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Goss e Slay si giocano il rinnovo


Lucaweb

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Sguardo rivolto al presente ma mente pronta a ragionare in ottica futura per la Cimberio che ha già iniziato ad operare in vista della stagione 2011/’12 sin dall’aggiunta in corsa di Rok Stipcevic.

Mentre la squadra prepara l’importante trasferta di domenica a Teramo (ieri riposo precauzionale per Slay a causa di un fastidio al “solito” ginocchio sinistro), nella stanza dei bottoni si valutano le manovre future per dare continuità alle basi poste nel corso dell’attuale stagione. Chiaro che diversi rinnovi saranno legati all’esito della volata playoff, pur con la certezza del valore aggiunto rappresentato da Stipcevic per il sistema di gioco di Recalcati. L’impatto del regista croato non è espresso in maniera eloquente dalle cifre individuali (9,7 punti in 26’, anche se spiccano i 4,0 assist e il 95% in lunetta), ma è evidente il salto di qualità collettivo garantito dalla sua aggressività difensiva e dalla sua capacità di coinvolgere i compagni.

Chi più di tutti ha beneficiato dell’effetto-Stipcevic è stato Ron Slay, ago della bilancia offensivo nel bene e nel male della formazione biancorossa, rigenerato dall’arrivo di un play in grado di attivarlo con puntualità così come avveniva in passato con Randy Childress. La capacità del regista croato di migliorare il contesto in cui opera è evidenziata dal nettissimo incremento del “fatturato” del lungo di Nashville: nelle ultime 6 gare ha viaggiato a 18,6 punti di media con il 71% dal campo (prima dell’arrivo di Rok il bottino era di 12,5 punti col 61% da due). Effetto-Stipcevic decisamente positivo anche nel caso di Kangur, salito a 12,1 punti e 7,2 rimbalzi dopo l’arrivo del regista del 1986 che ha indotto Recalcati ad adottare un assetto più dinamico, spostando stabilmente l’estone nel ruolo a lui più congeniale di secondo lungo. Anche se con l’arrivo del connazionale Talts - pivot agile e con i piedi veloci, caratteristica mancante ai membri del reparto interni - è possibile che l’atleta del 1982 torni a fare il pendolo tra i due ruoli di ala come già accaduto efficacemente contro Caserta.

Proprio il rinnovo contrattuale di Kangur sarebbe il secondo punto fermo in ottica futura - al di là dei rapporti già in essere per il 2012 con Fajardo e Demartini e le opzioni con Rannikko, Righetti, Thomas e Talts - sul quale la società vorrebbe costruire la Cimberio del futuro. E proprio in quest’ottica gli elementi in scadenza di contratto si giocheranno l’eventuale rinnovo: pensando alla formula regolamentare “2+4”, il gruppo degli europei ha dimostrato di poter costituire una valida ossatura per una squadra dalle ambizioni playoff, avendo però caratteristiche da elementi di supporto in un sistema in cui le punte dell’attacco sono Phil Goss e Ron Slay.

Toccherà a loro - e soprattutto al lungo del 1981, croce e delizia tra allenamenti e partite ma perfetto finalizzatore del lavoro di tessitura compiuto da Stipcevic - dimostrare nelle prossime sei gare di meritare il posto da uomini-cardine anche in ottica futura, garantendo alla Cimberio di mettere le mani sui primi otto posti già in quello che doveva essere l’anno zero del nuovo corso di “Varese nel Cuore”.

Giuseppe Sciascia

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