Jump to content

RECALCATI «La rabbia è passata»


Lucaweb

Recommended Posts

Non lascia, anzi raddoppia: Carlo Recalcati è rinfrancato nello spirito e nelle motivazioni. Dopo la fiducia rinnovatagli dai due presidenti Vescovi e Lo Nero, si è rituffato con ancor più entusiasmo nell’opera di messa a punto della Cimberio, afflitta da acciacchi e problemi di salute in vista del match di domani contro Sassari.

«Ci tengo a ringraziare Vescovi e Lo Nero: li ho sentiti molto vicini e mi hanno risollevato, sotto certi punti di vista mi hanno dato nuova spinta per cancellare in fretta la delusione dopo Biella. Il mio pensiero era legato a cercare di operare sempre in maniera utile per la squadra e per la società. Essendo stato pienamente confermato questo punto fermo, dobbiamo concentrarci sulla necessità di vincere contro Sassari. Sulla base di un pensiero che mi è balenato per la testa era importante sapere che la società non ha neppure pensato al mio intervento di Milano come un possibile danno. I messaggi di solidarietà mi hanno fatto molto piacere, dunque il capitolo è chiuso e la rabbia è passata. La serenità ancora dobbiamo ritrovarla, ma per quella servono i due punti in palio domani a Masnago».

E il coach della Cimberio sottolinea comunque la piena condivisione del suo stato d’animo da parte del gruppo.

«Ho visto i ragazzi determinati a voltare pagina; il messaggio che abbiamo voluto dare è che la questione arbitri è chiusa. Dobbiamo pensare alle nostre cose e valutare le situazioni legate alla tecnica: ognuno deve occuparsi del proprio ruolo. Toccherà eventualmente alla società fare i passi appropriati nelle sedi opportune per tutelarsi. La verità è che abbiamo parlato troppo, e come si suol dire "il troppo stroppia". Dobbiamo prendere esempio da Thomas, col quale mi sono complimentato davanti a tutta la squadra: dopo la gara di domenica, Jobey ha detto cose sincere e obiettive senza parlare mai della direzione arbitrale; da quella disamina dobbiamo partire per valutare il nostro operato».

Dunque, attenzione interamente dedicata alla gara di domani contro Sassari, partita da vincere ad ogni costo per invertire un trend di 4 sconfitte in fila che inizia a diventare preoccupante.

«Non è un momento di grande salute ma dobbiamo convivere con i problemi, soprattutto in prossimità di una partita così delicata. Dobbiamo evitare di piangerci addosso e tenere alta l’attenzione, chiedendo ai giocatori sani di dare di più per sopperire agli acciacchi. Purtroppo abbiamo dilapidato ciò che avevamo accantonato a inizio stagione: ora, più che alla Coppa Italia, pensiamo alla conta finale perchè le squadre in zona-salvezza si stanno sistemando e la classifica è ingolfata».

Liberato dal peso del ruolo di "decano" della serie A in seguito al ritorno nella mischia di Dan Peterson («La notizia mi ha ringiovanito di 10 anni: non sono più il più vecchio della serie A», chiosa il tecnico biancorosso), Recalcati chiede massima attenzione difensiva per evitare di esaltare le qualità corsaiole della Dinamo.

«Sassari ha individualità spiccate, come White, Diener e Hunter, e ama giocare in transizione: dovremo concentrarci sulla necessità di difendere forte. Sardi in difficoltà? Poco importa, dobbiamo concentrarci sui nostri problemi, così come conta relativamente quel che è accaduto la scorsa estate tra Varese e Sacchetti. Spero che Meo, magari non a breve, possa avere un giorno la possibilità di allenare la squadra della sua città, perchè so che cosa voglia dire avere la fortuna di lavorare per una società alla quale si è molto legati. Ma tutto passa in secondo piano rispetto al nostro bisogno di punti...».

Giuseppe Sciascia

Link to comment
Share on other sites

×
×
  • Create New...