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«Stavolta non salvo nessuno»


Lucaweb

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Post partita plumbeo per la Cimberio che si risveglia col fiato sul collo dell’Enel dopo una prestazione opaca su tutti i fronti: non è soltanto meteorologico il passaggio dal sole di Brindisi alla pioggerella delle Prealpi per la truppa di Recalcati, "deragliata" malamente in riva all’Adriatico con una sconfitta resa ancor più pesante dal computo negativo della differenza canestri.

Una Varese povera in tutto, dalla qualità di gioco alla carica agonistica passando per intensità e tasso atletico, quest’ultimo fattore-chiave per il predominio dei padroni di casa; e Cecco Vescovi non cerca scusanti di sorta nella disamina della gara: «Dopo una partita del genere non salvo nessuno: è stata una prestazione davvero brutta da parte di tutti, a questo punto pensiamo soltanto a lavorare forte in settimana e arrivare pronti all sfida di domenica contro Cremona, nella quale dovremo prenderci due punti che a questo punto sono fondamentali, soprattutto alla luce della differenza canestri persa nei confronti dell’Enel. E’ questa l’unica cosa da fare, senza stare a rimuginare su quello che ci manca o che dovremmo avere: è una storia trita e ritrita che non serve assolutamente a nulla se non a cercarci delle scuse…».

La riflessione sul lungo riposo in panchina della ripresa di Slay (uscito al 22’ sul 41 pari dopo aver commesso il terzo fallo ma rientrato "solo" sul 68-56 del 32’ a buoi ormai scappati…) diventa occasione per un messaggio "tra le righe" del presidente che chiede a tutti di fare quadrato e credere nelle potenzialità della versione attuale dell’organico: dunque i giocatori devono accettare il nuovo "mansionario", l’allenatore dovrà fare il fuoco con la legna che ha e l’ambiente dovrà sostenere la truppa biancorossa che nelle pieghe della stagione ha comunque dimostrato di avere delle qualità: «Deve essere chiaro che ormai la squadra è questa e su questo telaio dovremo lavorare per ottenere gli obiettivi prefissati.

Dovremo cercare di sfruttare al meglio le risorse disponibili e cercare di imporre le nostre qualità, che comunque ci sono perché altrimenti non saremmo riusciti a vincere partite come quella di sabato scorso contro Treviso. La questione è un’altra, legata all’approccio che in alcune partite è completamente diverso da quello che serve e c’è anche da chiedersi perché…».

Di certo nelle pieghe della stagione la Cimberio ha dimostrato di subire avversarie agili e dinamiche, trovandosi maggiormente a suo agio contro le squadre "stazzate" con poco coefficiente atletico, ma Vescovi censura l'atteggiamento remissivo della squadra: «Certamente l’Enel ha imposto le sue doti e il suo vigore ma noi abbiamo subìto troppo in tutte le situazioni; perdere dopo aver giocato alla morte si può accettare anche nelle tante circostanze in cui abbiamo buttato via occasioni cedendo in volata, ma così come ci siamo arresi al PalaPentassuglia non si può accettare e da qui nascono le nostre recriminazioni. Di sicuro per una squadra che deve lottare per la salvezza l’atteggiamento giusto deve essere quello che ci ha portato a recuperare 28 palloni contro Treviso e non certo quello di domenica…».

E tra le cose che non sono piaciute al presidente biancorosso ci sono anche le considerazioni del post-partita dei giocatori della Cimberio relativamente all’importanza della partita del PalaPentassuglia, sulla quale invece la società aveva posto un accento deciso vista l’opportunità di chiudere il discorso salvezza: «Per noi la gara di Brindisi non era decisiva ma rappresentava certamente una opportunità ghiotta per chiudere anzitempo il discorso salvezza. Certamente ci siamo giocati assai male la nostra chance, ma adesso mi aspetto risposte domenica contro Cremona in una partita che non possiamo fallire: vedremo se questa nonchalance sarà stata sinonimo di sicurezza nei propri mezzi o incoscienza nel rendersi conto della situazione…».

Giuseppe Sciascia

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