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Stavolta non ci saranno differenze, talvolta scomode o difficilmente spiegabili quando a "separare" le ordinanze sono poche decine di metri. Quelle che dividono lo stadio dal palasport.

Stavolta la "città giardino" e il popolo biancorosso potranno vivere uno straordinario weekend di sport senza restrizioni.

L’ufficialità non c’è ancora ma l’autorevolezza dell’anticipazione fornita ieri ai piani alti di piazza Libertà è tale da consentire l’annuncio senza tema di smentite: dopo le feste, a metà gennaio, così come avverrà sabato 15 gennaio per il big-match di calcio fra Varese e Torino, le porte del PalaWhirlpool saranno aperte a tutti per il superderby di basket tra la Cimberio e la Bennet in programma domenica 16 gennaio.

Si giocherà in un orario insolito (alle 11.45, per consentire la diretta televisiva su SkySport 2) ma il questore Marcello Cardona, durante il brindisi augurale di ieri, ha già dato il via libera.

Dunque, dopo i divieti delle precedenti occasioni, i sostenitori canturini potranno tornare a Masnago.

Non accadeva da oltre tre stagioni, perchè la "gabbia" riservata ai tifosi ospiti era rimasta vuota in occasione del derby più sentito già al termine del campionato 2007/2008, per quel match coinciso purtroppo con l’amara retrocessione della squadra biancorossa dall’A1 e ricordato pure per lo sbeffeggiante volo dell’aereo con lo striscione degli ultras brianzoli nel cielo sopra Masnago.

E, dopo l’intervallo con i biancorossi in LegAdue, così era stato pure nella passata stagione. Anche perchè a rendere tutto più difficile erano stati gli scontri tra supporters varesini e fans canturini avvenuti fuori del palasport di Desio prima dell’incontro valido per il torneo precampionato del settembre 2009.

«Varese-Cantù è la partita della storia, la sfida più sentita. Per questo vogliamo che tutti possano assistervi», ha detto ieri il questore Marcello Cardona svelando la volontà di non imporre più divieti.

Però, altrettanto emblematico è stato il messaggio lanciato dal capo della Polizia: «Non ci saranno restrizioni ma saremo rigorosi nel gestire l’ordine pubblico e nel far sì che tutto fili liscio».

Come dire: tifosi attenti, se qualcuno sgarra tutti ne pagheranno le conseguenze.

Ma il questore di Varese ha voluto pure spiegare la decisione, abbinandola a una significativa motivazione: «Le porte del PalaWhirlpool saranno aperte anche in memoria di Giovanni Borghi, di cui proprio in questi giorni si sta celebrando il centenario dalla nascita. Il grande patron avrebbe sicuramente condiviso la volontà di non escludere nessuno dallo spettacolo del derby di pallacanestro. E sono certo che egli, da lassù, sia contento di questa scelta».

Antonio Triveri

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