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Anche il Tg1 se ne è occupato, mandando in onda un servizio durante il seguitissimo appuntamento all’ora di pranzo. Perchè il consorzio è un modello che piace e che presto sarà sicuramente imitato. In altre città e, con ogni probabilità, per realtà di altre discipline. «Sì, siamo ormai un caso-scuola», conferma il presidente Michele Lo Nero (in alto con Recalcati - foto Blitz), l’uomo che assieme a Cecco Vescovi ha reso possibile la svolta biancorossa. "Varese nel Cuore" non è più soltanto un bel sogno ma il prodotto ammirato di un’intuizione che continua a generare interesse. L’obiettivo dichiarato dei 200 soci in tre anni è ancora lontano ma il numero degli affiliati cresce: ora sono 36, l’ultimo marchio ad aver "sposato" la causa biancorossa è Roda arredamenti di Gavirate.

La "famiglia" che ha acquisito la Pallacanestro Varese si è ritrovata ieri pomeriggio all’hotel Capolago per il primo workshop, nel corso del quale è stato stilato un primo bilancio e sono state tracciate le linee guida per il futuro.

Naturalmente, a guidare l’incontro è stato il consiglio d’amministrazione del consorzio, con Cecco Vescovi, Michele Lo Nero, Vittorio Gandini e Stefano Coppa, oltre a Giulio Broggini, presidente del collegio sindacale. Unico assente l’ex massimo dirigente biancorosso Claudio Maria Castiglioni, bloccato da impegni di lavoro.

«Abbiamo fatto il punto della situazione - spiega Michele Lo Nero - anche perchè non ci trovavamo tutti assieme dal momento dell’acquisizione delle quote della Pallacanestro. Al di là del consuntivo economico, ci siamo concentrati sugli obiettivi, ovvero sulla crescita cui puntiamo con forza. Tutto, però, passa attraverso la scelta di cuore dei cittadini di Varese. E a questo punto è importante ciò che ogni socio, ognuno di noi farà per coinvolgere altri amici».

La spinta, però, può essere generata anche dai risultati della squadra. La vittoria di sabato scorso della Cimberio sulla Montepaschi Siena ha prodotto benefico entusiasmo, le ricadute sul consorzio sono auspicabili.

«Beh, i giocatori di Carlo Recalcati sono i nostri guerrieri - sostiene il vicepresidente della Pallacanestro Varese -, noi crediamo molto in loro e, allo stesso modo, loro con l’impegno in campo devono aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo».

Ma non è tutto... «Ovviamente no. Abbiamo deciso di scommettere molto sulla crescita del settore giovanile, cui teniamo particolarmente. E guardiamo con interesse all’internazionalizzazione dei rapporti, perchè il basket è uno strumento che può aiutare tantissimo ad esportare il "made in Varese". Il dialogo è già aperto con alcuni Paesi europei».

Dal primo workshop alla prossima tappa il percorso è breve...

«Difatti - rivela Michele Lo Nero, amministratore delegato di Fim Credit - abbiamo già fissato un appuntamento importante. Venerdì 26 novembre, nella sala convegni di Villa Recalcati, inviteremo non solo i nostri consorziati, ma tutti gli imprenditori e i rappresentanti dei mass-media: "Comunicare col cuore" sarà il titolo dell’incontro con il professor Piero Almiento, docente all’Università Bocconi di Milano, il quale spiegherà proprio come sia possibile utilizzare il basket per riuscire a comunicare meglio l’immagine della propria azienda o della propria impresa».

Antonio Triveri

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