Lucaweb Posted March 11, 2011 Posted March 11, 2011 Scheda tecnica di Rok Stipcevic (foto in alto) a cura di Carlo Recalcati: è il tecnico della Cimberio a illustrale caratteristiche del futuro regista biancorosso - del quale, in attesa del comunicato ufficiale della società, il coach parla ancora al condizionale - sottolineando soprattutto le sue qualità balistiche e di spinta in campo aperto: «Si tratterebbe di un playmaker puro che gioca molto bene il pick&roll iniziandolo anche dalla transizione; non ha grande stazza ma è atletico, giovane, vede bene il gioco e, inoltre, è un buon difensore. Somiglia a Maestranzi? Il paragone regge per il tiro e per le doti di regista, ma il croato ama spingere maggiormente in campo aperto. E’ un elemento che ha già fatto molto bene a Zara, mettendosi in luce anche in Eurocup; in questa stagione ha debuttato con buone cifre in Eurolega, nelle file del Cibona. L’ho visto all’opera con la Croazia al torneo di Biella del giugno 2009 e nello stesso anno nella squadra che vinse l’oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara». E proprio le doti di giocatore “di squadra” del 25enne regista croato hanno indotto la società di via Sanvito a puntare su di lui per sostituire Jobey Thomas, pur trattandosi di un elemento tecnicamente assai diverso dal tiratore statunitense. «La decisione di puntare su un giocatore dalle caratteristiche di Stipcevic - spiega Recalcati - nasce da una serie di motivi: innanzitutto si tratterebbe di un elemento di valore, a prescindere da chi deve sostituire; poi il suo passaporto europeo ci consentirebbe di aggiungere una rotazione all’organico; infine la possibilità di spostare stabilmente Goss da guardia, visto che Phil ha sempre reso meglio con un playmaker al suo fianco. Nel complesso, si tratterebbe del miglior giocatore disponibile in relazione alle necessità della squadra». La scelta del play croato consentirebbe inoltre alla Cimberio di allungare le rotazioni con il passaggio alla formula regolamentare “2+4” che permetterebbe di tenere in organico anche Damien Ryan. «L’eventuale arrivo di Stipcevic ci garantirebbe la possibilità di non tirare il collo a Rannikko e Goss: abbiamo voluto cautelarci per evitare che Teemu debba forzare i tempi del recupero potendo rientrare senza il rischo di altri stop. Lo stesso discorso vale anche per Phil, il quale nella prima parte di campionato giocava meno ma meglio. Con l’inserimento stabile di Ryan in organico avremo cinque esterni da ruotare, coprendo maggiormente tutti i ruoli e risultando meno soggetti ai contrattempi legati agli infortuni». Dunque, Stipcevic per Thomas con l’intento di distribuire maggiormente le responsabilità, contando su un regista puro per migliorare la coralità della manovra e sfruttare meglio il potenziale offensivo a partire da Slay. «Considerando che la squadra ha sempre beneficiato della presenza di Rannikko, e avendo un play di ruolo in campo per 40 minuti, vorremmo aumentare la qualità del gioco corale, dando allo stesso tempo la possibilità a Goss di giostrare nel ruolo che gli è più congeniale consentendogli di sfruttare le sue doti da finalizzatore. Al di là del valore individuale di Stipcevic, ci aspettiamo che possa aumentare quello dei compagni, l’intento da perseguire quando si mettono insieme giocatori che, al di là delle caratteristiche singole, risultino compatibili tra loro». Ovviamente, la rivoluzione tecnica dovrà essere digerita in fretta dalla squadra, vista la necessità di arrivare pronti al trittico di sfide contro Treviso (sabato a Masnago), Brindisi e Cremona: «Dipenderà dalla capacità del giocatore di capire in fretta le logiche del gruppo e le caratteristiche dei compagni. L’auspicio è che accada in tempi rapidi ma, al momento, non è un dato quantificabile. Serviranno gli allenamenti ma dovremo scoprirlo sul campo, non dimenticando comunque che Ryan è ormai inserito nel gruppo e questo è un aspetto che ci dà tranquillità». Giuseppe Sciascia
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