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Varese rinuncia a Thomas


Lucaweb

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Guarda già verso un probabile dopo-Thomas la Cimberio costretta a fare i conti con una dolorosa quanto verosimilmente inevitabile necessità di trovare un sostituto del tiratore del 1980. Anche il secondo allenamento svolto ieri mattina dallo statunitense (foto Blitz in alto) ha dato riscontri poco confortanti sul suo livello di recupero dalla fastidiosa infiammazione al piatto tibiale con cui deve convivere da prima di Natale.

Oggi l’ex Milano proverà nuovamente a forzare in palestra, ma la sensazione è che Varese sia costretta a valutare scenari alternativi al suo fuciliere designato (16,0 punti col 43% da 3): «I risultati dei primi tentativi di riattivazione non sono stati confortanti, dunque oggi tireremo le somme. Ma non vogliamo farci trovare impreparati nel caso fosse necessario intervenire sul mercato – conferma il coach Carlo Recalcati -. La priorità è quella di poter contare su un giocatore pronto e disponibile a scendere in campo sabato prossimo contro Treviso: se Jobey non dovesse farcela, allora servirà trovare un’alternativa in tempi rapidi».

E la missione di ieri alle Final Eight di Torino del presidente Vescovi e del suo braccio destro Ferraiuolo è servita a fare il punto per verificare le disponibilità immediate di mercato nel settore degli esterni comunitari. La scelta di un “Bosman A” non renderebbe necessaria la procedura burocratica per il visto e consentirebbe ai biancorossi di mantenere nelle rotazioni anche Damien Ryan, nella formula regolamentare “2+4”: «Pretendere di trovare al momento l’esatta copia di Thomas è impossibile, dunque cerchiamo un esterno che copra i due ruoli perimetrali, al limite anche un playmaker, spostando stabilmente Goss da guardia - spiega Recalcati -. La preferenza è quella di trovare un giocatore europeo che ci consenta di allungare le rotazioni con l’inserimento stabile di Ryan e non rallenti l’arrivo per l’esigenza di aprire le pratiche del visto: se oggi decideremo di aprire a tutti gli effetti il capitolo mercato, entro un paio di giorni vogliamo chiudere l’eventuale trattativa e far arrivare il nuovo acquisto in palestra entro i primi giorni della prossima settimana. E poi puntare su un europeo ci consentirebbe di tenere di scorta un visto, nel caso fosse necessario effettuare un’altra operazione».

Ancora presto per arrivare ad un profilo delineato del futuro biancorosso, ma l’area di ricerca nella quale si starebbe muovendo la Cimberio è quella di playmaker o guardie già in attività in altri campionati europei e militanti in squadre in difficoltà economiche. Se dovesse arrivare un regista puro, significherebbe utilizzare Goss come terminale offensivo designato, usando Ryan come “arma tattica” perimetrale per supplire alla perdita di Thomas (che resta comunque un capitale della società visto il contratto in essere per la prossima stagione).

In questo nuovo assetto ci sarebbero maggiori responsabilità offensive per Slay (atteso oggi in palestra per la riattivazione dopo le terapie per risolvere i guai al ginocchio sinistro che avevano indotto il club biancorosso a cercare una “stampella” sul mercato anche per lui): «Jobey è un capitale della Pall. Varese ma se si dovesse arrivare alla decisione di sostituirlo, significa che non potremo più contare su di lui almeno fino alla completa guarigione: vedremo se potrà avvenire entro la fine di questa stagione, ma noi dobbiamo pensare alla necessità di essere pronti e al completo in tempi rapidi. Certo, con il nuovo assetto avremo bisogno del miglior Slay: Ron ha bisogno di allenarsi per avere condizione e rendere al meglio, speriamo che le sue risposte di oggi siano positive. Invece, sul conto di Rannikko, bisognerà vedere se e come potremo farlo riprendere la prossima settimana. Di conseguenza, ad oggi, non sappiamo ancora se e come potrà darci una mano contro Treviso».

Giuseppe Sciascia

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