresso su queste colonne da un personaggio di assoluto rilievo come Toto Bulgheroni:

«Quel che ancora manca all’appello sono i grandi industriali, quelli che davvero potrebbero cambiare le cose con una partecipazione più cospicua. Se dovesse arrivare un "socio forte" disposto ad investire cifre importanti in cambio di più quote del consorzio cambierebbero le prospettive economiche della società e di conseguenza anche l’aspetto sportivo. Ovviamente le porte sono aperte ad una soluzione del genere, in caso contrario proseguiremo con questa forma di proprietà "frazionata" dove la quota dei 100 soci è quella minima per garantire la continuità societaria sui livelli attuali. Senza una base sicura continuare sarebbe difficile, entro la prossima primavera faremo i conti e ragioneremo di conseguenza...».

L’aspetto societario non cancella comunque quello "sportivo" di una Cimberio che con la scelta del ritorno di Slay ha dato un segno definitivo alla sua campagna-acquisti:

«Sul ritorno di Rona c’è bisogno di fare chiarezza: non è vero che Charly avesse detto no o non volesse Slay, semplicemente cercava come prima scelta un elemento delle caratteristiche diverse da lui e comunque più simile a Collins. Ma se per motivi economici o condizioni di mercato non ci sono soluzioni in grado di soddisfare l’allenatore, sono io come società che preferisco Slay ad un elemento sconosciuto, soprattutto dopo che lo scorso anno Ron ha dimostrato di aver dentro qualcosa. E’ vero che noi gli abbiamo dato tanto con la rieducazione, ma è altrettanto giusto sottolineare che lui ha ricambiato alla grande. Il mancato rinnovo di quest’estate? Orami è acqua passata, evidentemente sia noi che lui abbiamo fatto i nostri conti ed è andata così ma il suo ritorno non è certo una scelta forzata...».

Il presidente biancorosso ribadisce comunque la sua fiducia nei confronti dell’organico allestito:

«Sono convinto che la squdra di quest’anno sia più forte di quella dello scorso anno; resta da valutare poi se il livello del campionato si è alzato come pensano molti e dunque se i nostri progressi saranno sufficienti per alzare l’asticella. Di sicuro il reparto lunghi con le aggiunte di Fajardo e Slay mi sembra valido, dando la possibilità a Galanda di esprimersi sul piano della qualità. Poi è chiaro che tutte le squadre del nostro rango possono avere sulla carta qualche difetto; credo che abbiamo scelto la giusta via di mezzo sul piano della profondità delle rotazioni, i ruoli sono ben definiti e se ognuno svolgerà il suo compito sono convinto che le nostre qualità saranno maggiori dei nostri limiti».

La "chiosa" finale di Vescovi riguarda l’effettivo obiettivo cui la Cimberio potrà ambire nella stagione alle porte:

«Da parte mia non c’è alcuna intenzione di vendere fumo; vogliamo entrare in campo con l’idea di lottare per vincere in tutte le partite e cercheremo di disputare un campionato positivo per toglierci soddisfazioni e regalarne al nostro pubblico. Obiettivo playoff? Se le premesse sono queste possiamo provarci, ma dobbiamo giocarceli sul campo dando sempre il massimo...».

Giuseppe Sciascia

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