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Thomas cruccio di Varese


Lucaweb

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Pronta a correre ai ripari in caso di necessità di uno stop "terapeutico" per il completo recupero di Jobey Thomas (foto Blitz in alto). La situazione del tiratore americano inizia infatti a destare preoccupazioni concrete alla Pallacanestro Varese, visto che neppure il riposo dei giorni scorsi è servito per recuperare la piena funzionalità del ginocchio sinistro acciaccato per uno scontro di gioco il 29 dicembre a Milano. Ieri l’esterno biancorosso si è fermato di nuovo dopo la riattivazione problematica di mercoledì e giovedì, limitandosi a svolgere un po’ di lavoro con la cyclette; domani Jobey andrà comunque in panchina nel derby contro Cantù ma non è ancora chiaro se - ed eventualmente quanto - potrà contribuire alla causa della Cimberio.

«Dipenderà dall’esito delle ulteriori terapie e dalla sua disponibilità a darci una mano», afferma il presidente Cecco Vescovi che, comunque, non forza la mano a Thomas, considerando anche l’elevata capacità di giocare sul dolore mostrata lo scorso anno, quando la fascite plantare lo tormentò per diversi mesi. Ma, al di là della contingenza della gara di domani - nella quale Varese riavrà al 100 per cento Teemu Rannikko - la preoccupazione del club biancorosso riguarda l’effettiva possibilità di recuperare al meglio un cardine della squadra come Thomas, giocatore da 13,5 punti in 32 minuti medi. Lunedì è previsto un altro ciclo di esami clinici approfonditi dopo che l’ultima risonanza magnetica non aveva evidenziato situazioni traumatiche: il responso permetterà di capire quali saranno le tempistiche per la completa guarigione dell’atleta. E qualora fosse necessario fermarlo per un periodo di tempo da definire - nell’ipotesi peggiore un mese, saltando le prime tre gare del girone di ritorno (a Pesaro, in casa con Avellino e a Siena) e sfruttando la pausa per la Coppa Italia per riaverlo al top in occasione della gara casalinga del 19 febbraio contro Treviso - il ricorso al mercato diverrebbe indispensabile.

«La situazione non è propriamente confortante, vediamo che cosa accadrà domani, ma se fosse necessario fermare Jobey per consentirgli di recuperare la miglior condizione vorremmo avere già a Pesaro il suo sostituto a gettone - conferma Vescovi -. Stiamo valutando quel che offre un mercato comunque povero di soluzioni che facciano al caso nostro, al di là delle risorse limitate».

Tutt’altro che facile trovare un sostituto disposto ad accettare un contratto di un mese che allo stesso tempo possa garantire sufficiente qualità per surrogare l’assenza di Thomas. L’ideale sarebbe trovare un giocatore europeo allenato ma senza già vincoli contrattuali esistenti (chi rinuncerebbe a un “garantito” per accettare un gettone?) oppure un americano già tagliato in Italia, dunque tesserabile senza necessità di visto (procedura che dilaterebbe notevolmente i tempi del tesseramento).

Ma il mercato nostrano al momento non offre soluzioni pronte all’uso, anche se in società si vagliano tutte le piste per iniziare a valutare che cosa sarebbe eventualmente disponibile in caso di necessità immediate. Il tutto escluderebbe ulteriori interventi sul fronte italiani, dove Varese ha provato a insistere con esiti negativi per Ganeto e avrebbe effettuato qualche sondaggio esplorativo sul conto di Daniele Cinciarini, 27enne guardia attualmente alla Scavolini Pesaro, cui piacerebbe trovare una squadra in grado di garantirgli spazi e responsabilità maggiori rispetto alla situazione attuale.

Giuseppe Sciascia

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