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Una sudata di benessere


Lucaweb

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di GIANCARLO PIGIONATTI

Buona la prima. In tutti i sensi, bisogna dirlo, innanzitutto per il risultato voluto, cercato e strappato proprio nel momento in cui Varese sembrava rotolare giù da una china fetentissima. Con 11 punti di ritardo in chiusura di terzo quarto, con il pallone che stava per "planare" in mani marchigiane, Masnago sembrava una "terra straniera", confusa in un strana attesa, d’una riscossa che pareva introvabile se non nel solito martellante Thomas, uomo simbolo di una fiera Cimberio. Da quel momento era un crescendo biancorosso di fronte a una Scavolini terribilmente in ritardo su ogni pallone e assai bisbetica con gli arbitri.

Già, la sorte accarezza o schiaffeggia, dipende dalla forza interiore di chi la sfida, evidentemente superiore nelle file della squadra di Recalcati la quale, nel momento della verità, è riuscita a oliare quei meccanismi che fin lì sferragliavano. Evidentemente c’è la mano dell’allenatore che, prova e riprova questo o quel quintetto, dovendo arrangiarsi con grande mestiere per mostrare il meglio e nascondere il peggio, ha così dato la propulsione giusta, almeno quanto bastasse per staccare e vincere. Combinazioni segrete non ne esistono, chiamale tattiche illuminate come quella con Kangur ala piccola quale fattore di "crescita fisica" d’un quintetto senza disperderne l’equilibrio di squadra. Recalcati (foto Blitz) non sbandiera la sua variabile ma se ne compiace al di là delle solite definizioni illustrative di fine gara, come s’usano dopo vittorie sudatissime nell’inneggiare al carattere e al cuore di un gruppo: «Dovremo insistere su questo tipo di assetto, da sfoderare in alcune situazioni, avendo a che fare, spesso e dappertutto, con muscoloni e quintali».

Non è il caso di fargli notare che una Scavolini improvvisamente persasi per strada non la si trova tutti i giorni ma questa mossa in una Cimberio allestita con quattro esterni, sei lunghi e senza nemmeno un "centrone" val bene una tenace applicazione.

Il debutto tanto temuto da chi sta vivendo le prime esperienze come piccolo proprietario in un club a più partecipazioni è diventato soddisfacente e gratificante, ci voleva.

La Curva nord, con cori e striscione di circostanza, ha tenuto a ringraziare i Castiglioni, conclamati ex, pur sganciando 800.000 euro per l’attuale gestione. Padre e figlio sono mancati all’appuntamento con la squadra: l’assenza del caro Gianfranco (che il consorzio intende quanto prima premiare per la continuità così a lungo garantita alla Pall. Varese) è tutta da interpretare. Lo hanno dato per ammalato, può anche darsi che l’orgoglioso imprenditore si senta mortificato dal non c’entrare più nulla con la Pallacanestro nonostante un impegno finanziario ancora congruo. L’operazione l’ha condotta suo figlio il quale grande appassionato proprio non era, seppur con l’intento di non far svenare, ancora e nel tempo, la propria famiglia.

Torniamo al campo, quindi a un successo che ammette un po’ più

di convinzione al di là di quelle certezze che semmai saranno mattoni da mettere insieme per costruire innanzitutto una "sana salvezza", come suggerisce la prima giornata che ha mostrato certe facce, di squadre che pretendono bei pronostici e di altre che hanno sorpreso, come Teramo e Cremona le quali, pur perdendo, hanno fatto tremare Milano e Siena. Che siano migliori di Varese? Sarà una bella lotta.

Avevamo deprecato l’assenza di un pivot di ruolo: essa, come capitò nella scorsa stagione all’esordio contro l’Armani, che ne aveva pure due e di spessore, non ha fatto alcuna differenza, anzi l’ha fatta a discapito di Pesaro (che s’è ritrovata con Lydeka, vero impiastro sotto i tabelloni), quindi a favore della Cimberio, crepitante da sotto grazie a Fajardo e Slay. Quest’ultimo con percentuale piena nonostante sue rotondità da... trascorsi oziosi.

A non tradire chi ha puntato su di lui è Goss che, nel suo debutto in serie A, ha rispolverato la propria media punti di LegAdue chiudendo da leader un duro confronto con l’antagonista Collins. Adesso occhio al calendario: Avellino fuori, Siena in casa e Treviso in trasferta. Nessuna paura, squadre da battere ve ne sono.

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