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«Non partiamo battuti»


Lucaweb

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Guarda già avanti, concentrandosi sulla necessità di evitare gli errori fatali ad Avellino, la Cimberio che cerca di far tesoro della lezione del PalaDelMauro per compiere importanti passi avanti sul piano dell’intensità difensiva.

Lo spiega nei dettagli Alex Righetti (foto Blitz in alto), veterano di mille battaglie che fa il punto della situazione dopo la riattivazione di ieri in cui la squadra ha analizzato al videotape la gara di domenica.

«Sapevamo che l’Air è una buonissima squadra e soprattutto che il PalaDelMauro è un campo difficile, ma sicuramente quella di domenica non è stata una gran partita. Ne abbiamo parlato insieme nella riunione pre-allenamento di ieri, focalizzandoci sugli errori commessi: per vincere in trasferta contro avversarie così competitive e non subire l’aggressività con cui giocano serve dare il massimo per 40 minuti in termini di concentrazione e agonismo, soprattutto in difesa. Abbiamo capito dove abbiamo sbagliato: bisogna aumentare l’intensità e la continuità rispetto ai 20-25 minuti di autonomia attuale, e inoltre ritrovare l’equilibrio offensivo tra interni ed esterni che è stato determinante contro Pesaro. Domenica abbiamo tirato troppo e male da 3 punti, e questo ha contribuito a dilatare il divario».

Errori di “gestazione” per una Cimberio che sta ancora rodandosi dopo l’innesto di Slay, ma non perde di vista la necessità di lavorare di squadra sul fronte offensivo, chiave di volta fondamentale per esaltare le sue qualità balistiche.

«Ho sempre pensato che un buon gruppo nel quale ognuno si aiuta a vicenda raggiunge risultati superiori a una squadra di enorme talento ma con giocatori che vanno per conto loro: quando bisogna stringere per vincere le partite conta il collettivo e non i singoli; qui sin dall’inizio tutti si danno una mano e si dannano l’anima per il bene della squadra. La solidità del collettivo è il punto fermo su cui lavorare per crescere e aggiungere certezze, rappresentando una solida base di partenza».

I margini di miglioramento individuati da Righetti dovranno servire per dare alla nuova Varese una dimensione effettiva nel contesto di un campionato sinora tutto da decifrare.

«Noi abbiamo ben chiaro in testa quanto valiamo, ma dopo due sole partite dobbiamo ancora dimostrarlo con i fatti - sostiene Righetti -. Chiaro che c’è ancora molto da fare ma il gruppo è ottimo e la squadra è molto unita; sappiamo però che il campionato sembra molto competitivo e insidioso, e soprattutto dominato da un grande equilibrio visto che le neopromosse in casa hanno fermato due potenziali squadre di alto livello e la stessa Biella è in vetta alla classifica. Per questo serve dare sempre il massimo in termini di agonismo e concentrazione, visto che non esistono partite vinte o perse in partenza».

In tal senso Righetti sottolinea come la sfida di sabato contro Siena servirà alla Cimberio per dimostrare di aver imparato sulla sua pelle dalla sconfitta di Avellino, evitando di farsi travolgere dall’urto della difesa toscana come accaduto in precampionato a Sondrio.

«Il match di settembre fa poco testo perché noi eravamo acciaccati e incompleti, però la Montepaschi è la squadra numero 1 degli ultimi quattro anni e conosciamo bene le sue qualità in termini di aggressività difensiva e forza fisica. Però la partita di sabato è l’occasione per dimostrare di aver capito dove abbiamo sbagliato ad Avellino e fare i passi giusti per migliorare. Gare come quelle di domenica scorsa debbono servirci di lezione per imparare come affrontare squadre di quel valore: se accettiamo di mettere la partita sul piano del basket preferito dai toscani rischieremmo di fare una brutta figura, invece servirà essere aggressivi per 40 minuti e giocare con più equilibrio offensivo senza forzare soluzioni individuali. Se giocheremo una partita più solida e più accorta a mio avviso non partiamo battuti».

Giuseppe Sciascia

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