Lucaweb Posted May 24, 2011 Posted May 24, 2011 VARESE Sabato sera a Biella c'era la famiglia Cimberio al completo. Il Cavalier Renzo con la moglie, suo figlio Roberto con la sua Paola e le loro bimbe. Alla fine hanno festeggiato con i giocatori una vittoria importantissima. «E la festa - racconta Roberto Cimberio - non è finita al palazzetto. Perché tornando a casa ci siamo fermati a un Autogrill per un panino e abbiamo incontrato i pullman dei tifosi: ci siamo fermati un po' con loro, ed è stata una bellissima appendice di una serata meravigliosa». Chi, in famiglia, il più contento? Le mie bimbe, senza dubbio. Siamo arrivati a casa all'una e mezza di notte, e loro invece di crollare addormentate si sono messe a saltare sul letto cantando «Ale Varese». Incredibile. Incredibile, perché? Perché quest'anno sono loro, mia moglie Paola e le bambine, a chiedermi di andare alle partite: fino alla scorsa stagione, il più delle volte mi mandavano a Masnago da solo (la moglie, di fianco, commenta convinta, ndr). Questo è sintomatico. Di cosa? Di come le cose siano davvero cambiate. Quest'anno, al di là delle vittorie e del risultato, ci si diverte: in società sono riusciti a mettere in piedi un giocattolino che è bellissimo da vedere. Se questo era l'obiettivo del nuovo corso societario, devo dire che è stato centrato in pieno. Cosa è cambiato? Credo che ora ci sia una società con la "s" maiuscola, e non mi stancherò mai di dire che buona parte dei meriti siano da dare a Michele Lo Nero. Lui ha portato qualcosa di nuovo: come Stipcevic ha cambiato volto alla squadra, lui ha cambiato volto alla società. Come? Diciamo che è il perfetto complemento a una persona come Vescovi: i due presidenti si completano, e l'uno permette all'altro di lavorare al meglio. Qual è la cosa che più le piace del nuovo corso varesino? La grande unità che c'è tra squadra, allenatori, dirigenti e consorziati: credo sia l'elemento vincente della società. Sabato sera a Biella è stato bellissimo seguire la partita da bordo campo: eravamo praticamente in panchina, e mi è sembrato di rivivere i tempi in cui giocavo. Ha parlato di Stipcevic: acquisto che ha cambiato la società, e per il quale i tifosi devono ringraziare i Cimberio... Mai soldi sono stati spesi meglio. E ora? Ora sarebbe bellissimo fare i playoff: diciamo che stiamo vivendo un sogno, e che non abbiamo nessuna intenzione di svegliarci. Ma comunque vada, dico che questa stagione sta ripagando la mia famiglia di tutti gli sforzi fatti negli ultimi tre anni, che hanno portato poche soddisfazioni. Questa era la Varese che sognavamo e immaginavamo, il giorno in cui abbiamo deciso di sponsorizzarla. Sembra quasi un impegno per un rinnovo del binomio Cimberio-Pallacanestro Varese, lo sa? Diciamo solo che in questo momento è davvero difficile pensare di fermarsi Quale il desiderio di Roberto Cimberio per il futuro della Pallacanestro Varese? Sarebbe banale dire i playoff, sarebbe più sensato immaginare una squadra qualificata per le coppe e impegnata sui campi di tutta Europa. Ma io rilancio: voglio ottanta consorziati entro l'inizio della prossima stagione. C'è bisogno di gente nuova, per alzare l'asticella delle ambizioni. Francesco Caielli
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