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Oggi il responso su Thomas


Lucaweb

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Resta ancora in attesa del verdetto dei medici la Cimberio che incrocia le dita sperando di ricevere notizie positive sul conto di Jobey Thomas (foto Blitz in alto). Mentre l’ecografia di Rannikko ha evidenziato ancora qualche problema al polpaccio destro, con l’auspicio che basti la fine della settimana per consentire al finlandese il ritorno in palestra, il referto relativo alla risonanza magnetica effettuata ieri dal giocatore americano arriverà nella mattinata di oggi. Dopo venti giorni di terapie alternate a un lavoro in scarico tra piscina e cyclette, il tiratore Usa avverte dei miglioramenti: ma servono dati certi per valutare concretamente la situazione.

Con il referto medico in mano si capirà se la strategia scelta da Varese - ossia quella di fermare Thomas per quattro settimane ingaggiando la “stampella” Ryan in attesa del suo rientro - avrà funzionato nel modo migliore, anche se il vero test relativo alla completa guarigione della guardia sarà la risposta della sua gamba dopo i primi 3-4 giorni di allenamento a pieno regime.

«Sulla base dei riscontri che avremo oggi capiremo se Thomas

potrà effettivamente riprendere a lavorare in palestra con il gruppo - conferma il team manager biancorosso Massimo Ferraiuolo -. Chiaro che poi il vero indicatore reale sulla possibilità di rientrare a pieno regime sarà quello del fastidio che avvertirà dopo una serie di allenamenti. L’ultima cosa che vorremmo fare è quella di pensare a un’alternativa, ma prima di prendere qualsiasi decisione servono dati oggettivi che attendiamo di poter valutare per capire che cosa fare in tempi ragionevoli».

Dunque, Varese è obbligata a navigare a vista in attesa che i dottori indichino la via da seguire per le strategie future: se Thomas dovesse risultare “abile e arruolabile” nei tempi previsti, si proseguirà sul percorso già tracciato riattivandolo da lunedì in vista del rientro contro Treviso, però mantenendo comunque in organico il “gettonaro” Ryan (che con il ritorno dello statunitense sarebbe però costretto alla tribuna per motivi regolamentari) per ogni evenienza.

Se, invece, le tempistiche di recupero dovessero essere diverse, potrebbe essere necessario ricorrere al mercato d’oltreoceano, pur senza chiudere definitivamente il rapporto con l’atleta del 1980 che è legato a Varese da un accordo biennale. Anche per questo motivo la società biancorossa ha congelato qualsiasi ipotesi di intervento - correttivo o aggiuntivo - nel reparto lunghi: la pista poi sfumata del bosniaco Jazvin sarebbe certamente stata utile per aumentare la qualità degli allenamenti dopo diverse settimane a ranghi ridotti.

Inoltre, avrebbe dato facoltà di scelta al coach Carlo Recalcati con la chance di un possibile turnover”legato al regolamento, tra l’attuale formula con 3 americani e 2 europei e il “2+4” con Ryan in più sul perimetro e il centro (passato ai polacchi dell’Energa Czarni) a prendere il posto di Slay.

Ma, in questo momento, la priorità su Thomas induce alla prudenza viste anche le risorse limitate a disposizione, dunque l’intento della società è quello di far leva sull’effetto rigenerante della pausa anche per il pieno recupero dell’atleta di Nashville, atteso in palestra sabato dopo una terapia per smaltire il dolore al ginocchio sinistro che lo ha condizionato dopo il match di Pesaro riducendone la mobilità (nelle ultime due gare solo 18’ e 15’ di gioco con 5 falli a carico).

«Non stiamo parlando di un lavativo o di uno che pensa solo a se stesso, ma Ron è un giocatore che ha bisogno di allenarsi con continuità e nelle ultime settimane il problema al ginocchio gli ha impedito di esprimersi al meglio - conferma Ferraiuolo -. Per questo avevamo pensato a una “stampella” che desse equilibri diversi alla squadra. Ma sul talento e sulle qualitò di Slay, se in piena forma, non ci sono dubbi e speriamo che la sosta faccia bene anche a lui».

Giuseppe Sciascia

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