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di GIANCARLO PIGIONATTI

La sorpresa diventa novità assoluta quando nessuno, e nemmeno lontanamente, l’ha annusata. Varese in alta quota, persino seconda per l’effetto del confronto diretto con Siena, fa pensare soprattutto a quei tecnici che, quest’estate, usavano dare pacche sulle spalle di Recalcati, come si fa con un amico o un collega che potrebbe finire, nel tempo, con il sedere a terra.

Invece, e almeno sin qui, è accaduto l’esatto contrario, quasi a esaltare quel principio un po’ biblico secondo cui chi si umilia, sarà esaltato. E viceversa, lo si può dire. In realtà, un mesetto dopo l’inizio del campionato, Recalcati non aveva esattamente fra le mani questa Cimberio, "connotata" sotto i tabelloni dall’americano Collins, un pivot vero ma inesperto e discutibile per potenzialità, quindi senza Fajardo che di lì a poco si sarebbe aggregato ai biancorossi, "portato via" all’Estudiantes, e nemmeno Slay che, dopo aver lasciato cadere le proposte di Varese, s’era ficcato nei guai di un club "incasinato" dalla crisi come quello greco del Maroussi.

Ricusato Collins, anche per tribolazioni fisiche, il club biancorosso colse al volo l’occasione di riprendersi il suo giocoliere d’area, cioè Slay (foto Blitz) che, nel frattempo, aveva capito la "sua" tragedia greca. Non più un centro vero ma un’alona di talento, nota per sue virtù e suoi vezzi, quindi apprezzata in mesi di convivenza.

Una scelta discutibile per ruolo, non certo per il valore dell’americano che, quando è ispirato, spacca le partite. E quando non lo è, tocca all’allenatore mettervi un po’ di filosofia spicciola.

Sin qui questa strategia s’è mostrata felice ma siamo di fronte a una verità parziale, a campionato ancora lungo: può anche darsi che la mancanza di un buon pivot non si faccia mai sentire ma non esiste al riguardo alcuna certezza credendo personalmente nell’utilità strutturale di un omone d’area. Meglio ovviamente al fianco di Slay, quale variabile di lusso.

In questa visione ci sarebbero voluti un comunitario sotto canestro e, per necessità di tesseramento, un play italiano. Proviamo a immaginare Maestranzi, che però costa tre volte più del valente Rannikko, e Slay con libera licenza accanto a un pivot, alla Ceranic, per aver ragione di credere, stando alle tendenze di campionato, in una Cimberio da semifinale scudetto e senza esagerazioni. Già, ma senza una bella "paccata" di soldi in più, pur con scelte esatte, diventa inutile evocare quei "se" inattuabili e superati dalla realtà. Semmai questa surreale digressione serve per disquisire sulla presenza di Slay ma pure su quella (mancata) di un pivot in una Pall. Varese ben pilotata ed equilibrata nei suoi assetti entro, ovviamente, il suo massimo valore espressivo.

L’ultima morale d’una squadra capace di ravvivare gli entusiasmi in una "piazza" che cerca segnali forti, come, d’altra parte, la nuova società che s’aspetta nuovi alleati per un futuro più ampio di vedute, viene dai titolari di Recalcati, tutti o quasi in là con gli anni, segnati dall’usura di molte avventure, quindi esposti a rischi fisici, eppure battaglieri come juniores in cerca di affermazioni personali. Sono tutti o quasi stranieri, eppure li anima un potente amor proprio da cui scaturisce un grande attaccamento alla propria maglia che, stavolta, è quella di Varese. Nessun segreto, Thomas & C. - al fianco di un esemplare capitano come Galanda - sono elementi di valore sicuro, come testimoniano i loro trascorsi a dispetto di odiose etichette stampigliate addosso agli stranieri, ritenuti dei mercenari (termine questo, peraltro, di incomprensibile disprezzo, essendo tutti gli atleti professionisti alla stessa stregua), in altre parole senza orgoglio né grinta, mentre al contrario s’inneggiava agli italiani, meglio se varesini, e possibilmente giovani, quali paladini ideali di una Varese col cuore, quindi migliore. Fine delle fregnacce.

Nello sport eccelle chi pone in cima ai propri pensieri lo scrupolo professionale dell’onorare stima e fiducia riposte e ben pagate. Nel basket, poi, bisogna saper fare canestro.

Verranno anche i momentacci ma sappiamo che questa Cimberio, se sana, saprà farsi valere.

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