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La Cimberio "saccheggia " Roma


Lucaweb

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ROMA - Legittima a tutti gli effetti il suo status "da grande" una Cimberio capace di mettere a segno un brillante quanto meritatissimo "sacco di Roma", acuendo la crisi di identità della traballante Lottomatica in versione-campionato con una prova di grande maturità tecnica ed agonistica. Varese ribadisce anche al PalaEur la solidità di un impianto di gioco dove tutti gli interpreti dello spartito conoscono a menadito il loro ruolo, e al di là delle eccellenti prove solistiche di Goss e Thomas (52 punti in due per gli stoccatori di Recalcati) ognuno svolge al meglio il suo compito nelle pieghe del solito canovaccio preparato con maestria dalla coppia di "strateghi" in panchina.

E così i biancorossi compiono un altro passo avanti verso l’empireo della classifica, agganciando al secondo posto l’ex capolista Milano in una escalation di risultati positivi che la piazza non assaporava ormai da oltre un decennio: sarà pure gloria effimera, come giustamente sottolinea l’esperto coach varesino riconoscendo a diverse inseguitrici potenzialità di crescita superiori a quelle di una Cimberio che viaggia col "pilota automatico" su standard di rendimento già vicini al 100 per cento.

Ma è altrettanto vero che mentre Varese è già squadra da tempo col suo sistema corale e "multiresposabilizzante", non è detto che le inseguitrici possano tradurre il potenziale in concretezza. Intanto i biancorossi superano a pieni voti l’esame di maturità sottoposto loro da Recalcati all’indomani del corroborante successo contro la Virtus: anche a Roma la Cimberio mitraglia dall’arco con continuità e profitto (11/25 da 3 ma 8/14 nei primi 20’), raccogliendo in attacco il frutto di un efficace movimento della palla tessuto con lucidità da un Phil Goss promosso anche nei panni del "direttore d’orchestra" e non solo in quelle del solista di lusso (alla fine 7/11 al tiro, 11/16 ai liberi e 5 assist per il play ex Scafati). Così i biancorossi banchettano a suon di triple nel "salotto buono" del basket italiano, punendo la difesa sempre passiva sul pick&roll dei mastodontici lunghi romani con una serie micidiale di bersagli perimetrali che manda in orbita Varese in un primo tempo da spellarsi le mani.

Come già accaduto contro Siena e Bologna, alla Cimberio serve un avvio a spron battuto per imporre la sua carica agonistica agli avversari di turno, specie se si tratta di una squadra in pieno psicodramma come Roma (ora la panchina di Boniciolli potrebbe essere a rischio, si parla di Zare Markovski nel caso di esonero). Anzichè subire l’urto avversario come accaduto due settimane fa a Cremona, la truppa di Recalcati entra in campo col piglio giusto e comincia a pungolare gli avversari con le fiondate di un micidiale Jobey Thomas, che si fa perdonare con gli interessi il "punticino" anti-Virtus chiudendo con una prova balistica di valore assoluto (7/11 da 3 più 5 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi). E col solito Kangur in versione "mister utilità" la Cimberio chiude i conti respingendo l’assalto finale di una Lottomatica che col suo assalto all’arma bianca toglie lucidità alla distanza alla manovra varesina (alla fine però 9/12 da 2 nella ripresa dopo il 7/17 da 2).

Ma nonostante tutta la forza fisica e atletica profusa per risalire la china dopo il meno 17 del 20’, Roma non riesce a ribaltare le sorti di un match interpretato con lucidità e grinta ed alla fine vinto con pieno merito dalla squadra di Recalcati. Che ormai non è più solo una rivelazione di inizio stagione, ma una splendida realtà di un campionato nel quale anche Varese vuol provare a dire la sua per issarsi stabilmente nelle zone alte della classifica. Evidentemente l’aria buona inizia a piacere alla truppa biancorossa, che vuole cercare di rimanere al vertice il più a lungo possibile...

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