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Solo oggi le tessere stagionali di nuovo in vendita al PalaWhirlpool

Un anno fa, di questi tempi, Frank Vitucci, viveva giorni difficili. La Cimberio, trascinata dalle splendide prestazioni di Childress eThomas, saccheggiava il PalaVerde di Treviso e il coach ex-Benetton iniziava a sentire nell'aria l'acidissimo odore di fronda.

Puntualissimo, qualche settimana dopo, arrivò il licenziamento. Un allontanamento (al suo posto arrivò Repesa) che molti addetti ai lavori giudicarono ingiusto, oltre che una smaccata sconfessione dei programmi estivi. Dodici mesi più tardi, per Vitucci, catapultato mille chilometri più a Sud, ad Avellino, l'unico collegamento con l'esperienza veneta è rappresentato dai colori: sempre biancoverdi. Che, maligno gioco del destino, si è ritrovato davanti proprio nella giornata inaugurale di campionato: «Un brutto scherzo del calendario mi ha fatto subito tornare contro la mia ex-squadra in una gara in cui, per ovvie e comprensibili ragioni di rivalsa, ci tenevo a fare bene. Purtroppo, non abbiamo giocato una grande partita e, decisamente, non siamo stati all'altezza delle attese commettendo, nel finale, quei 3-4 errori che hanno dato il via al break Benetton».

- Immaginiamo che avrebbe pagato di tasca sua per mettere a segno il classico colpaccio dell'ex...

«A Treviso, è opinione comune, non sono stato trattato molto bene, ma ormai è storia passata e i due punti sfuggiti di mano avrebbero avuto valore soprattutto per la classifica in un campionato che sarà durissimo, equilibrato, molto competitivo e, alla fine, penso riserverà, in positivo e negativo, grosse sorprese».

- Per quale traguardo è partita la sua AIR ?

«Non abbiamo voluto identificare un obbiettivo specifico pensando solo a dare il massimo verificando via via cosa possiamo fare. Ma Avellino è una realtà vivace, stimolante e organizzata in modo eccellente che, dopo aver raggiunto buoni risultati negli ultimi anni - vedi la vittoria in Coppa Italia o la partecipazione all'Eurolega - vorrebbe riconfermarsi ad alto livello. E ci sono tutte le premesse per disputare un campionato di alto profilo anche se la concorrenza sarà feroce».

- Ricevete la Cimberio...

«La post-season con tre-quattro posti già virtualmente assegnati rappresenta il sogno di molti. Varese, giustamente, per il tipo di squadra che ha allestito rientra in quel gruppetto di formazioni autorizzate a pensare in termini positivi grazie a un nucleo di giocatori molto esperti completato da un paio di scommesse studiate: mi riferisco a Goss, che in serie A deve essere verificato, e Kangur, atteso a conferme. Il tutto miscelato da un coach come Recalcati, che conosco bene e apprezzo per aver lavorato con lui in Nazionale ai Giochi del Mediterraneo e alla preparazione degli Europei. Carlo ha già dato alla sua squadra un'impronta di equilibrio e solidità, ovvero i primi passi per disputare una buona stagione. Noi, però, arriviamo da una prova poco convincente e, pur rispettando e temendo Varese, ho chiesto ai miei giocatori di spremere sul parquet le cose che ci sono mancate contro la Benetton: orgoglio, aggressività e carattere. Il nostro pubblico si attende questo e noi - conclude Vitucci - 'sta gara non possiamo proprio perderla».

Massimo Turconi

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