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Varese vuol sorprendere


Lucaweb

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Partita sulla carta a pronostico chiuso quella che stasera vedrà impegnata la Cimberio sull’imbattuto campo della capolista Montepaschi Siena (palla a due alle ore 18,15). Ma quella che a prima vista può sembrare solo una fastidiosa formalità prima di una pausa “rigenerante” - almeno negli società e staff tecnico – è comunque una tappa da onorare con il massimo dell’impegno per quelle che sono le risorse attualmente a disposizione di una Varese partita senza Rannikko ed il “lungodegente” Thomas (se tutto andrà per il verso giusto quella odierna sarà l’ultima apparizione biancorossa di Damien Ryan) alla volta della Toscana. Di certo Carlo Recalcati avrebbe preferito tornare sul parquet del PalaSclavo con qualche asso in più nella manica rispetto allo “sparuto” manipolo a sua disposizione, anche se ripetere l’impresa del match di andata – finora unica sconfitta stagionale in campionato per la squadra vincitrice degli ultimi 4 titoli italiani – sarebbe stato comunque improbabile in versione completa.

Ma la trasferta sul campo della squadra “regina” incontrastata del movimento tricolore va comunque affrontata col massimo della concentrazione e dell’intensità, anche se è fisiologico che l’attenzione sia concentrata oltre il match del PalaSclavo verso quella settimana di pausa “agonistica” – lasciando spazio alla vetrina delle Final Eight – che servirà alla Cimberio per recuperare gli acciaccati e prepararsi al meglio al “trittico della verità” Treviso-Brindisi-Cremona. L’esigenza di “tirare a lucido” Thomas e Slay al 100 per cento della forma dopo i problemi fisici dell’ultimo periodo è vitale per consentire alla truppa di Recalcati di recuperare le certezze indispensabili sul piano degli equilibri tecnico-tattici per allontanare i “cattivi pensieri” sia sul mercato che in classifica.

Ma nel frattempo bisogna fare quadrato e prendere la trasferta di Siena come un’opportunità per verificare nuovamente i progressi evidenziati nelle ultime 3 gare, purtroppo non concretizzati sul piano dei risultati con le sconfitte in volata contro Pesaro e Avellino. Certo col reparto esterni ridotto all’osso a Varese toccherà un compito durissimo contro un’avversaria che non vede l’ora di cancellare la “macchia” dello stop dell’andata. Ed anche se la stessa Montepaschi avrà a sua volta problemi d’organico dovendo rinunciare ai “pezzi pregiati” McCalebb e Lavrinovic (il primo out fino a metà marzo, il secondo preservato in vista delle Final Eight) con la gara odierna che per i toscani rappresenta una sorta di “tappa di trasferimento” dall’impresa europea di Belgrado all’appuntamento con la Coppa Italia.

Pur senza un paio di elementi di spicco l’organico biancoverde è comunque ricchissimo di risorse e “variabili”: senza il razzente McCalebb in cabina di regia c’è il concreto Zisis, cui dà supporto l’ultimo arrivato Marko Jaric, tornato in Italia dopo 9 anni ai vertici tra NBA e Real Madrid ma ancora da “tirare a lucido” dopo 8 mesi di inattività. Sul perimetro l’incursore Kaukenas (14,8 punti col 50% da 2 e il 43% da 3) trova supporto dai “fucilieri” Carraretto ed Aradori, mentre nello spot di ala piccola ruotano il dinamico Moss (7,7 punti e 3,0 rimbalzi) e il talentuoso Hairston, pezzo forte della campagna-acquisti ancora in cerca della miglior condizione dopo i problemi fisici accusati nei mesi scorsi.

Il pilastro “emotivo” del gruppo resta però sempre Shaun Stonerook, regista occulto nonché leader della granitica difesa che resta la chiave di volta dei successi in serie della corazzata di Simone Pianigiani. Al suo fianco il massiccio Rakovic (7,9 punti e 4,1 rimbalzi) sa usare i muscoli soprattutto in attacco, mentre l’agile Ress e il muscolare Michelori dovranno surrogare l’assenza di Lavrinovic, “coperta” comunque al meglio in occasione del raid di Belgrado dalla prova di alto livello dell’ex Milano e Caserta. Al di là del risultato conta però l’atteggiamento con il quale la truppa di Recalcati scenderà in campo in questa “missione impossibile”: ben figurare al cospetto della miglior squadra del lotto sarebbe comunque un buon viatico per affrontare col giusto spirito la pausa…

Giuseppe Sciascia

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