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Cimberio e Varese, il rinnovo è vicino


Lucaweb

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VARESE Sabato sera a Biella c'era la famiglia

Cimberio al completo. Il Cavalier Renzo

con la moglie, suo figlio Roberto con la

sua Paola e le loro bimbe. Alla fine hanno

festeggiato con i giocatori una vittoria importantissima.

«E la festa - racconta Roberto

Cimberio - non è finita al palazzetto. Perché

tornando a casa ci siamo fermati a un

Autogrill per un panino e abbiamo incontrato

i pullman dei tifosi: ci siamo fermati

un po' con loro, ed è stata una bellissima appendice

di una serata meravigliosa».

Chi, in famiglia, il più contento?

Le mie bimbe, senza dubbio. Siamo arrivati

a casa all'una e mezza di notte, e loro invece

di crollare addormentate si sono messe

a saltare sul letto cantando «Ale Varese».

Incredibile.

Incredibile, perché?

Perché quest'anno sono loro, mia moglie

Paola e le bambine, a chiedermi di andare

alle partite: fino alla scorsa stagione, il più

delle volte mi mandavano a Masnago da solo

(la moglie, di fianco, commenta convinta,

ndr). Questo è sintomatico.

Di cosa?

Di come le cose siano davvero cambiate.

Quest'anno, al di là delle vittorie e del risultato,

ci si diverte: in società sono riusciti a

mettere in piedi un giocattolino che è bellissimo

da vedere. Se questo era l'obiettivo del

nuovo corso societario, devo dire che è stato

centrato in pieno.

Cosa è cambiato?

Credo che ora ci sia una società con la "s"

maiuscola, e non mi stancherò mai di dire

che buona parte dei meriti siano da dare a

Michele Lo Nero. Lui ha portato qualcosa di

nuovo: come Stipcevic ha cambiato volto alla

squadra, lui ha cambiato volto alla società.

Come?

Diciamo che è il perfetto complemento a una

persona come Vescovi: i due presidenti si

completano, e l'uno permette all'altro di lavorare

al meglio.

Qual è la cosa che più le piace del nuovo

corso varesino?

La grande unità che c'è tra squadra, allenatori,

dirigenti e consorziati: credo sia l'elemento

vincente della società. Sabato sera a

Biella è stato bellissimo seguire la partita da

bordo campo: eravamo praticamente in panchina,

e mi è sembrato di rivivere i tempi in

cui giocavo.

Ha parlato di Stipcevic: acquisto che ha

cambiato la società, e per il quale i tifosi

devono ringraziare i Cimberio...

Mai soldi sono stati spesi meglio.

E ora?

Ora sarebbe bellissimo fare i playoff: diciamo

che stiamo vivendo un sogno, e che non

abbiamo nessuna intenzione di svegliarci.

Ma comunque vada, dico che questa stagione

sta ripagando la mia famiglia di tutti

gli sforzi fatti negli ultimi tre anni,

che hanno portato poche soddisfazioni.

Questa era la Varese che sognavamo

e immaginavamo, il giorno in cui

abbiamo deciso di sponsorizzarla.

Sembra quasi un impegno per un

rinnovo del binomio Cimberio-Pallacanestro

Varese, lo sa?

Diciamo solo che in questo momento

è davvero difficile pensare di fermarsi

Quale il desiderio di Roberto Cimberio

per il futuro della Pallacanestro

Varese?

Sarebbe banale dire i playoff, sarebbe

più sensato immaginare una squadra

qualificata per le coppe e impegnata

sui campi di tutta Europa. Ma io rilancio:

voglio ottanta consorziati entro l'inizio

della prossima stagione. C'è bisogno

di gente nuova, per alzare l'asticella

delle ambizioni.

Francesco Caielli

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